Toro: applausi, rimpianti e qualche riserva sul futuro

Toro: applausi, rimpianti e qualche riserva sul futuro

Dopo la partita di Chievo, il 4-2-3-1 si candida a modulo base del futuro: ma può funzionare anche contro le grandi?

di Gianluca Sartori,

Molto bene il Toro in casa del Chievo: applausi sparsi per la prestazione dei granata, padroni del campo dal primo all’ultimo minuto. Sfruttando sì un momento di disarmo del Chievo, che pare già in vacanza da settimane, ma proponendo un bel calcio per novanta minuti, perdendo mai la testa – la solita rete subita non ha tolto la benchè minima certezza: passi avanti dal punto di vista della tenuta mentale – e trovando anche delle reti belle da vedere, con Ljajic (visto al Bentegodi nella miglior versione in granata) e Zappacosta (se inizia anche a segnare…). Complimenti, dunque, ai giocatori e a mister Mihajlovic.

Il quale Mihajlovic, a Verona, ha riproposto il 4-2-3-1, che può essere la formula giusta per il futuro, a giudicare da quanto è successo nelle ultime partite. Lo può essere perchè esalta i giocatori di qualità che il Toro vanta: da Ljajic a Falque a Baselli – che bella coppia di centrocampo che sta diventando, quella con Acquah – a Belotti, che, pur se ieri non è stato proprio così, più giocatori di qualità ha dietro e più ha possibilità di avere i rifornimenti giusti per segnare. L’unica riserva che si può avere su questo modulo è la sua idoneità ad essere riproposto contro le grandi squadre. Con un modulo così offensivo tocca scendere in campo per imporsi e fare la partita: questo si può e si deve fare contro le squadre meno forti o della stessa forza, più difficilmente contro quelle più forti, contro cui difficilmente si può pensare di fare a gara di qualità. Il derby contro la Juventus sarà un importante test in tal senso.

Prima del viaggio allo Stadium, però, c’è l’importante partita contro la Sampdoria: i granata dovranno tornare a vincere in casa per avvicinare il record di punti dell’era Cairo (57 punti del 2013-2014) e per blindare, contro la diretta concorrente, il nono posto in classifica. Certo, dopo aver visto il Toro di ieri, Miha avrà dei bei rimpianti a pensare che ci si deve accontentare di questo pseudo-obiettivo, per quest’anno. E’ giusto che questo Torino sia rammaricato perchè, anche con questa rosa, qualcosa di più si sarebbe potuto fare. Che il rammarico sia trasformato in voglia di riscatto per la fine di questa stagione e in benzina nelle gambe per la prossima.

3 Commenta qui
  1. iuge_888 - 2 anni fa

    Forse con le squadre più forti sarebbe meglio togliere una mezza punta e aggiungere un centrocampista in più. Vedremo contro Juve e Napoli come andrà

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  2. ALESSANDRO 69 - 2 anni fa

    Il calcio penso sia il gioco piu semplice del mondo per cui tutto questo affannarsi nella discussione su quale modulo sia quello vincente lo trovo un po surreale.
    Ora io non voglio credere davvero che dietro alle ultime prestazioni di Ljajic il nocciolo sia la posizione in campo. Oltretutto lui stesso ha onestamente ammesso che pur preferendo la posizione di trequartista ha quasi sempre giocato da esterno….La verità secondo me è che dietro i moduli ci stanno gli uomini i quali se sono Professionisti non dovrebbero avere nessun problema con qualsiasi tipo di modulo o sistema,Moretti ne è la dimostrazione vivente…Inutile girarci intorno,in questo campionato noi abbiamo scontato l’assenza di un centrale difensivo con le palle ,compreso un buon ricambio, e di almeno due pedine di peso a centrocampo che garantissero un buon filtro. Perché nessuna squadra può attaccare per 90 minuti senza un minimo di flessione durante la fase di gioco..quando questo accade se non hai una difesa ferrea e un centrocampo in grado di coprire prendi gol in maniera sistematica….Ovviamente è una mia opinione personale eh…

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  3. prawn - 2 anni fa

    Se la squadra è impostata in campo per fare la partita, la farà con chiunque? A testa alta?
    Se un altra squadra ci schiaccia nella nostra metà campo, che succede?
    Boye Ljacic e Falque a difendere al centro?
    Ci sono rimpianti, ma se quest’anno è servito per imparare, per crescita vera allora va bene.
    Se si ricomincia da zero questa estate vendendo i migliori ancora un’altra volta allora è semplicemente stato un altro campionato inutile buono solo per Cairo a valorizzare i suoi gioielli.
    Sarebbe un peccato e meriterebbe una contestazione con i controcazzi.

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