Berretti / Torino-Inter 4-0, Fogli: “La partita perfetta. Fila, carica incredibile”

Giovanili / Il commento del tecnico granata al termine della sfida

Il primo atto è terminato, ed il sipario è calato sul match d’andata di questa semifinale Scudetto per la categoria Berretti: Torino ed Inter. Ecco il commento del tecnico granata Roberto Fogli dopo la sfida: “E’ stata la partita perfetta, dal punto di vista del risultato ma anche della prestazione. E poi il fatto di giocare qui ti dà una carica incredibile, però c’era anche l’incognita che qualcuno non patisse la pressione del contesto, invece devo dire che i ragazzi hanno fatto la partita che dovevano fare: fisicamente l’hanno affrontata bene, con la giusta intensità. Poi c’era l’incognita che comunque il campionato l’abbiamo finito un mese e mezzo fa e quindi preparare queste due partite non era facile perchè era un periodo lungo e non sai mai come ritrovi la squadra. Devo dire che invece abbiamo messo un primo mattone – come ho detto ai ragazzi, non un mattoncino – ma adesso c’è la partita di ritorno. Però siamo arrivati nel migliore dei modi e sono venuti fuori una prestazione ed un risultato perfetti.”

“C’erano tante incognite. Quale quella che mi preoccupava di più? Sinceramente la più grossa era quella di essersi fermati per un mese e mezzo. L’Inter l’abbiamo incontrata due volte quest’anno, abbiamo fatto due amichevoli, e sappiamo che è una squadra forte: il risultato non deve ingannare, l’anno scorso l’Under 17 è stata campione d’Italia ed il gruppo è fondamentalmente questo, è un gruppo che ha vinto il Campionato Nazionale Under 17 e vuol dire che ha dei valori. Però ripeto, la preoccupazione maggiore era il fatto di prepararsi in un mese e mezzo per fare queste partite e non è facile tenere i ragazzi concentrati e farli arrivare pronti anche fisicamente. Diciamo che questa prima parte ci ha dato, tra virgolette, ragione e siamo contenti.”

“Le reti arrivate proprio dai giocatori subentrati? Anche queste sono soddisfazioni, assolutamente, e infatti è stata una delle prime cose che ho detto quando siamo rientrati nello spogliatoio. Ma non è tanto il fatto di dire ‘hai azzeccato i cambi’ quanto il fatto di capire che il gruppo c’è, sta seguendo e anche appunto quello che magari come detto non parte tra i titolari quando però poi è chiamato in causa si fa trovare pronto, quindi quando si verifica questo è una grossa soddisfazione. Vedere che il gruppo è vivo e ha voglia di dimostrare in tutti i suoi componenti, non solo in quelli che hanno giocato di più o che giocano in quel momento. Veramente, mi ha fatto piacere.”

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