Toro, a Catania contano le motivazioni

Toro, a Catania contano le motivazioni

Verso Catania – Torino / Il Toro troverà al Massimino una squadra all’ultima spiaggia: evitare brutte sorprese

di Gianluca Sartori,


Attento, Toro: domenica è il turno della trasferta di Catania, una partita che presenta molte insidie, in cui più che i valori tecnici conteranno le motivazioni. Contro una squadra ultima in classifica e costretta a vincere, Ventura dovrà essere bravo a tenere sul pezzo i suoi, che devono evitare cali di tensione che porterebbero matematicamente a brutte sorprese.

IL CATANIA E’ VIVO – Gli etnei hanno dimostrato di essere una squadra viva, nonostante una classifica quasi disperata. Nell’ultimo turno di campionato, a Udine, hanno rimediato una sconfitta decisamente immeritata: solo miracoli in serie del portiere friulano Scuffet hanno impedito agli uomini di Maran di portare a casa punti importanti. Per questo i granata troveranno sul prato del Massimino una squadra ferita nell’orgoglio e pronta a far di tutto per conquistare una vittoria che è praticamente l’unico risultato che può consentirgli di sperare ancora nella salvezza. Probabile poi che Glik e compagni trovino un ambiente infuocato: nonostante le ultime brutte prove tra le mura amiche dei siciliani, la città si stringerà nuovamente attorno ai propri colori, per provare a spingere la squadra lontano da una retrocessione che tutta Catania vuole evitare.

TORO SUPERIORE – Tuttavia, il Toro di Ventura è nettamente superiore agli etnei, come dimostra la classifica che vede le due squadre separate da 22 punti. I granata hanno tutte le carte in regola, dal punto di vista tecnico, per portare a casa una vittoria che lancerebbe i granata ancora più in alto in classifica, che soprattutto nella parte sinistra è davvero corta. La consapevolezza di essere superiori non deve però trasformarsi in sufficienza e superficialità perché il Catania può essere pericoloso, anche perché si presenterà probabilmente con un offensivo 4-3-3 che sarà pronto a sfruttare ogni sbavatura da parte dei granata.

Sarà allora importante il lavoro di Ventura sulla testa dei giocatori, che devono presentarsi sul terreno di gioco dell’ex Cibali nella loro miglior versione. Questa stagione ha già detto che il Toro è una squadra legittimata a non temere nessuno, ma che se scende in campo senza la giusta cattiveria dimostra i suoi limiti e rischia di incappare in scivoloni inaspettati. Non deve essere così a Catania, da cui il Toro può e deve tornare a casa con un risultato positivo.

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