Toro, è un Verona che non segna mai: solo una rete su rigore, un mese fa

Toro, è un Verona che non segna mai: solo una rete su rigore, un mese fa

Focus On / L’attacco degli scaligeri non ha un rendimento all’altezza, nonostante alcuni nomi siano interessanti

di Gianluca Sartori,

Nella consueta analisi sui reparti degli avversari del Torino, dopo la difesa e il centrocampo, tocca all’attacco del Verona di Pecchia. La squadra scaligera, che si presenterà domenica al “Grande Torino” (ore 15), non arriva certo con le credenziali dell’avversario temibile, né per quanto riguarda la fase difensiva, né per quella offensiva. Eppure, sulla carta, i nomi interessanti non mancherebbero.

GLI UOMINI – Mister Pecchia dispone di alcuni elementi tra i più rinomati del calcio italiano. Giampaolo Pazzini non ha bisogno di presentazioni: con 140 reti tra Serie A e Serie B (quattro volte ha centrato la doppia cifra nella massima Serie: il record nella stagione 2009-10, quando segnò 19 gol con la Sampdoria) e 25 presenze in Nazionale (l’ultima l’11 settembre 2012) è uno degli attaccanti più esperti e affidabili del campionato. L’inizio di questo torneo è stato caratterizzato però da esclusioni e screzi col tecnico Pecchia (“Stare fuori non è un problema, lo sono certi comportamenti, ma non voglio tornarci su”, le recenti parole del centravanti). Il “Pazzo”, che con 23 reti lo scorso anno ha riportato il Verona in Serie A, è stato titolare nelle ultime due partite, senza però lasciare il segno. Dietro di lui c’è Moise Kean, l’enfant prodige di proprietà Juventus che ha un passato con la maglia granata. E’ la sua prima, vera stagione in Serie A e ha già messo a segno tre presenze. Pecchia ha poi a disposizione cinque esterni offensivi: dai giovani Bearzotti, Verde (proprietà Roma) e Lee (il coreano ex Barcellona che passò agli onori delle cronache per il suo tesseramento irregolare che causò il blocco del mercato alla società blaugrana) al titolare Valoti, passando per Alessio Cerci, voto molto noto nella Torino Granata.

VERONA, ITALY – SEPTEMBER 20: Lucas Torreira of UC Sampdoria (L) competes for the ball with Mattia Valoti of Hellas Verona during the Serie A match between Hellas Verona FC and UC Sampdoria at Stadio Marc’Antonio Bentegodi on September 20, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

IL RENDIMENTO – Ciò che va sicuramente messo in evidenza è il rendimento non all’altezza, dal punto di vista offensivo, della squadra di Pecchia. In sei giornate i gialloblù hanno segnato la miseria di un gol, perdipiù su rigore (segnato da Pazzini) alla prima giornata (e fu anche una rete inutile, poichè il Napoli vinse 1-3 al Bentegodi). Gli uomini di Pecchia non segnano da più di un mese e gli unici due punti in classifica sono stati ottenuti con due 0-0 (contro Crotone e Sampdoria). Un ruolino di marcia che contribuisce a far ritenere il Verona attuale una squadra non attrezzata per la Serie A. L’avversario dunque sulla carta è l’ideale per fare recuperare certezze ad una difesa granata che, dopo aver mostrato dei progressi nelle partite precedenti, è stata spazzata via dal poker subito nel derby.

CHI GIOCHERA’? – Pecchia è solito schierare un 4-3-3, con una punta centrale accompagnata da due esterni, che si trasforma in 4-5-1 in fase difensiva. Come centravanti sarà riproposto Pazzini, salvo sorprese: nonostante il momento non sia felicissimo, resta un giocatore che conosce bene la via del gol e andrà tenuto d’occhio. Come esterni, contro la Lazio sono stati schierati il classe 1996 Bearzotti e Valoti; nella partita precedente, contro la Sampdoria, è stata invece la volta di Verde, giocatore reduce da una buona stagione in Serie B con l’Avellino (32 presenze e 8 reti). Potrebbero essere proprio l’ex Roma e Valoti i due prescelti per l’attacco titolare, con l’ex di turno Cerci che potrebbe essere destinato alla panchina.

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  1. abatta68 - 1 anno fa

    Se pigliamo anche un solo goal da questi… scoppio a piangere!

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