Immobile torna a Torino: i calciatori passano ma le emozioni restano

Focus on / Il bomber torna al Grande Torino da avversario. In passato idolatrato, ha deluso molti con la sua mancata permanenza. Ma Ciro resta nella storia recente del Toro e il comportamento è stato sempre ineccepibile

Domenica pomeriggio alle 15, il Torino ospiterà al “Grande Torino” la Lazio di Simone Inzaghi, in una sfida molto calda per la corsa alle zone alte della classifica che valgono i posti nelle competizioni europee. La gara di domenica però sarà speciale anche per un altro motivo, perchè vedrà il ritorno a Torino di un giocatore molto importante nel recente passato granata. Si tratta di Ciro Immobile, attaccante che attualmente milita proprio nella compagine biancoceleste. Il giocatore nativo di Torre Annunziata, affronterà per la prima volta da avversario il Torino dopo che proprio la squadra granata lo ha lanciato quando in coppia con Alessio Cerci divenne capocannoniere del campionato di Serie A e guidò la formazione di Ventura a una storica qualificazione in Europa League.

IMMOBILE E IL TORINO – Arrivato tra lo scetticismo generale, dopo aver disputato una stagione negativa con la maglia del Genoa, per sostituire il capitano e bandiera Rolando Bianchi. All’inizio ha faticato molto ad entrare nei difficili meccanismi di gioco di Ventura, ma poi una volta trovati i giusti ritmi non si è più fermato; in coppia con Alessio Cerci ha guidato il Torino alla qualificazione in Europa League, inoltre con la maglia granata si è aggiudicato il titolo di capocannoniere. Terminata quella stagione, l’attaccante si è trasferito al Borussia Dortmund con la speranza di spiccare il volo e con la voglia di giocare la Champions League. Ma la sua esperienza in terra tedesca è stata tutt’altro che entusiasmante. Problemi di inserimento nella squadra di Klopp e nell’ambiente tedesco hanno causato una stagione deludente, con solo 3 reti in 24 presenze, e nell’estate 2015 ecco il passaggio a titolo definitivo al Siviglia per 12 milioni. Anche l’esperienza con il club andaluso è stata negativa: agli ordini di Emery il poco spazio trovato (solo 8 presenze fino a gennaio) ha indotto il giocatore ha cercare una soluzione più vantaggiosa, anche visto l’obiettivo di centrare una convocazione agli Europei. Quale miglior soluzione del ritorno al Torino di Ventura, per potersi rilanciare e per poter riconquistare la maglia della Nazionale? Il ritorno in granata è stato fantastico per i tifosi granata che hanno visto il loro beniamino tornare a indossare la maglia del Toro: indimenticabile l’accoglienza al giocatore, quella fredda sera di inizio gennaio, con centinaia di tifosi ad accoglierlo a Caselle. Dopo un’inizio molto positivo (5 reti in 12 presenze), per Immobile c’è stato un problema muscolare nel derby del 20 marzo che, tra ricadute varie, ha costretto Ventura fare a meno dell’attaccante fino praticamente a fine stagione.

LA SEPARAZIONE – Nel giugno scorso, complice anche l’addio del suo mentore Ventura, il Torino di comune accordo con Ciro Immobile – che, secondo la versione ufficiale del club, voleva cimentarsi in una nuova esperienza – ha deciso di non riscattare il suo cartellino (il cui costo era stato fissato dal Siviglia in un corrispettivo di circa 11 milioni) decidendo di puntare tutto sul promettente Andrea Belotti e su altri obiettivi di mercato, come Ljajic e Iago Falque che stanno facendo ottime cose con la maglia granata. Che cosa resta della parabola del bomber campano in granata? Ciro Immobile, con la maglia granata, ha fatto grandi cose e i ricordi delle sue reti – che hanno riportato il titolo di capocannoniere della Serie A a Torino quasi 40 anni dopo Ciccio Graziani – rimangono ben impressi nelle menti dei tifosi granata. Il giocatore napoletano ha sicuramente sempre onorato al meglio la maglia del Torino, senza una parola o un gesto fuori posto come invece fatto da altri (ogni riferimento a Maksimovic non è puramente casuale) nè ha mai promesso o giurato al Toro amore eterno. Lui e il club granata hanno fatto delle scelte per i rispettivi futuri che sono legittime da tutti i punti di vista e oggi, probabilmente, nessuna delle due parti si è pentita di quanto fatto. Sicuramente i tifosi che sono andati ad accogliere Immobile a Caselle saranno rimasti comprensibilmente delusi da questa separazione, ma nel calcio di oggi le cose possono cambiare totalmente nell’arco di pochi mesi; questo è il caso di Ciro Immobile, che domenica affronterà da avversario la squadra che lo ha lanciato e il pubblico che lo ha tanto amato. I calciatori passano, ma le emozioni restano.

Outbrain
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie . Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.