Toro, Boyè e Berenguer: se ci siete, battete un colpo

Toro, Boyè e Berenguer: se ci siete, battete un colpo

Approfondimento / Il cambio di modulo fa emergere un ‘problema’ di abbondanza in attacco: lo spagnolo e l’argentino, per recuperare posti nelle gerarchie, dovranno sudare

7 commenti

Ljajic, Belotti e Iago Falque. Non sembrano esserci dubbi su quali siano i ‘titolarissimi’ di Sinisa Mihajlovic nel tridente offensivo. E se guadagnare il posto da titolare sembra difficile già per M’Baye Niang, l’acquisto più caro della storia del Toro di Cairo, a maggior ragione ciò può valere per Alex Berenguer e Lucas Boyè. I due giovani esterni sono giocatori su cui il Torino punta, per il presente e anche per il futuro, ma vivono un momento non felicissimo, tra il poco spazio ottenuto e prestazioni non convincenti. Lo spagnolo di Osasuna e l’argentino di San Gregorio hanno storie e trascorsi differenti, ma in comune il fatto di vedere la loro strada in granata in salita.

EL TORITO – Lucas Boyè, “El Torito”, ha fatto a tratti impazzire i tifosi, nella scorsa stagione: giocatore che coniuga tecnica, fisico e resistenza atletica, che ha tutte le potenzialità per ben figurare nel nostro campionato. E’ sempre parso un diamante solo da sgrezzare, a cui il tempo prima o poi avrebbe finito per dare ragione. A frenarlo sono state problematiche tecniche, come l’idiosincrasia perenne con la porta avversaria. Poi, sul finire dello scorso campionato, le cose sembravano evolvere per il meglio: il Toro che passava al 4-2-3-1 gli permetteva di diventare titolare e segnare anche il primo gol in campionato, nell’ultima giornata contro il Sassuolo.

Questa sembrava poter essere la sua stagione, nel frattempo però un fastidioso infortunio al ginocchio lo ha bloccato per più di un mese tra agosto e settembre, poi l’arrivo di Niang gli ha occluso gli spazi. E, quando chiamato in causa per spezzoni di gioco, fin qui non ha colpito in alcun modo: serve una sterzata, questo è evidente. In tal senso, l’amichevole di ieri col Chieri può aiutare: con un gol e un assist, l’argentino si è messo in buona evidenza e può trarne un’iniezione di fiducia.

LEGGI: Torino-Chieri 3-0, l’amichevole è un’iniezione di fiducia per Boyè e Sadiq

Alejandro Berenguer –
Scatto di Chiara Brunero

Discorso simile si può fare per Berenguer, anche se si tratta di un ragazzo di un anno più grande che è arrivato al Toro tra gli squilli di trombe, come colpo di mercato sfilato al Napoli. Fin qui, per credere che valga davvero i 5.5 milioni spesi per il suo cartellino, occorre una professione di fede. Detto che un periodo di adattamento gli andava certamente lasciato, lo spagnolo sembra avere qualche limite di troppo dal punto di vista della personalità, mentre tatticamente sembra più adatto ad un ruolo da esterno “tutta fascia” del centrocampo a cinque, piuttosto che da ala offensiva pura. E così fin qui, anche nel caso dell’ex Osasuna, le aspettative sono state deluse. Boyè e Berenguer, talenti che devono risalire la china: prematuro e fuoriluogo bocciarli, ma da parte di entrambi serve una dimostrazione di spessore tecnico e caratteriale. E certamente il passaggio al 4-3-3 può non aiutarli.

 

7 commenti

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  1. renato - 1 settimana fa

    Niang titolare? Speriamo di no…. Piuttosto cerchiamo di far giocare di più quelli validi, visto che in campo li vediamo con il contagocce, a volte nemmeno con quello. Se dobbiamo dar via qualcuno, facciamolo con quelli che al momento hanno reso sotto le aspettative, non quelli buoni…
    Se poi diamo via uno come Edera (anche se solo in prestito) vuol dire che alla nostra dirigenza (al completo) una certa politica degli anni passati non interessa proprio più, e questo mi rattrista profondamente

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  2. joe69 - 1 settimana fa

    Ma quale abbondanza , qualsiasi squadra con un minimo di obiettivi ha 2 giocatori per ruolo , quindi a parte i 4 titolari x 3 posti che sono Belotti, Lago, Liajc e Niang per gli altri 2 ci sono loro semmai va dato in prestito Edera che potrebbe esplodere se gioca.
    Non so se vi rendete conto che tra i gobbi sono in ballottaggio per 2 posti 4 giocatori che si chiamano Douglas Costa , Cuadrado , Bernardeschi e Mandzukik….

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  3. Golfo - 1 settimana fa

    non sono validi, vendiamoli come fenomeni e sostituiamoli al più prestocon giocatori necessari alla causa

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  4. FVCG-70 - 1 settimana fa

    Temo che Boyè sia in una involuzione continua e tra le molte partite da titolare lo scorso anno e qualche spezzone quest’anno di occasioni ne ha avute.
    Non me lo ricordo mai decisivo e, mi sbaglierò (anzi mi auguro di sbagliarmi), ma non credo sarà mai un giocatore diverso da quello che vediamo oggi.

    Di Berenguer si è visto poco e credo che con il 433 non scenderà molte volte in campo. Mi pare un pò leggerino e innamorato del Pallone ma un pò di tempo dobbiamo concederglielo.

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  5. iugen - 1 settimana fa

    Continuo a credere che se avessero preso Niang prima, lo spagnolo non sarebbe mai arrivato

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  6. GranataFinchèCampo - 1 settimana fa

    Piantiamola con questi discorsi di abbondanza nei reparti: i giocatori cosiddetti “inamovibili” hanno ogni tanto bisogno di rifiatare, possono infortunarsi, possono in alcuni tratti di gara essere meno adatti di qualcuno in panchina.
    In attacco abbiamo preso un vice-Belotti (Sadiq) con il principio che doveva essere accomodante ed economico perchè tanto c’è Belotti…e si è visto…
    A centrocampo abbiamo mandato in prestito gente con il principio che tanto il centrocampo è a due…e con infortuni e cambio di modulo rischiamo la coperta corta…

    Abbiamo ora questi due giovani su cui occorre puntare nonostante gli attuali difetti (ricordate Glik e Darmian all’inizio?). Personalmente prediligo Boye e non dimentichiamo Edera, penalizzato anche lui dall’insistenza nello schierare sempre e comunque Niang.

    Spero che Miha lanci o rilanci più costantemente qualcuno di loro.

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    1. iugen - 1 settimana fa

      Ora col 433 abbiamo sei giocatori per due posti. Mi sembrano un po’ troppi, considerando che Iago e Ljajic stanno anche giocando bene e non c’è motivo di metterli in panca. Edera e Boye li vedo destinati alla partenza

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