Tra sviste e sgarbi subiti, ora il Toro aspetta la prossima designazione arbitrale

Tra sviste e sgarbi subiti, ora il Toro aspetta la prossima designazione arbitrale

Approfondimento / Da Massa a Calvarese: anche con l’avvento del VAR il Torino ha molto da recriminare in questo avvio di stagione

6 commenti

Nessuna sterile polemica o teoria del complotto, solo una lucida presa di coscienza di quanto raccolto dal Torino in queste prime 11 gare di campionato. Sin dalla prima giornata di campionato, il rapporto tra i granata e la squadra arbitrale disegnata di domenica in domenica è stato spesso tribolato. A poco o nulla è servito l’avvento del VAR: già all’esordio stagionale contro il Bologna, i ragazzi di Mihajlovic sono stati i primi sfortunati protagonisti di una tecnologia che dovrebbe agire da paciere ed eliminare la stragrande maggioranza degli errori arbitrali, ma che invece sta mostrando ancora parecchie falle. Un gol regolarissimo annullato a Berenguer, e tre punti che diventano uno solo in un batter d’occhio, o meglio in un fischio di Massa (QUI I DETTAGLI). Ma per assimilare i concetti e l’utilizzo ottimale di una nuova tecnologia, si sa, serve il giusto tempo.

Con il passare delle giornate però, la ‘sfortuna’ che ha accompagnato il Torino nell’accostamento ai vari direttori di gara si è susseguita. Anche contro il Verona, infatti, l’arbitro Gavillucci si rese protagonista con un intervento errato e decisivo (QUI I DETTAGLI). Siamo al 87′ e Kean segna in posizione chiaramente irregolare il gol del momentaneo 2-1, che lancerà poi la rimonta dei veneti. Il direttore di gara inizialmente annulla poi, non aiutato dal cosiddetto ‘silent check‘ dalla postazione VAR e AVAR, convalida la rete che dà speranza ai ragazzi di Pecchia. Passando dal rosso di Baselli al derby a quello di Barreca contro la Fiorentina poi, è tempo di arrivare all’ultima gara vinta contro il Cagliari. Questa volta il protagonista in negativo è Calvarese (QUI I DETTAGLI): prima il direttore di gara grazia Joao Pedro e Faragò, poi nega un rigore e un contropiede a Ljajic, lanciato a campo aperto a tu per tu con il portiere avversario lontano dai pali.

Ora c’è l’Inter: una partita importante per il Torino e per Mihajlovic. Dopo l’ultima disastrosa prestazione di Calvarese c’è curiosità per capire quale sarà il prossimo direttore di gara dei granata. È solo questione di ore e si scopriranno i nomi indicati dal C.A.N.A per il lunch match di San Siro. Nessun alibi, ma se due indizi fanno una prova, ora la speranza e che il Torino possa disputare le prossime partite con maggior ‘fortuna’ da questo punto di vista.

6 commenti

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  1. torinodasognare - 3 settimane fa

    L’ultima partita è stata davvero vergognosa. Però mi spiace ma penso che si debba essere più forti dei torti arbitrali. Sul 3-1 i 6 minuti di recupero non li avrebbe notati nessuno.

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    1. Miscoppiailcuoreperte - 3 settimane fa

      Dice? Col Verona i due gol di scarto c’erano, eppure.. Con due gol di scarto l’arbitro la può fare ancora più grossa e cambiare l’inerzia della partita.

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  2. AmmaMi71 - 3 settimane fa

    Se due indizi fanno una prova….per restare in tema di proverbi e dicerie diciamo anche che non c’è DUE senza TRE ed il QUATTRO vien da sé… perciò ci credo poco che le cose possano cambiare a nostro favore!…
    E comunque più che errori arbitrali mi sono sembrati sabotaggi premeditati veri e propri, soprattutto quelli di Calvarese…

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  3. user-13651992 - 3 settimane fa

    Peccato che la Gazzetta giornale di proprietà di Cairo non sottolinei in modo appropriato questi errori. Presidente si faccia sentire!! La carta stampata influenza…

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  4. user-13652391 - 3 settimane fa

    se due indizi fanno una prova… Rocchi o Mazzoleni per completare l’opera

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    1. AmmaMi71 - 3 settimane fa

      Purtroppo mi sa che hai ragione!

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