Video – Lentini: “Al Milan non volevo andare. Amsterdam? La delusione più grande”

Multimedia / L’ex fuoriclasse del Torino racconta degli aneddoti riguardo alla sua esperienza in granata

“E’ stata una sofferenza per me”. Così, un sorprendente Luigi Lentini, descrive il suo trasferimento dal Torino al Milan che fu molto discusso all’epoca. La pizzata granata organizzata dal Toro Club Saluzzo – in occasione del 50° anniversario – è stata un grande successo. Ospiti importanti come Gigi Lentini ma anche Claudio Sclosa. Presente anche Beppe Gandolfo. In una cornice di circa 300 tifosi, lo speaker del Torino Stefano Venneri ha presentato la serata e il nostro Gino Strippoli ha intervistato Lentini.

Gigi, adesso si sa: quel trasferimento al Milan non è stata una tua volontà… 

“C’è stata sofferenza. Ho sofferto tanto anche io, credetemi. Io sarei voluto restare, con tutto il cuore, a Torino. Non è stato possibile, ci fu un incontro a marzo e si era determinata la mia cessione. Adesso è inutile guardare al passato e avere rimpianti, quello che è stato, è stato. Mi è dispiaciuto per come è andata quella vicenda. Io sono sempre stato un ragazzo che esprime quello che pensa e dicevo che non sarei partito perché volevo rimanere veramente, ci credevo davvero. Poi dopo sono andato via, quindi ho detto delle bugie e chiedo scusa a distanza di anni. Però non è stata tutta colpa mia”.

Ricordiamo anche Ajax-Torino, quella finale dove il Toro uscì imbattuto ma persa la coppa. Che ricordi hai di quella doppia sfida? 

“Che dispiacere! Quella è stata la più grossa delusione di tutta la mia carriera, è stato molto triste. Anche se a distanza di anni, ci ricordiamo tutti quella fantastica cavalcata che ci ha fatto apprezzare da tutti i tifosi granata. Quella finale è stata maledetta, dove non abbiamo perso: due pareggi, uno in casa ed uno ad Amsterdam. Ma sopratutto quella traversa nel finale, non ci sarebbe stato più verso di recuperare quel match se quella palla fosse entrata. Pazienza, è stato bello lo stesso”

Si era determinato uno spogliatoio davvero unito in quegli anni… 

“Quello era un gruppo veramente fantastico. Eravamo tutti uniti, ridevamo e scherzavamo sempre. Io ho sempre pensato che nel calcio lo spogliatoio dipende dai risultati, quando la squadra gioca bene e vince è anche più facile che dentro lo spogliatoi ci sia un bel clima. Noi ci siamo divertiti veramente tanto e, credo, che abbiamo fatto anche divertire. Adesso, ancora a distanza di tempo, quando ci chiamano per ricordare quella cavalcata ci divertiamo ancora come dei ragazzini”. 

13 Commenta qui
  1. silviot64 - 3 mesi fa

    Gigi, un mito. Ma non può Cairo prenderlo come motivatore per questi Pellegrini che si accontentano di un pareggio con l’inda?

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  2. ddavide69 - 3 mesi fa

    Grande Gigi. Grazie per quello che ci hai dato. Per me è equivalso ad uno scudetto.

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  3. noolit - 3 mesi fa

    Grandissimo giocatore!!!
    Talento fenomenale!!!
    Sfortunato nel famoso incidente che gli costò la carriera..fortunato perché ebbe salva la vita!!

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    1. Kieft - 3 mesi fa

      Nel 1992 93 prima dell incidente ha giocato nel Milan titolare prima dell incidente ma non ha reso come si aspettavano…. lui era un gran giocatore ma non un campione. Gullit e van bastent erano campioni e sfortunati

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      1. ddavide69 - 3 mesi fa

        Sfortunato solo Van basten

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  4. prawn - 3 mesi fa

    Lentini uno dei migliori calciatori di sempre, sarebbe andato in alto se non fosse stato per quel cavolo di incidente con la porche e il ruotino.
    Quello e’ il toro piu’ bello che io abbia mai visto, troppo giovane per quello dell’ultimo scudetto.
    Gigi uno di noi, nel mio cuore per sempre

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  5. teategranata - 3 mesi fa

    Mah!,,,,,Se ricordo bene non voleva andare al Milan perché sperava di andare alla juventus. Ricordo la scena dell’ultima di campionato, quando ha rifiutato infastidito di essere portato in trionfo dai tifosi.

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    1. Kieft - 3 mesi fa

      Era più vicino alla moglie di schillaci

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  6. tororussia - 3 mesi fa

    la milano da bere di allora gli ha dato alla testa donne champagne macchine e dopo non ha più combinato nulla

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  7. Wallandbauf - 3 mesi fa

    Avevo 12-13 anni, l’unico calciatore che abbia mai letteralmente idolatrato, quando fece quel brutto incidente mi venne da piangere. Mentre ad amsterdam, da casa, piansi veramente. Quello fu il mio Toro.
    FVCG sempre

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  8. Granata DOCG - 3 mesi fa

    Emiliano Mondonico , Gigi Lentini , se amo il TORO in questo modo lo devo in parte a loro.
    Sono tra gli ultimi, che rispecchiarono ciò che per me significa essere del TORO.
    Ero presente a tutte le partite della cavalcata verso Amsterdam, non la scorderò mai. Il finale ha rispecchiato la “tradizione” granata purtroppo. Abbiamo incontrato l’ajax più forte degli ultimi 30 anni. Tutti quei giocatori anni dopo finirono in top club. Paragonabile allo scudetto del Verona, evento unico ed irripetibile; arrivammo secondi.Davvero incredibile!

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  9. Kieft - 3 mesi fa

    1991/92 arrivati terzi , il più bel toro della mia vita….dal terzo anello del delle Alpi (scandaloso guardare una partita da là in cima) ho visto il più bel toro della mia vita, i cross di esterno di martin vazquez, scifo , fusi , Mussi che veniva dato sempre riserva a inizio anno e poi era sempre titolare, Rambo policano tarzan annoni o animal…Lentini a dir la verità quel anno per la pubalgia non ha fatto un campionato stupendo ma mondonico lo metteva sempre …però era un toro ch costava troppo …ingaggi troppo alti per quei tempi ….chissà con le tv forse sarebbe stato diverso

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  10. ottobre1955 - 3 mesi fa

    Ho vist visto Lentini giocare nella primavera del 1990 a Padova all’Appiani e a Trieste 3 a 3 contor la Triestina e quel ragazzo li mi sembro’ un gigante.
    Per me, che ero impegnato in altre ed importanti per me storie, Lentini era in eroe, quando passo al Milan stavo sorseggiando un caffè e mi cadde la tazzina. Confesso che per alcuni anni non segui più assiduamente il Toro. Poi alcuni anni dopo lo rivisto a Venezia e ero in curva con i tifosi che lo sputtanavano prima donna era la frase più gentile. Li ho capito che far del male è pecxato, ma far del bene è spronato.
    Lentini per me sta con le nostra storia di gradi ali destre non faccio i nomi ma sono facilmente immaginabili. Per me è rimane un grande che mi ha fatto sorridere, arrabbiate e piangere ma rimane un grande.

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