Torino, quota 60 punti non si toccava dal 1948-49. Ma per l’Europa non basta

Torino, quota 60 punti non si toccava dal 1948-49. Ma per l’Europa non basta

Approfondimento / Da quando ci sono i tre punti a vittoria, per i granata si tratta del miglior risultato

di Marco De Rito,
Torino FC v US Sassuolo - Serie A

“Il record della mia gestione era di 57 punti”, ricorda Urbano Cairo al termine di Torino-Sassuolo. In panchina c’era Ventura, in attacco Cerci e Immobile e al termine del campionato – anche per i guai societari del Parma, che comunque terminò a 58 punti – il Torino riuscì a centrare l’Europa League. Quest’anno il discorso è più complesso. Belotti e compagni hanno già centrato i 60 punti, ma non bastano per essere sicuri di giocare in un palcoscenico internazionale. Paradossale. La quota punti per l’Europa League si è alzata e in un fazzoletto di 3 punti ci sono 4 squadre. E’ un Toro che sta marciando comunque spedito, come non si era mai visto da quando ci sono in palio i tre punti per la vittoria in campionato, il cui massimo risultato furono proprio i 57 punti che Cairo citava.

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I CONFRONTI – Dal punto di vista del rendimento bisogna tornare indietro con gli anni, come ricorda il presidente: “I campionati finivano prima per cui non si può dire, probabilmente il campionato migliore fu quello 84/85 allo stesso livello del 91/92 in cui il Toro arrivò secondo e terzo: ce la giochiamo con stagioni di questo livello”. Nel 1984/85 Leo Junior e compagni terminarono secondi dopo 30 giornate a quota 39 punti, se si effettua un ricalcolo, con i tre punti per vittoria, si evince che la squadra di Radice avrebbe collezionato 53 punti. In questa stagione il Toro aveva messo in cascina 48 punti dopo 30 giornate, 5 punti in più rispetto al 1984/85. Ma un dato significativo si ottiene anche se il confronto lo si effettua con la stagione 1991/92, quando la formazione di Mondonico concluse con 57 punti in 34 giornate: la squadra di Mazzarri dopo 34 giornate quest’anno ha collezionato 56 punti, una differenza di un solo punto.

LA SOGLIA DEI 60 – Ciò che i granata questa stagione hanno fatto, non si vedeva dall’epoca del Grande Torino. La soglia dei 60 punti fu raggiunta e superata solamente dal Grande Torino, il campionato era formato da 20 squadre ma la vittoria valeva due punti. Nel 1946/1947, Mazzola e compagni chiusero la stagione a 63 punti, l’anno successivo arrivarono a quota 65, nella maledetta stagione 1948/1949 i punti furono 60. Numeri che fanno capire l’importanza del lavoro svolto dal Torino in questa stagione, ma la squadra di Mazzarri non si può e non si vuole accontentare. L’obiettivo adesso è centrare un piazzamento europeo e, in queste ultime due giornate, con Empoli e Lazio Belotti e compagni si devono giocare le proprie carte per riportare il Toro in palcoscenici internazionali.

 

11 Commenta qui
  1. user-14075351 - 1 settimana fa

    Scusa ma… mi gratto

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  2. gae - 1 settimana fa

    ho fatto i miei calcoli e spero di non essere contraddetto: se la lazio non dovesse vincere la coppa a noi dovrebbero bastare 2 semplici pareggi per qualificarci come settimi per uguale punteggio e migliore differenza reti . O sbaglio?

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    1. unasolafede - 1 settimana fa

      Se la Lazio non batte il Bologna 4-0, altrimenti saremmo a pari punti e loro passerebbero per il maggior numero di gol segnati. Quindi una vittoria dell’Atalanta in Coppa sarebbe una boccata d’ossigeno non indifferente.

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  3. generazionenuova - 1 settimana fa

    Vada come vada, 3 considerazioni:

    1 fa impressione confrontare la classifica del toro del girone di andata (noni, 27 punti) e quella di ritorno (terzi 33 FINORA). UN’EVOLUZIONE PAZZESCA!
    2…e pensare che a gennaio non ci sono stati praticamente rinfirzi. QUESTO GRUPPO È SOLIDO E OFFRE GRANDI PROSPETTIVE PER IL FUTURO!
    3 Per l’Europa vanno tutti come treni e questo non aiuta. Ma chi a inizio stagione avrebbe pronosticato 60 punti e più per il toro??? CREDIAMOCI FINO ALLA FINE!!!

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  4. granatissimo - 1 settimana fa

    Dico la mia! Purtroppo in Europa non ci andremo.
    Perché analizzando le ultime due giornate arriveremo settimi e quindi fuori! Perciò questi record sono solo per le statistiche punto! Dovevamo essere noi 4 al posto della atalanta! Altro che!!!!
    Il complotto ci ha tagliato fuori! Vedrete!!!

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  5. dattero - 1 settimana fa

    questo non è giornalismo serio,non è la prima volta.
    riconosceri dei meriti è sacrosanto,stravolgere concetti è poco professionale

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  6. Mik - 1 settimana fa

    Ma mi spieghi caro giornalista cosa c’entra “dal 48’-49’?? Nessuno vuole togliere i giusti meriti a questa squadra che quest’anno ha fatto già 60 punti ma allo stesso modo non bisogna farlo accostando tale record a situazioni ben diverse dove i punti per vittoria erano 2 e i campionati non a 20 ma a 16 o 18 squadre. Il fatto di averlo specificato non esclude che la base di questo articolo è fuorviante in quanto creato su un paragone inappropriato.

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  7. GranaSiempre - 1 settimana fa

    Condivido in pieno con fabio.tesei6..
    Aggiungerei: data la competitività del campionato, direi che sarebbe da SOGNO puro (se ci avessero detto a settembre che per lottare per l’Europa erano necessari almeno 60 pt a 2 giornate dalla fine, chi si poteva aspettare che saremmo stati in grado di farli?!).
    Stiamo facendo un campionato semplicemente STRATOSFERICO, abbiamo macinato record su record e segnato un cambio di passo epocale rispetto al passato.
    La cosa più importante è aver trovato una squadra che sa esprimersi con continuità a grandi livelli, con tutti i giocatori sul pezzo e valorizzati grazie al lavoro a 360° di Mazzarri, allenatore vero: tecnico-tattico, caratteriale, concorrenziale.
    Finalmente possiamo guardare con estrema fiducia a un progetto sportivo foriero di soddisfazioni!
    FVCG!!!

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    1. prawn - 1 settimana fa

      Abbiamo fatto un girone di ritorno stratosferico, ma io quello dell’andata me lo ricordo ancora.

      Sono d’accordo e contentissimo per come siano andate a finire le cose, ma ci e’ voluto molto (forse troppo) tempo a Mazzarri per trovare la quadra.

      Ora che e’ stata trovata, con o senza europa, si spera di ripartire da li, senza stravolgimenti della rosa, altrimenti ogni anno siamo da capo.

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  8. fabio.tesei6_13657766 - 1 settimana fa

    Andare in Europa è affascinante, però quello che più conta è quello di avere già una buona squadra da migliorare ma non troppo, una società solida nelle fondamenta. Tutto fa sperare in un futuro di soddisfazioni.

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    1. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

      Speriamo che sia la volta buona.

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