Torino-Juventus: Mazzarri e Allegri, tra le polemiche del passato e il rispetto di oggi

Torino-Juventus: Mazzarri e Allegri, tra le polemiche del passato e il rispetto di oggi

Testa a Testa / I due tecnici, entrambi toscani, si sfidano in un derby importante: e in passato non scorreva buon sangue tra i due…

di Gualtiero Lasala,

Torino e Juventus sono pronte a scendere in campo per sfidarsi sul campo dello stadio Olimpico Grande Torino, che sarà gremito di tifosi pronti a sostenere i granata nel match più delicato e importante della stagione. A condurre le due squadre ci saranno due toscani DOC, di San Vincenzo uno, di Livorno l’altro: si parla di Walter Mazzarri e Massimiliano Allegri. Facendo parlare, per prima cosa, i numeri, tra i due c’è un sostanziale equilibrio, con tre vittorie per il tecnico dei bianconeri, due per quello granata e un totale di ben cinque pareggi. I due allenatori si sono anche confrontati in un derby, quello di Milano, tra Inter e Milan: il 22 dicembre 2013 furono i nerazzurri di Mazzarri ad aggiudicarsi la vittoria grazie ad un gol di Rodrigo Palacio. Ma andando oltre i numeri, il rapporto tra i due tecnici non è stato propriamente idilliaco, con qualche diverbio che ha segnato il loro passato.

“SCEGLI TU L’ARBITRO” – Fu celebre l’acceso scambio di vedute e distanza tra Allegri e Mazzarri che, circa sette anni fa, quando l’attuale allenatore del Torino era sulla panchina del Napoli, e il tecnico bianconera su quella del Milan. Il fatto in sostanza, cominciò quando Mazzarri parlò di sudditanza nei confronti di alcune squadre da parte della classe arbitrale, facendo un velato riferimento alla capolista di quella stagione, che era proprio il Milan di Allegri. Il livornese decise di rispondere in maniera decisa, dicendo a Mazzarri: “Non deve cadere in certe polemiche. Non ho mai parlato di arbitri nel bene e nel male. Mazzarri ha detto di preoccuparsi di avere un arbitro all’altezza, problema che io invece non mi pongo affatto perché li ritengo tutti bravi e all’altezza. E quindi ho detto che gli lascio la possibilità di scegliere l’arbitro.“. La risposta dell’attuale tecnico del Toro non si fece attendere e anch’essa fu chiara: Allegri ha parlato dell’arbitro, ma io ho sempre ribadito un concetto semplice: il direttore di gara deve lavorare e deve allenarsi per riuscire in campo a non avere nessuna sudditanza. Se questo significa far polemica, vuol dire che qualcuno ha la coda di paglia…“.

ATTUALITÀ – La querelle andò avanti, con i due tecnici che dopo qualche periodo cominciarono a dire di non conoscersi bene, per far scemare la polemica, fino ad arrivare ai giorni attuali. Quando Mazzarri è approdato in granata, Allegri è stato interpellato sula questione e non ha avuto mezzi termini, dicendo: “Per me è un grande allenatore“. Quindi è nato un sostanziale rispetto tra i due allenatori, che dalla loro parte hanno fatto molto bene nelle squadre in cui sono arrivati, e si sono scontrati a causa del loro carattere molto acceso e diretto, da veri toscani. Anche oggi, nelle rispettive conferenze stampa pre-derby, sono arrivate domande sul passato ad entrambi. Mazzarri ha continuato sulla sua linea, dicendo: “Ho grande stima di lui. Io credo nell’essere e non nell’apparire e lui ha dimostrato molto in questo senso” (QUI le parole del tecnico)Parole molto “politically correct“, ma che sono sembrate molto sincere: un rispetto nei confronti del lavoro di un avversario che senza dubbio ha molti meriti per le vittorie delle sue squadre. Pochi minuti dopo le parole di Mazzarri, è arrivata anche l’opinione del tecnico della Juventus, che ha seguito una linea molto simile a quella del collega, dicendo: “Lui ha fatto sempre molto bene, ha sempre tirato fuori il massimo dalle sue squadre e lo sta facendo anche con il Torino“. Complimenti evidenti da parte di Allegri, che è parso molto sincero nel descrivere quello che domani sarà il suo rivale.

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Quindi, ormai, la questione tra i due sembra essersi risolta. Dopo le fiamme createsi tra i due personaggi, adesso c’è un clima molto più tranquillo e rispettoso, che domani sarà relativo, quando i giocatori scenderanno in campo. Domani si vedrà chi ha preparato meglio il match e i ragazzi.

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