Torino, la difesa fa acqua? Problema comune: la Fiorentina non fa meglio

Torino, la difesa fa acqua? Problema comune: la Fiorentina non fa meglio

Verso il match / Le statistiche parlano chiaro: quella attuale è la peggior difesa viola dell’era Della Valle. Un difetto che i granata dovranno sfruttare…

di Federico Bosio,

Domani sera il Torino sarà di scena al Franchi contro una Fiorentina il cui stato mentale inciderà in maniera decisiva sullo sviluppo e sull’esito della sfida: l’eliminazione dall’Europa League al gusto di suicidio patita pochi giorni fa contro il Borussia Monchengladbach infatti è senza dubbio una ferita ancora aperta, che potrebbe portare ad una volontà di immediata rivalsa ma anche ad un crollo delle certezze per i giocatori viola. La situazione, in ogni caso, non è delle più tranquille nè serene ed infatti il club gigliato sembra aver preso una categorica decisione negli ultimi giorni: come riportato anche sulle nostre colonne la sfida contro i granata sarà decisiva, ed in caso di un successo ospite Paulo Sousa verrebbe anticipatamente sollevato dall’incarico. Proprio il tecnico portoghese ha infatti la sua discreta fetta di responsabilità per quanto riguarda la deludente annata.

Non si tratta di vaneggiamenti, ma di pura realtà confermata anche dalle statistiche: la Fiorentina ha subito fino a questo momento 35 reti solamente in Serie A, cifra che sale a 46 considerando tutte le competizioni stagionali. Numeri che certificano come la compagine viola abbia sinora presentato più di un problema in fase difensiva, concedendo spesso  volentieri troppo a qualsiasi avversario si parasse sulla sua strada. Non basta: analizzando i dati dell’intera gestione Della Valle, emerge come quella di questa annata sia addirittura la peggior retroguardia dell’intero periodo – dal 2002 ad oggi; la media di gol incassati a partita ammonta attualmente ad 1,314, mai così male da quando l’imprenditore fermano è alla guida della società.

Troppe le incertezze e la saltuaria fragilità dimostrata in numerose occasioni: più che un problema di uomini, sembrerebbe un malfunzionamento dell’intera fase difensiva per la modalità stessa di impostazione del gioco. Indubbio è come queste statistiche non possano che fungere da sprone per il Torino, che si troverà domani sera dunque di fronte ad un avversario di livello e per di più su un terreno ostico, ma che avrà una grossa possibilità: i granata dovranno infatti essere bravi a sfruttare ogni occasione, ed anche portare una costante e pericolosa pressione ai portatori di palla potrebbe risultare davvero decisivo. Molto dipenderà quindi come detto dal’approccio alla partita che i gigliati stessi adotteranno, ma parecchio è anche senza dubbio nelle mani del Toro: colpire al momento giusto ed approfittare delle incertezze avversarie, le chiavi per un risultato positivo in quel di Firenze.

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