Franco Semioli: “Al Toro è mancata consapevolezza. Con la Samp partita divertente “

Franco Semioli: “Al Toro è mancata consapevolezza. Con la Samp partita divertente “

Esclusiva / Il doppio ex presenta la sfida del Grande Torino: “Sarà una partita molto piacevole. Con la Samp la migliore stagione della mia vita, ma ho il Toro segnato addosso…”

di Lorenzo Bonansea,

Franco Semioli, ex giocatore ed attuale allenatore della Juniores Nazionale del Chieri, ha parlato in esclusiva ai nostri mircofoni in qualità di grande doppio ex di Torino e Sampdoria, commentando il campionato dei granata, e raccontandosi delle sue esperienze a Genova, e naturalmente Torino.

Ciao Franco. Partiamo dall’attualità: un mese fa hai assistito da molto vicino ad un allenamento di Mihajlovic. Che esperienza è stata?

Pomeriggio insolito, era da tanto tampo che non vedevo la prima squadra del Toro. Ho ritrovato ex compagni con cui ho giocato fino a qulache tempo fa, e anche qualche ex avversario, tra cui proprio Miha, contro cui ho giocato contro una volta. E’ stato molto gentile a darmi la possibilità di seguire un allenamento: è stata una seduta molto intensa, organizzazione e professionalità sono sicuramente le cose che mi sono balzate all’occhio.

Il Toro affronterà la Sampdoria domani sera. La maglia blucerchiata è stata la tua ultima, con una squadra di Serie A. Che ricordi hai di quel periodo?

Sono stato tre stagioni a Genova, tre stagioni belle ed intense, anche se in quella di mezzo ho avuto un brutto infortunio alla spalla e sono dovuto stare fuori più di 7 mesi, e per altro fu la stagione peggiore, perché retrocedemmo. Mentre l’anno prima è stata la stagione del sogno europeo con Del Neri, la più bella della mia carriera, con i prelimiari di Champions agguantati e quant’altro. L’ultimo anno, invece, fu quello della risalita in Serie A. Ho dei bellissimi ricordi, Genova è una piazza bellissima, tifosi splendidi, sono stato davvero bene.

Il tuo cuore, però, è legato indissolubilmente al Toro, dove hai fatto tutta la trafila delle giovanili fino alla prima squadra.

Si, ho vissuto i primi anni a livello di giovanili, dagli 8 ai 18 anni, vincendo tra l’altro un Viareggio e una Coppa Italia. Sono andato dalla Serie B alla Serie A, con la maglia del Toro ho esordito in entrambe le categorie, e quella granata  è una maglia che io mi sento segnato adddosso. L’unico rammarico è quello di non aver militato di più nel Toro, ho dovuto girovagare, ma il calcio è così, ed è anche bello per questo.

Che partita sarà Torino-Sampdoria?

Sarà una partita piacevolissima, giocata a viso aperto, tra due squadre che non hanno nulla da perdere. Vedremo due formazioni spregiudicate, che giocheranno all’attacco e che penseranno soltanto a fare gol e a vincere la partita. Sarà una partita divertente.

Ad inizio stagione, c’erano moltissime aspettative su questo Toro. Cosa è mancato alla squadra di Miha per potersi giocare l’Europa?

Il Toro è una squadra ed è una società che è cresciuta tantissimo nell’ultimo periodo: prima si cercava di non retrocedere, ora ci troviamo con un Torino totalmente cambiato, da classifica medio alta. Cosa è mancato? Forse la consapevolezza, nei ragazzi, di poterci stare lassù, come altre squadre rivelazione come l’Atalanta che obiettivamente non hanno niente di più rispetto all’organico granata.

A far sognare i tifosi granata, quest’anno, ci ha pensato il tridente delle meraviglie Iago-Belotti-Ljajic. 

Sì, e se il prossimo anno rimangono tutti e tre i giocatori, questo tridente è destinato fare ancora meglio. Come ha detto Ljajic qualche giorno fa, sta migliorando giorno dopo giorno la loro intesa, e in vista della prossima stagione – se restassero in granata – si capirebbero a memoria, alcuni meccanismi verrebbero decisamente automatici. Mi auguro possano restare tutti e tre: ci sono pochissime squadre in Italia che possono vantare un attacco simile

Infine, le due domande classiche: chi vincerà tra Torino e Sampdoria, e – soprattutto – per chi farai il tifo?

Penso che il Torino alla fine la spunterà al termine di una partita combattuta, con parecchi gol. Chi tifo? Naturalmente il Toro.

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