Torino-Juventus, è sfida tra strikers: Belotti e Higuaìn, a voi

Torino-Juventus, è sfida tra strikers: Belotti e Higuaìn, a voi

Testa a Testa / I due attaccanti, già protagonisti nell’ultima sfida al Grande Torino, si scaldano: le due squadre si affidano ai loro bomber

di Gualtiero Lasala,

Una sfida ad alti livelli. Il derby della Mole non è mai una partita scontata, in particolare dalla parte del Torino, che sente in modo particolare questa gara, soprattutto quando si gioca tra le mura dello stadio Olimpico Grande Torino, la casa granata. In un match così delicato, serve l’autorevolezza e la concretezza di due giocatori simbolo, di due leader: si parla dei due attaccanti centrali, Gonzalo Higuaìn e Andrea Belotti. Caratteristiche simili, spirito di sacrificio e un grande senso della posizione: il derby è nei loro piedi.

HIGUAÌN – Non servono presentazioni o cerimonie per descrivere l’attaccante argentino. A colpi di gol e assist, il centravanti della Juventus ha continuato quel percorso cominciato a Napoli, che lo aveva reso il capocannoniere indiscusso della Serie A con 36 gol in un solo campionato. In più Higuaìn è letale, e il Torino lo ricorda bene: andando a ritroso nel tempo, fu proprio l’argentino ad impedire ai granata di vincere il derby del maggio 2017, con un gol al minuto 91 che ha rovinato i piani del Toro. Ma anche allo stadio Olimpico Grande Torino, Higuaìn fu decisivo: nella gara vinta 1-3 dai bianconeri, fu importante la prestazione dell’attaccante ex Real Madrid, che segnò il gol del momentaneo 1-1.

BELOTTI – In casa granata è il più atteso. È l’uomo del momento: dopo l’infortunio è tornato con una fame di gol incredibile. Contro l’Udinese è tornato a segnare, con un’azione personale devastante, dopo 50 metri corsa, e adesso arriva la partita più importante: il Torino ha ritrovato delle sicurezze, e ha ritrovato il suo attaccante più forte. Sulle ali dell’entusiasmo, il Toro può volare con Belotti. La sfida personale sarà anche con Higuaìn, per dimostrare di essere quantomeno al suo livello, e il Gallo lo vuole dimostrarlo a colpi di gol. L’ambiente granata si affida ai piedi (e anche alla testa) del suo numero 9.

1 Commenta qui
  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 7 mesi fa

    Ho iniziato a odiare Higuain in Torino – Napoli 0-1 (Bacigalupo correggimi se sbaglio…) quando lo stronzo segnó dopo un palese fallo su Glik non sanzionato.
    Poi è passato ai gobbi e l’odio si è trasformato in odio profondo. Prego che domenica esca in barella o perlomeno incazzato per non aver vinto.

    Gallo segna! Segna sotto la curva, segna dove ti pare, ma facci godere!!

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