Torino-Sampdoria: densità e verticalizzazioni, così si scardina il 4-3-1-2 di Giampaolo

Torino-Sampdoria: densità e verticalizzazioni, così si scardina il 4-3-1-2 di Giampaolo

La chiave tattica / I granata nelle prime uscite hanno avuto difficoltà nelle imbucate: contro i blucerchiati, schierati in maniera ordinata e precisa da Giampaolo, servirà iniziativa

Commenta per primo!

Il Torino si prepara ad affrontare la Sampdoria di Marco Giampaolo, domenica pomeriggio, tra le mura amiche del Grande Torino. Una sfida che i granata sanno non essere semplice: la scorsa stagione, infatti, in due gare, Belotti e compagni raccolsero appena 1 punto (per altro in rimonta). Chiaramente, sarà fondamentale per la squadra di Mihajlovic reggere il confronto tattico con i blucerchiati, tra le formazioni meglio schierate e più positive di questo inizio di campionato.

AZIONE PREVENTIVA – Il 4-3-1-2 di Giampaolo è un sistema rodato e non semplice da affrontare: il centrocampo è dotato di buona tecnica e ottima fase di non possesso, e il gioco impostato dal tecnico ex Empoli è tanto offensivo quanto equilibrato. La mediana, infatti, riesce sia a sostenere la manovra d’attacco, che a raddoppiare – attraverso la transizione delle due mezzali – i contrattacchi avversari. L’azione blucerchiata parte dai due centrali, e si sviluppa in mediana, con possibilità di apertura immediata per i due terzini – con Sala, soprattutto, molto pericoloso in proiezione. Chiave, sarà il ruolo di Gaston Ramirez, che ha raccolto l’eredità di Bruno Fernandes – agendo da trequartista: il Torino, per fermare sul nascere l’iniziativa avversaria, dovrà agire preventivamente sul fantasista, vera chiave del 4-3-1-2, e rifinitore per eccellenza per gli attaccanti.

DENSITA’ – Il centrocampo granata, molto fisico ma poco mobile, dovrà essere gioco-forza aiutato dagli attaccanti e da Ljajic; i blucerchiati si troveranno spesso in superiorità numerica in mediana, e una volta raddoppiati, cercheranno Ramirez: qui, Ljajic e gli altri attaccanti dovranno sacrificarsi e creare densità, chiudendo le linee di passaggio negli ultimi 25 metri di campo. Sul piano offensivo, Belotti e compagni dovranno far muovere la palla velocemente e azzardare qualche verticalizzazione in più rispetto a quanto visto nelle prime uscite stagionali: la squadra di Giampaolo, in difesa, è molto quadrata, e se si fa girare la palla orizzontalmente senza iniziativa, diventa impresa quasi impossibile pensare di fare gol. Anche qui, gli uomini di maggior tecnica avranno l’onere di tentare la giocata, con un passaggio in verticale o con un dribbling secco a costringere al “cambio” il diretto marcatore. Così, la Samp può andare in sofferenza, ma al Torino servirà una prova tattica esemplare per scardinare le ordinate linee blucerchiate.

0 commenti

Commenta per primo!

Recupera Password

accettazione privacy