Toro, da Bilbao a Verona: l’involuzione del progetto è reale

Toro, da Bilbao a Verona: l’involuzione del progetto è reale

Memorie / Tre anni fa l’impresa del San Mamés: tra speranze e delusioni, oggi il Torino si è involuto

di Nicolò Muggianu

Era esattamente il 26 febbraio 2015, quando il Torino di Giampiero Ventura espugnava il San Mamés in uno dei match più memorabili degli ultimi 20 anni. Un’impresa sportiva mai riuscita a nessun’altra squadra italiana: il 2-3 maturato a “La Catedral” di Bilbao contro l’Athletic aveva permesso ai granata di passare il turno e, a sorpresa, di continuare il proprio camino in Europa League.

Un match che aveva fatto pensare a un netto cambio di rotta nella tradizione del Torino che di lì a poco, nelle ambizioni e nei progetti dei tifosi, sarebbe dovuto diventare una realtà affermata ed importante della Serie A. Dal 2015 ad oggi però i granata in Europa non ci sono più tornati: tanti progetti ambiziosi, tante belle parole, ma pochi fatti. Negli ultimi anni la compagine granata, allenata prima da Ventura, poi da Mihajlovic e infine da Mazzarri, ha deluso. Tre anni passati a guardare altre squadre e altri allenatori raggiungere i propri obiettivi. Per di più con rose considerate, ai blocchi di partenza, tutt’altro che più attrezzate (Sampdoria, Sassuolo, Atalanta eccetera).

A più di mille giorni di distanza, qualcosa è inevitabilmente cambiato. Tanti giocatori sono partiti, altri sono arrivati, ma l’impressione è che la squadra e il progetto tecnico abbiano subito una netta involuzione. Specialmente in termini di valori. Se quella rosa aveva dimostrato di avere gli attributi e soprattutto grande attaccamento alla causa e alla maglia, oggi la sconfitta di Verona dimostra che le ambizioni del Torino devono inevitabilmente ridimensionarsi. Mentre la Sampdoria superava l’Udinese e il Milan batteva la Roma all’Olimpico, la compagine di Mazzarri cadeva sconfitta, sul campo del modesto Hellas Verona di Fabio Pecchia. Mancanza di personalità, ma soprattutto di voglia: il Torino ha dimostrato di non essere diventato grande, e l’impresa del San Mamés non è mai sembrata così lontana…

4 Commenta qui
  1. Pimpa - 10 mesi fa

    Ennesimo titolo mistificatorio perché negli ultimi sette anni,o venti,noi siamo impastati con la mediocrità.
    Se una redazione invece di informare disinforma oppure crea ad hoc titoli per gli allocchi,allora non serve a niente anzi è dannosa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Daniele abbiamo perso l'anima - 10 mesi fa

    Una qualificazione (da ripescati ) in EL in 12 anni di presidenza Cairo.
    5-6 anni in serie B.
    Un solo derby vinto.
    Quale crescita?!
    Prima o poi se tieni la categoria una qualificazione europea ogni morto di Papa la trova chiunque. Anche al Chievo è capitato. Per non dire di Atalanta e Udinese, Sampdoria e lo stesso Genoa con il presidente bandito.
    I fatti dicono che il Toro di Cairo è inferiore a queste squadre (Chievo a parte)
    Poi con le parole e con le valenze possiamo dire quello che ci pare.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. fabrizio - 10 mesi fa

      ben detto.!! e pensare che basta guardare i numeri…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Scott - 10 mesi fa

    C’e’ un momento che l’imprenditore dovrebbe cogliere. E’ il momento in cui: “basta macinare valenze”. Se proprio non si vuole investire, che almeno si ultilizzino i denari in cassa. Il momento è già passato da qualche anno. Adesso siamo in recessione conclamata.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy