Torino Primavera, via al Mamma Cairo: volti nuovi e prove generali di campionato

Giovanili / Mai come quest'anno il torneo può preparare i granata alla stagione alle porte: tanti gli spunti interessanti

Inizia a fare sul serio il Torino Primavera, in vista del campionato che inizierà il prossimo 10 settembre a Bogliasco, in casa della Sampdoria. Domani, infatti, i granata parteciperanno al Trofeo Memorial Mamma Cairo, torneo diventato un classico di inizio stagione che mette di fronte, per la quinta volta consecutiva, oltre ai granata, Inter, Juventus e Milan. Il blasone, dunque, certo non manca, tanto che la squadra “di casa” non è mai riuscita ad ottenere il successo nelle precedenti quattro edizioni: il risultato migliore resta la sconfitta ai rigori del 2015 contro l’Inter.

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Oltre al prestigio, il Mamma Cairo può rappresentare un test ancora più significativo rispetto agli anni scorsi, vista la formula ultra-competitiva della stagione ventura, che prevede per i granata un confronto costante con le altre 15 migliori selezioni giovanili d’Italia. Perciò misurarsi con queste tre avversarie può fornire indicazioni importanti a Coppitelli, più di quanto non abbiano fatto le ultime partite, considerando il profilo tutto sommato modesto degli avversari (rappresentativa locale di Cantalupa, Saluzzo, Merì, Acireale e Parma).

Il Mamma Cairo (semifinali domani, finali nella giornata di sabato) metterà dunque di fronte il Torino davanti ad alcune tra le più agguerrite avversarie che dovrà affrontare lungo la stagione, e sarà un’opportunità preziosa per vedere all’opera i nuovi acquisti, primo fra tutti il più recente, quell’Enrico Celeghin, classe ’99, arrivato dall’Inter e che potrebbe esordire già contro il Milan.

Quella che scenderà in campo o in panchina domani potrebbe essere, in gran parte, la squadra definitiva che affronterà il prossimo campionato di Primavera 1, dopo gli acquisti, oltre ai due già citati, di Di Jenno (terzino sinistro), Capone (centrale di difesa), Filinsky, Kone e Oyewale (centrocampisti), Bianchi e Butic (punte centrali, quest’ultimo autore di un poker al Parma impressionante per completezza e padronanza dei fondamentali). Insomma, un gruppo che va amalgamato e che domani potrà conoscere meglio le proprie forze e le proprie debolezze. Sperando, perché no, di poter portare a casa anche un trofeo che ancora manca nella ricchissima bacheca della Primavera.

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