Torino, Miha lavora sul 4-3-3: contro l’Inter si va verso la conferma

Torino, Miha lavora sul 4-3-3: contro l’Inter si va verso la conferma

Verso il match / Dopo la prestazione convincente messa in campo contro il Cagliari, si va verso la conferma del modulo: anche San Siro si ripartirà dal 4-3-3

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4-3-3 o 4-2-3-1? È questo il ‘dilemma’ che da una decina di giorni attanaglia Sinisa Mihajlovic. Un interrogativo tutt’altro che banale, che con il passare del tempo sta però trovando una soluzione. Da un lato c’è il modulo ‘scaccia-crisi‘, quello messo in campo nella vittoria convincente conquistata nell’ultimo turno contro il Cagliari. Tre punti sofferti ma significativi, che mancavano da ben 5 gare: una vittoria conquistata soprattutto con la tenacia e il carattere, ma anche grazie a un modulo, il 4-3-3, che sembra dare maggiori certezze alla squadra dal punto della tenuta difensiva. Dall’altra però c’è il 4-2-3-1, il sistema di gioco sul quale Mihajlovic aveva costruito il suo secondo anno in granata e che, grazie anche al morale ritrovato, potrebbe mettere in difficoltà la banda di Spalletti.

Il tecnico serbo però, nell’allenamento di ieri ha dimostrato di non avere troppi dubbi. Nella partitella e negli esercizi con le due squadre disposte in campo infatti, Mihajlovic ha schierato due 4-3-3 speculari. Da un lato Boyé, Belotti ed Edera, dall’altro Niang, Sadiq e Iago Falque con Ljajic provato nell’atipica posizione di mezz’ala. Insomma, più di un indizio dato dal tecnico serbo ai circa 1500 tifosi presenti sugli spalti gremiti dello Stadio Filadelfia. Anche domenica prossima contro l’Inter, dunque, il Torino dovrebbe ripartire dal centrocampo a tre: i neroazzurri sono una delle compagini più attrezzate dell’intero campionato, e una mediana più folta potrebbe essere la risposta giusta a una squadra che fin qui ha vinto tutte le gare disputate tra le mura amiche di San Siro.

Per il Torino sarà dunque un test ostico ma importante, che testerà la tenuta fisica e mentale di una squadra che ha mostrato sin qui grandi lacune ma anche grandi potenzialità inespresse. L’obiettivo di Mihajlovic sarà quello di portare a casa il maggior numero di punti possibile e, visti gli indizi lasciati nel corso della settimana dal tecnico serbo, la sensazione è che si ripartirà ancora una volta dal modulo della vittoria contro il Cagliari: il 4-3-3.

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  1. bertu62 - 2 settimane fa

    Al di là delle critiche che non ho mai risparmiato e che ancora oggi oggi non risparmio né a Sinisa né alla società, francamente mi sono stancato di leggere troppi commenti negativi sia sul campionato “di bassa qualità” sia sulla presunta ottusità tattica di Sinisa!
    Sinisa di sicuro non è il miglior Allenatore del campionato Italiano, ma certamente neppure il peggiore! Così come il campionato di serie A NON E’ poi così scarso!
    Sinisa fa fuoco con la legna che ha! Per certo avesse a disposizione alcuni dei giocatori che nel tempo aveva indicato e richiesto non saremmo messi così: una mediana con Kucka/Donsah/Castro, ad esempio, al posto di Gustafson/Valdifiori/Obi avrebbe garantito più fisicità, meno infortunati cronici e maggiore presenza per tutti i 90’…..Davanti poi al posto di Sadiq un Inglese, uno Zapata (che tanto anche adesso subentra sempre, non parte MAI come titolare o quasi) per non parlare di Simeone Jr avrebbe costituito certamente una alternativa MIGLIORE in caso di assenza (puntualmente verificatasi…) del Gallo Belotti! Invece per una serie di motivi DETTI & RIDETTI ci siamo TUTTI (noi tifosi ed allenatore compreso…) ritrovati con questa rosa, perdendo oltretutto un pezzo importante del tassello proprio l’ultimo giorno, il terzino destro titolare!
    Sul fatto poi che il campionato sia scarso ho i miei dubbi! A parte Benevento e Crotone, palesemente in difficoltà, vediamo come squadre tipo Samp/Viola/Udinese/Atalanta/Sassuolo/Bologna in definitiva si equivalgano a noi, sono squadre che come noi vanno incontro a vittorie larghe ed altrettante sconfitte larghe, una volta vincono magari di misura eppoi buscano clamorosamente! Questo è indice di equilibrio, non si scarsezza! Non si può essere campioni oggi e brocchi domani, ma piuttosto più motivati e/o fortunati oggi e invece più “in riserva” e/o sfortunati domani! Il VAR ci ha COMUNQUE tolto dei punti, al di là dei nostri limiti/demeriti! Anche gli arbitri ci hanno già penalizzato, senza per forza usarla come scusa, ma è giusto dirlo e ricordarcelo! Perché alla fine ANCHE QUESTI PUNTI contano! E CONTERANNO!
    Sarri sembra UN DIO come allenatore, così com’era sembrato Gasperini l’anno scorso…..Poi basta vedere in Europa come vanno le cose quando incontri le squadre FORTI che hanno giocatori FORTI che hanno proprietari RICCHI e che SPENDONO MILIARDI, cosa succede! Basta vedere come il Sassuolo sia passato nell’arco di 1 anno da essere “squadra da imitare” a squadra che lotta in fondo alla classifica!
    Il calcio oggi ancora più di ieri NON E’ scienza esatta! Non è neppure scienza, se è per questo: è passione, fortuna, motivazioni, talento, classe, umiltà, preparazione atletica, concentrazione e CONTINUITA’! Solo nel caso della GGIUVE c’è dell’altro: aiutini chimici, aiutini arbitrali, aiutini istituzionali…..ma queste cose le pagheranno SEMPRE quando dovranno giocarsela FUORI dai confini Nazionali! Infatti 10,100, 1000 CARDIFF avranno!

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    1. prawn - 2 settimane fa

      C’e’ del vero in quel che scrivi bertu (e ben tornato, che fine avevi fatto?) ma il campionato italiano e’ scarso comparato ai club europei, e le prime 4/5 ammazzano piuttosto facilemente le altre squadre dai, anche solo con una giocata dei singoli.
      Che sia un campionato diffiicile e’ innegabile, anche un verona puo’ metterti in difficolta’, perche’ hanno fame e bisogno di risultati.

      La mediana dei ‘sogni’ dei tifosi granata Kucka/Donsah/Castro non la vedremo mai, miha ha i suoi limiti e cosi’ ce li hanno i giocatori in rosa.

      Va detto tuttavia che incaponirsi su alcuni profili (dubbi) e schemi (dubbi) non aiuta, specialmente quando gioco e poi risultati tardano ad arrivare…

      CMQ Forza Toro e vediamo se i nostri combinano qualcosa di buono a San Siro!

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      1. bertu62 - 2 settimane fa

        Ciao @PRAWN! Sono un pochino “preso” da questioni di salute, quindi ho limitato di molto (purtroppo) il mio tempo allo scrivere…..ma continuo a leggere, sia di qua che di là! Ed infatti è proprio perché continuo a leggere troppo spesso solo e solamente frasi dure nei confronti di Sinisa e del campionato senza tuttavia un minimo di analisi e di contestualizzazione che sono un pochino stufo e mi sono sentito “obbligato” a scrivere quello che ho scritto….
        Ovviamente non era indirizzato a Te e a chi come Te (pochi purtroppo…) appunto analizzano e contestualizzano le critiche, ma piuttosto sparano a zero e via!
        Ora, partendo dal modulo che Sinisa predilige, il 4-2-3-1, vorrei ricordare un paio di cose:
        Ad esempio che il Toro NON E’ l’unica squadra ad attuarlo! Sia le merde strisciate che la Viola che la stessa Inter lo hanno più volte utilizzato! Certo, gli interpreti sono “sensibilmente” diversi, soprattutto nel caso dei Gobbi, tuttavia non mi si dica che un Dybala faccia più di Ljajic in fase di interdizione, o che Higuain “torni” molto di più di un Belotti! E stessa cosa parlando dell’Inter! Diciamo piuttosto che appunto gli uomini che sono stati utilizzati dai rispettivi allenatori hanno ALLE VOLTE reso di più dei nostri! Lo stesso Benassi utilizzato nella Fiorentina come esterno alto di destra ALLE VOLTE ha funzionato bene (come contro di noi…) altre volte MENO bene, com’è successo a noi troppo spesso (però….)!
        Casomai a Sinisa dò la colpa di non aver insistito abbastanza sui “ricambi” nella mediana, perché se sulla carta avere 6 giocatori per un modulo che ne prevede 2 può essere più che sufficiente, NON PUOI avere SOLO 1 giocatore BUONO (Baselli) e 2 DISCRETI (Rincon ed Acquah) EPPOI IL VUOTO, visto che OBI è abbonato all’infermeria DA SEMPRE, Gustafson era già destinato ad andare in prestito alla Pro Vercelli (serie B, mica Premiere o Liga!!!) e Valdifiori NON SERVE in un modulo a 2!!! Sinisa avrebbe dovuto convocare i Primavera piuttosto! Per far capire CHIARAMENTE che Petrachi e Cairo HANNO TOPPATO il mercato!
        Stesso discorso per il Vice-Belotti! Un NIANG arrivato fuori tempo massimo (a campionato già iniziato!!!) dopo che era 1 anno e mezzo che non giocava con continuità, ma che garanzie poteva dare di freschezza atletica, di tenuta, di preparazione, di “tonicità”?? ZERO!!! Infatti s’è visto! Compreso sbagliare 2 gol facili (ANCHE per Lui, se fosse stato non dico tanto ma almeno BENINO…)!!
        Ed il fatto di NON AVERE manco più il terzino destro titolare, unito al fatto di avere il terzino sinistro titolare fuori per alcune partite, non aver MAI potuto far giocare Bonifazi, aver perso Lyanco appena s’era messo in luce ed essendo costretto a far giocare Moretti (36ANNI) e Molinaro (34ANNI) LA DICE LUNGA anche qui sulla campagna acquisti! De Silvestri OBBLIGATORIAMENTE titolare sulla destra, aspettando ansaldi, Burdisso (36ANNI anche Lui..) non ancora fatto giocare!
        Ma di cosa parliamo?? CHI avrebbe dovuto mettere dentro? CON QUALE modulo avrebbe dovuto giocare Sinisa? Forse il 5-5-0? Sirigu in porta, tutti i difensori NON ROTTI e tutti i centrocampisti NON ROTTI utilizzabili E BASTA! NESSUN CENTRAVANTI! SPERANDO DI NON PRENDERE NESSUN GOL?
        Lo dicevo dal 1 Settembre: #NONSIAMOAPPOSTOCOSI! Ed infatti abbiamo perso ALMENO 7 punti per strada! E QUELLI NON CE LI RIDA’ INDIETRO NESSUNO!!! Saranno COMUNQUE punti PERSI!! Però abbiamo 50MILIONI in cassa! Però abbiamo speso 23MILIONI fra Niang e Milinkovic-Savic (quello sbagliato!!!) e Berenguer!
        Il campionato NON E’ che è scarso: SONO SCARSI ALCUNI DS! Mentre invece ALTRI fanno faville con la metà di quello che Petrachi ha fatto spendere a Cairo! Guarda Tare, alla Lazio! Hanno venduto Biglia + Keita, totale incassato quasi 50MILIONI, e hanno preso Nani e Leiva a meno di 15!!! Ed è DAVANTI a noi di anni luce, e non solo di punti!!
        Ciao fratello!!!

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        1. WGranata76 - 2 settimane fa

          Tutto abbastanza giusto quel che dici e le lacune della rosa esistono sin dall’anno scorso, ma Sinisa ha dimostrato di non essere un allenatore abbastanza esperto come carriera, soprattutto senza gavetta in cadetteria, e acerbo sotto il profilo tattico per poter gestire una società che pone limiti importanti in fase di gestione dei giocatori e del mercato.
          Per un Toro che ha un presidente molto parsimonioso (per non dire braccino) e una società scarna di profili professionalmente alti, dirigenza e struttura societaria, ci vuole un allenatore molto esperto. Un professionista che ha fatto tanto gavetta in B e lega Pro (o C1/C2), sa gestire le crisi con giocatori di rincalzo. Sa gestire anche le beghe economiche gestionali che si creano spesso in ambienti con poche finanze e programmare l’evoluzione della squadra in ambito meno performante.
          Sinisa è partito da vice di Mancini, sognando ed avendo ambizioni molto importanti da subito. Ha continuato con squadre di A pretendendo anche troppo da se stesso, anche se è ammirare la sua ambizione e determinazione. Ha una evoluzione da allenatore che è partita troppo di fretta e non ha fatto tappe intermedie importanti e come lui Montella o Inzaghi (Pippo), altri giocatori catapultati presto in contesti troppo provanti per chi non ha esperienza.
          L’allenatore è un mestiere molto più difficile di quanto sembri, che prevede tanto studio e tanto pratica e che passa dall’esperienza che si acquisisce molto più dalle sconfitte che dalle vittorie.
          Sinisa non è uno stupido e ha studiato tanto, come tutti quelli che hanno un patentino UEFA A/B, e ha una ammirevole propensione a usare tecnologie e sistemi di allenamento nuovi, ma ha una certa carenza delle basi e delle esperienze difficili che si acquisiscono dalla gavetta. La sua mentalità è molto ambiziosa e vincente proprio per via del suo percorso iniziato a fianco di un allenatore molto vincente e proseguito subito in contesti da massima serie e nazionale. Ora è veramente alla prova del fuoco e sta sperimentando difficoltà probanti, che già gli hanno fatto capire l’importanza del saper tornare sui propri passi e valutare cambiamenti con umiltà.
          Continuo a pensare che abbia molte lacune nella lettura della partita e nei cambi in corsa, di modulo e giocatori, ma quella non la può acquisire tutta all’improvviso.
          Ora la società deve capire bene cosa fare e decidere se continuare ad investire su di lui. Decidere se affiancargli un direttore tecnico di esperienza ed versatile (Guidolin ad es.) per continuare con questo allenatore, ben consci che ha bisogno di giocatori importanti per colmare le sue lacune tattiche, finchè non migliora e che comunque i risultati potrebbero necessitare tempo per manifestarsi. Oppure per perseguire risultati più nel breve cambiando la guida tecnica.
          Di sicuro Sinisa non è l’unico colpevole e chi guida la società deve prendersi le sue responsabilità in tal senso, dal mercato sino alle decisioni attuali da prendere. Sono convinto che con più accortezza ed un mercato correttivo a Gennaio potremmo ancora puntare all’europa, ma solo prendendo un allenatore più esperto. Se rimane Sinisa ci vorrà più tempo per arrivare a certi risultati oppure un mercato molto più importante.
          FVCG

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          1. bertu62 - 2 settimane fa

            Ciao Fratello!!!
            Ti rispondo qui sotto al Tuo post sperando che legga la risposta: credo che la verità stia un po nel mezzo, tra quello che dici Tu e quello che dico io! Eheheheh….Ad esempio hai ragione, sicuramente, quando parli di “gavetta” che andrebbe SEMPRE fatta (anche per allenare un club di calcio) e che invece Sinisa ha saltato, ma come non pensare ad esempio ad un “Pep” Guardiola? Uno che è stato fra i più grandi centrocampisti della Sua generazione e che poi “si è inventato” allenatore del Barcellona! Prima della squadra “B” eppoi l’anno dopo della squadra “A”, con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi, l’ultimo quello di ieri l’altro con SUO Manchester contro il Napoli in CL! Quindi Ti potrei rispondere che “la stoffa o ce l’hai, sempre, anche senza aver fatto gavetta, oppure non ce l’hai!”….Nel caso di Sinisa le esperienze che ha fatto, dal Catania al Milan passando per la Samp, credo che abbiano “aiutato” sia a crescere come professionista che come uomo: non dimentichiamoci che nel Milan, ad esempio, aveva a che fare sia con CAMPIONI che con BERLUSCONI in persona! Altro che Cairo! E quando se n’è andato lo ha fatto lasciando il Milan in classifica MEGLIO di quanto poi non ha fatto il Suo successore! Quindi sai, avere da una parte una società che Ti supporta e ti “sopporta” in tutto non è facile, forse ora come ora solo LE MERDE ed il Napoli lo fanno con Allegri e Sarri, E STOP! Abbiamo visto come club “esemplari” (cioè da prendere ad esempio secondo molti scrittori di post nei vari forum…) come Sassuolo, Udinese, Sampdoria, Genoa, si siano via via “sciolti” come pupazzi di neve a Luglio appena sono mutati un pochino gli equilibri: partite giocate IN PIU’ in EL, un cambio di allenatore, magagne economiche venute a galla, ecc…ecc….Discorsi forse troppo lunghi e complessi per poterli fare qui, tuttavia una cosa resta CERTA: di un allenatore con la grinta e la faccia di dire alcune come stanno ai commentatori prezzolati in TV come Sinisa al Toro NE AVEVAMO BISOGNO COME L’ARIA!
            FV♥G!!! SEMPRE !!!

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  2. Savitur - 2 settimane fa

    Il centrocampo deve essere assolutamente a tre: Rincon al centro e con ai lati Baselli e Obi (o Acquah)…Ljajic come mezzala è una follia…altrimenti non c’è speranza con l’Inter che quest’anno sembra quadrata. Miha ha già fatto sufficienti danni quest’anno…non sarà facile recuperare il tempo perso. Se facciamo una buona prestazione con l’Inter senza perdere ci può essere speranza di fare qualcosa di buono quest’anno.
    SEmpre FORZA TORO

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  3. ExMrPresident - 2 settimane fa

    Una rondine non fa primavera … anche contro il Cagliari non si è visto un gioco ma per la prima volta abbiamo iniziato la partita 11 vs 11 e gli interpreti in campo hanno messo un po’ di impegno vista la situazione.
    Poi c’è stata la grande prestazione di Ansaldi e di Baselli che ha fatto la differenza.
    A Milano la situazione sarà diversa, l’Inter ha un panchina uno dei migliori allenatori italiani e noi invece abbiamo un Asino presuntuoso ed incapace che ha impiegato 10 partite per capire che doveva cambiare qualcosa…. speriamo che a San Siro De Silvestri veda la partita dalla tribuna.

    SEMPRE FORZA TORO !

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    1. dingo68 - 2 settimane fa

      Spalletti uno dei migliori allenatori italiani? Allora io sono uno dei migliori commentatori….basti vedere la Roma quest’anno con metà dei giocatori che aveva uno dei migliori allenatori…

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  4. Mario66 - 2 settimane fa

    Spero che sia più di una senzazione il 433. Sistema più equilibrato. E poi con il 4231 ci ritroviamo niang spettatore non pagante in campo.

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  5. Sanguegranata - 2 settimane fa

    Mi auguro che sia una bella partita e di portare qualcosa di buono a casa e con questo voglio dire
    che il mio toro giochi da toro
    forza toroooooo

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