Toro, cosa c’è da salvare: l’umiltà e la fase difensiva. Il derby andava giocato così

Toro, cosa c’è da salvare: l’umiltà e la fase difensiva. Il derby andava giocato così

Lo spunto / Baricentro basso e ripartenze, con un 4-2-3-1 che diventa 4-4-2 in fase difensiva. Un assetto tattico da ripetere quando si gioca contro le grandi. Di Francesco sfrutta un episodio e la mentalità

12 commenti

Termina con uno 0-1 povero di emozioni il match dell’Olimpico Grande Torino tra la Roma di Di Francesco e il Torino di Mihajlovic. Una gara che sembrava indirizzata su binari ben precisi, con le due squadre molto più attente in fase di copertura che in quella di spinta, e decisa solo al 69′ da una prodezza di Kolarov su punizione. “E’ stata una partita equilibrata, decisa da un episodio – ha spiegato Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa – Abbiamo fatto una buonissima gara, di attenzione e personalità. Non meritavamo sicuramente di perdere, abbiamo giocato bene non concedendo quasi niente alla Roma. I giallorossi in queste giornate non hanno mai creato così poco come oggi”. 

ASSETTO GIUSTO – Alla fine della fiera, qualcosa di apprezzabile – o perlomeno da salvare – riguardo alla prova messa in campo ieri pomeriggio dal Torino c’è. Da un lato è vero che le occasioni create dai granata sono state troppo esigue. Il tabellino parla chiaro: zero tiri nello specchio della porta difeso da Alisson, con la Roma costantemente in possesso delle redini dell’incontro. Si poteva fare di più? Sicuramente. Ma Mihajlovic, che per quanto riguarda la formazione iniziale aveva praticamente solo scelte obbligate, ha per la prima volta messo in campo un Toro che non era inadeguatamente spregiudicato ma attento tatticamente e intenzionato a mantenere basso il baricentro, per provare a sfruttare le ripartenze. Il solito modulo, 4-2-3-1, è stato rielaborato in modo da diventare un 4-4-2 in fase difensiva, con Falque e Niang sulla linea dei centrocampisti e Ljajic molto più vicino a Sadiq. L’attuale inadeguatezza del giovane nigeriano, incapace a far salire la squadra, ha sicuramente complicato i piani.

TURIN, ITALY – OCTOBER 22: Torino FC head coach Sinisa Mihajlovic issues instructions during the Serie A match between Torino FC and AS Roma at Stadio Olimpico di Torino on October 22, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

FINALMENTE UMILTA’ – Perplessità possono certamente sorgere riguardo all’idoneità di Niang a ricoprire il ruolo di quarto di centrocampo. Ma perlomeno il Toro è riuscito a contenere una squadra forte, che ha vinto la partita grazie ad un calcio piazzato ed ha creato pochissime palle gol. Finalmente un Toro con un senso tattico, dunque: e la provocazione può essere pensare a quale sarebbe potuto essere l’esito del derby perso 4-0 se i granata fossero scesi in campo così quadrati e umili. Dall’altra parte, Di Francesco gongola. I tre punti sono arrivati in maniera ‘sporca’; proprio come aveva chiesto alla vigilia. Con la difesa in allarme rosso (le assenze di Manolas e Fazio rischiavano di pesare come un macigno), il tecnico giallorosso ha avuto il gran merito di schierare un out di destra con Florenzi, Pellegrini e Nainggolan che, scambiandosi tra loro in base alle necessità tattiche, hanno tolto riferimenti al Toro. Più che con il gioco, però, la Roma ha evitato l’ostacolo Toro con la mentalità della grande squadra.

Chiudiamo con il capitolo cambi. Mihajlovic non riesce a dare la giusta scossa ai suoi: Barreca è stato inserito appositamente come contromossa per contenere l’ingresso di un fumoso Under. Ciò che è parso discutibile è stata la sostituzione di Niang, che si stava rendendo piuttosto pericoloso. Se a ciò si aggiunge il fatto che Baselli è stato sostituito per crampi, la conseguenza è che in un momento in cui toccava rimontare, la qualità granata è uscita dal campo. Insomma, questa volta il Torino ha giocato una partita opposta rispetto ai suoi standard: tanta concentrazione in difesa, ma poca verve offensiva. La conseguenza? Uno 0-1 che lascia un po’ tutti con l’amaro in bocca.

12 commenti

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  1. Pimpa - 4 settimane fa

    La cosa davvero urticante sapete quale è secondo me?
    Che oltre a dover ingoiare tonnellate di liquidi biliari ogni domenica,dobbiamo leggere anche articoli surreali come questo.
    Come se non bastasse lo sfinimento che ci provoca veder giocare il Toro,ci dobbiamo anche affaticare per smontare articoli che invece di fare chiarezza e analisi oggettive,mistificano la realtà.

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  2. prawn - 4 settimane fa

    Comunque 5 tiri in porta a zero, 5 calci d’angolo a zero, la frittata e’ stata non solo rigirata ma pure fritta una seconda volta

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  3. ciccio76 - 4 settimane fa

    Se vogliamo trovare aspetti positivi dalla partita di domenica padroni però a me risulta assai difficile , l’unica cosa positiva è che mercoledì i abbiamo un altra possibilità di riscatto però mister usiamo la testa.

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  4. Aiax76 - 4 settimane fa

    Già fatto telegramma a Sky per disdire abbonamento

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  5. Pako69 - 4 settimane fa

    Il mio fegato perché se il Toro continua così mi devono fare un trapianto

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  6. prawn - 4 settimane fa

    Cosa?
    Il 442 si fa con giocatori che sanno giocare al centrocampo.
    Berenguer secondo me ci sta bene al centrocampo, anzi faticava avanzato ed è finito nel dimenticatoio.
    Ma che fatica si fa a fare un passo indietro e ammettere che il 4231 con i giocatori che si hanno è stato un brutto esperimento?
    Meglio fare turn over della marea di attaccanti che ci ha fatto comprare e farne giocare solo due ogni domenica, tanto più che giochiamo tre volte in una settimana.
    Ciarlatano arrogante che non sei altro!

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  7. Granat....iere di Sardegna - 4 settimane fa

    L’unica cosa da salvare, per quanto mi riguarda, sono i tifosi, a prescindere da quello che pensano…siamo gli unici veramente preoccupati…la società è muta, il mister è meglio che non parli, i giocatori confondono l’umiltà col sentirsi delle merde al cospetto delle squadre più forti, come dimostra la mancata reazione al vantaggio della Roma…per non andare a citare la figura di merda fatta con le merde bianconere…è l’unico patrimonio da salvare: la tifoseria tutta

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  8. Athletic - 4 settimane fa

    Abbiamo giocato benissimo, con attenzione e personalità. Mi sembra sentire quel tizio, convinto di poter volare, che si butta dal centesimo piano…
    … 99° … sin qui tutto bene
    … 98° … sin qui tutto bene
    … 97° … sin qui tutto bene

    Cairo, prima di toccare il fondo lo apriamo il paracadute, sì?

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    1. Gud_74 - 4 settimane fa

      ahahahahah…grande Athletic

      L’Ironia, quella giusta, l’apprezzo e mi strappa sempre un sorriso

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    2. Granat....iere di Sardegna - 4 settimane fa

      E se va al risparmio anche sul paracadute e si apre tardi? Non vorrei ci dicesse che per comprare un paracadute efficace deve vendere Belotti, Lijaic e Lyanco, che gli esperti di mercato valutano già 50 milioni…

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  9. toro_78 - 4 settimane fa

    Articolo alquanto assolutorio per una squadra senza idee e senza gioco. Se veramente si vuole giocare con un 442 tanto vale mettere dei centrocampisti nel loro ruolo (avessimo almeno tenuto Benassi avremmo quanto meno avuto i numeri per fare questa scelta ma ora tra infortuni e gente non pronta è molto difficile) e non snaturare un attaccante come Niang, il quale certamente corricchia ma quello non è il suo ruolo. Al derby ci hanno asfaltato perchè la squadra di Venaria non è la Roma in emergenza di ieri. I problemi di questa squadra sono: carenza di gioco e di idee, carenza di cattiveria agonistica (il che è quasi assurdo visto la tipologia di allenatore che abbiamo), carenza di equilibrio. Tutte cose perfettamente visibili anche ieri dove forse abbiamo guadagnato un po’ in equilibrio ma nulla più.

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  10. fabrizio - 4 settimane fa

    probabilmente avessimo giocato il derby cosi, forse savremmo perso 1-0 come oggi. E’ innegabile che la roma ha combinato poco. Ma arrivare a dire che niang si e’ reso pericoloso mi pare a dir poco eccessivo. Un giocatore pericoloso e’ quello che scalda le mani ai portieri. non mi pare il portieredella roma si sia scaldato le mani. Abbronzato si, scaldato anche. per per il bel sole che si e’ goduto visto che non ha avuto nulla da fare.

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