Torino, Coppitelli: “Primavera, resta umile. Vorrei i tifosi dentro il Fila”

Multimedia / Il tecnico granata sul momento della sua squadra, reduce da tre vittorie consecutive in campionato: “Ferigra, che colpo di mercato. E Butic non si accontenti”

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E’ un buon momento, per la Primavera del Torino: nell’ultimo mese i granata hanno cambiato il volto della loro stagione, infilando tre vittorie consecutive fuori casa contro Juventus, Fiorentina e Chievo che hanno permesso ai granata di toccare la zona play-off, pur con una partita in meno. Federico Coppitelli, il tecnico granata, si è concesso ai microfoni di tvvarna per commentare il momento della sua squadra, a margine dell’amichevole vinta ieri per 1-0 contro la Virtus Entella.

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Mister Coppitelli, la partita contro i liguri non aveva i tre punti in palio ma ha confermato il vostro buon momento. 

“Sì, questa amichevole ci serviva per tenerci in movimento e per dare un po’ di minutaggio a chi ne aveva maggiori bisogno. Comunque non abbiamo rinunciato a proporre qualcosa, per continuare a fare quel che stiamo facendo”.

La squadra ha un’identità, sia dal punto di vista del gioco che dal punto di vista della fase difensiva, che non a caso è la migliore del campionato.

“Io credo sempre che le due fasi di gioco siano collegate, perché se attacchi bene ti poni nelle migliori condizioni per difendere e viceversa. Sappiamo che non sempre riusciremo ad uscire con i tre punti, in un campionato come il nostro, ma sappiamo altrettanto bene che se facciamo bene le cose che sappiamo abbiamo maggiori possibilità di vincere”.

Al Filadelfia manca ancora la vittoria in campionato: ciò è dovuto a circostanze particolari, come la particolarissima sconfitta con il Verona, o c’è sotto un motivo reale?

“Al Fila noi in realtà abbiamo vinto due gare in Coppa Italia, quindi un problema di campo non c’è. Poi abbiamo perso due partite. Per quanto riguarda quella contro l’Atalanta, basta vedere i risultati successivi che i bergamaschi hanno fatto per capire che non c’è niente di strano a perdere contro questa squadra. Contro il Verona avevamo fatto una partita giusta, e l’avevamo vinta. Poi si sono sommati altri fattori (il riferimento è alle due discutibili espulsioni comminate dall’arbitro, ndr). Non credo ci sia un problema Filadelfia. Continuiamo a lavorare bene come stiamo facendo e la vittoria arriverà anche in casa”.

A proposito di Filadelfia: quale è la sua opinione su ciò che è successo negli ultimi giorni, con il divieto temporaneo di accesso ai tifosi?

“Molto sinceramente, so solo ciò che ho letto sui giornali. Mi hanno detto che comunque grandi problemi non ce ne sono. Sicuramente auspico che per la partita di sabato contro l’Udinese tutto sia risolto, per avere i tifosi a sostenerci. Devono darci una grande mano nei momenti negativi come hanno sempre fatto”.

Avete spostato l’asticella degli obiettivi in alto? Le vittorie contro Juve e Fiorentina sono state convincenti…

“Quando si sta a cinque partite dalla fine si può dire quali possono essere gli obiettivi. Noi ora abbiamo fatto bene, ma se non si fanno le cose fatte bene è un attimo fare dei risultati opposti. E non abbiamo un margine di punti da chi sta dietro tale da poterci far pensare ad altro. Nel nostro campionato, come ho sempre detto, eccetto tre-quattro squadre le altre dovranno tutte continuare a guardarsi anche dietro, noi compresi”. 

Butic e Ferigra: sono certamente tra i profili migliori di questa Primavera, due acquisti che stanno facendo la differenza.

“Erick è stato un ottimo colpo di mercato del direttore Bava, anche il ragazzo è stato bravo a calarsi bene nella parte. Adesso per lui arriva il difficile perché deve essere capace di tenere alta la concentrazione. E’ un difensore che deve fare di questo il suo punto forte. Karlo non lo scopriamo oggi, ci sta dando quello che ci serve: ora non si deve accontentare ma spostare in alto le ambizioni, lo deve fare per lui e per noi”.

Tra i protagonisti dell’ultimo periodo, poi, ecco De Angelis e Kone: due ragazzi classe 2000, che ha praticamente portato lei da Roma. Si aspettava fossero già pronti per esprimersi su questi livelli?

“Devo dire che rispetto alle ultime squadre Primavera del Torino ci sono tanti giocatori sottoleva. Non solo questi due ma anche Millico, Gilli, Samaké, Bianchi… La nostra squadra semina anche per il futuro. Kone ha fatto il salto dagli Allievi dilettanti alla Primavera ed è stato molto bravo. Tutti questi ragazzi stanno facendo il primo anno di Primavera: sono bravi a non accontentarsi, a capire che è questo il momento in cui devono farsi notare”.

Là in attacco ha tanti giocatori importanti: oltre al titolarissimo Butic, ci sono Millico, Bianchi, Rauti, Kone, Iacuaniello. Tanti giocatori per pochi posti: come sta gestendo la concorrenza?

“Il fatto che molti di loro sono dei sottoleva dà la giusta serenità nel senso che per i classe 2000 c’è la consapevolezza che in ogni caso hanno davanti a sè almeno un altro anno di Primavera. Butic sicuramente è titolare ma deve essere bravo a rimanere sulla corda. Per il resto devo dire che la rosa è completa dal punto di vista qualitativo e quantitativo: sono contento”.

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