Toro, contro l’Inter con i “principi morali”: Miha non vuol finire ancora in bilico

Toro, contro l’Inter con i “principi morali”: Miha non vuol finire ancora in bilico

Il punto / Domenica la società guarderà soprattutto alla prestazione: il Toro non può fare da vittima sacrificale

8 commenti

Se la vittoria contro il Cagliari sia stata una svolta in positivo per il Torino di Mihajlovic lo si vedrà domenica, su uno dei campi attualmente più proibitivi della Serie A. In casa di un’Inter carica a pallettoni e in grado di stabilire, con 29 punti conquistati, il miglior record dopo 11 giornate nell’era dei tre punti, i granata sfideranno – oltre alla formazione nerazzurra – anche l’entusiasmo di 70.000 tifosi pronti a trasformare San Siro in versione “Scala del Calcio”.

Servirà un Torino solido, accorto e in grado di capitalizzare al massimo le poche occasioni che prevedibilmente capiteranno in area nerazzurra. E un pizzico di fortuna, perchè per uscire indenne dal Meazza ci vorrà un’impresa, per questo Toro che si è rimesso in piedi ma che inevitabilmente è ancora malandato. I tre punti contro il Cagliari permetteranno ad un Toro che si ritrova oggi al Filadelfia di preparare la partita con maggior serenità. Belotti giocherà ed è questa la miglior notizia, mentre è ancora da capire se Mihajlovic confermerà il 4-3-3, lo spartito tattico che ha conferito ai granata maggior equilibrio e robustezza. Al momento l’ipotesi più accreditata è proprio questa, avendo il nuovo-vecchio modulo ricevuto anche la benedizione presidenziale (“Questo modulo mi sembra più equilibrato”, le parole di Cairo davanti a microfoni e telecamere, dopo la vittoria contro il Cagliari).

Ciò su cui Sinisa Mihajlovic insisterà molto è però il rispetto di quei principi morali che sono stati un mantra nella scorsa stagione e che il tecnico ritiene, in questo momento, più importanti dei principi di gioco. Tradotto: ci vorrà un Toro capace di battersi con furore agonistico e in ogni caso in grado di non fare la figura della vittima sacrificale, in quel di San Siro. Già, perchè il rischio esonero – arrivato ai livelli di guardia dopo la disfatta di Firenze – potrebbe tornare a farsi sentire, se i granata non fossero all’altezza della sfida contro la squadra di Spalletti. Se può essere teoricamente ammissibile perdere contro l’Inter di oggi (anche se, per continuare a mantenere vivo l’obiettivo Europa, sarà necessario anche qualche “colpo” contro le grandi), ciò che conterà sarà soprattutto la prestazione. Il messaggio che la squadra aveva lanciato contro il Cagliari è quello di voler continuare a combattere al fianco del proprio allenatore. La sfida è confermarlo anche domenica, quando il gioco si farà duro: perchè la panchina di Mihajlovic è ancora da rinsaldare.

8 commenti

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  1. luna - 3 settimane fa

    Chi predica principi morali, dovrebbe far scudo alla squadra quando le cose vanno male. Dovrebbe evitare di scaricare su chi scende in campo le colpe per le deludenti prestazioni, che non dipendono dai principi morali ma trovano origine proprio in una mancanza di gioco

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  2. Akatoro - 3 settimane fa

    Confermo in pieno. Un conto è di esempio la sconfitta contro la Roma, dove anche se non abbiamo brillato, non li abbiamo subiti più di tanto (loro non hanno avuto chissà quante palle gol) è un conto è perdere come contro i gobbi.
    Se facciamo bene la fase difensiva, concedendo poche occasioni, allora forse potremo sperare nel colpaccio, e se si perde pazienza. Contro le big se si vuol provare a vincere si deve provare a vincere 1-0, non 3-2.

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    1. Marino - 3 settimane fa

      La partita con la Roma è stata pessima, non un tiro in porta. Loro hanno fatto poco o nulla ma non certo per merito della nostra difesa, che prende gol ad ogni tiro in porta. Infatti prendiamo 2-3 goals a partita

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  3. FVCG'59 - 3 settimane fa

    Il problema sta proprio nel “furore agonistico,nella rabbia”, tante volte sbandierato dal mister, quando invece lo spirito del Toro dovrebbe essere determinazione, volontà di non arrendersi mai, ma con lucidità e idee chiare, quando invece con la bava alla bocca, poche idee e confuse non si va da nessuna parte!
    Non voglio un Toro al macello nell’arena di San siro, ma cinico, determinato, capace di difendersi ed attaccare quando gliene sarà offerta l’occasione: caricare a testa bassa pensando di incornali tutti non è la soluzione ma la via per rimediare una bella batosta.
    FORZA TORO!

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  4. Sempregranata - 3 settimane fa

    L’importante è non fare ulteriori brutte figure. Con l’Inter ci sta perdere ma si deve uscire dal campo a testa alta. Questo sarà il vero segnale di ripresa o meno.

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  5. Simone - 3 settimane fa

    Io mi auguro un 4-3-1-2 con ljajic dietro gallo e iago.
    A centrocampo,nonostante la buona partita di baselli col Cagliari, vorrei una DIGA con rincon acquah ed obi. Si perde in qualità ma si guadagna in muscoli e cattiveria nel ricatturare palloni

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  6. Ale67 - 3 settimane fa

    Visto che parla di principi morali, cominciasse per primo lui, tenendo fuori i suoi inguardabili cocchi, che non si capisce per quale motivo ce li troviamo sempre in campo

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    1. vittoriogoli_593 - 3 settimane fa

      Esatto.

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