Torino: El Kaddouri deve cambiare passo, altrimenti a giugno…

Torino: El Kaddouri deve cambiare passo, altrimenti a giugno…

Focus On / Il belga-marocchino deve fare il salto di qualità, per dare al Torino lo sprint giusto e superare il difficile momento. Diversamente a giugno non ci sarà alcun riscatto

di Redazione tvvarna

Dopo l’ennesima deludente prestazione contro l’Empoli, è inevitabile domandarsi dove sia finito il giocatore della passata stagione, incisivo nelle conclusioni e negli assist.

Omar El Kaddouri arriva in maglia granata dal Napoli, inizialmente con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà, ed esordisce in coppa Italia il 17 agosto 2013. Si dimostra importante per la formazione di Ventura, guadagnandosi in fretta il posto di titolare: segna e fa segnare, collezionando, in 29 presenze, 5 gol e numerosi assist. Dimostra per molte gare la costanza necessaria al gioco di squadra, e, a fine stagione, dopo essere stato riscattato dal Napoli, viene nuovamente ripreso dal Torino in prestito: segno importante della fiducia che l’ambiente granata ha nel suo percorso di crescita. Il belga voleva restare sotto la Mole e le due società l’hanno accontentato.

Ora è qui con la formula del prestito con opzione di riscatto dell’intero cartellino: un attestato di stima e di fiducia, questa non del tutto ripagata. Da agosto, tutti si aspettavano il salto di qualità con maggior continuità da parte di El Kaddouri. Ma in campo è tutta un’altra storia. Distratto, quasi svogliato, poco sicuro, impreciso. Colleziona prestazioni deludenti. Nonostante Ventura continui a schierarlo spesso come titolare, il centrocampista nazionale del Marocco, non ripaga la fiducia dimostratagli e non si dimostra mai all’altezza del ruolo. Cosa è successo a questo atleta che sembrava così interessante?

La squadra ha bisogno di lui, il numero 7 granata dev’essere l’arma vincente in grado di creare palle pericolose, di impostare l’azione di gioco, e di stupire con azioni interessanti. Nella seconda parte del campionato ci si aspetta di rivedere quel trequartista che ha fatto la differenza in tante gare, e ha contribuito all’arrivo del Toro così in alto in classifica. Non c’è più tempo da perdere, nè per la squadra, nè per il giocatore che, se vuole restare a fine stagione, dovrà dimostrare di valere il prezzo del riscatto.

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