Torino e VAR, tutti i casi del campionato. Ma resta il sostegno di Cairo

Torino e VAR, tutti i casi del campionato. Ma resta il sostegno di Cairo

Approfondimento / La squadra granata è stata protagonista, dalla prima giornata di campionato, di sviste arbitrali non corrette dal Var

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Le novità, si sa, sono sempre difficili da comprendere, specie se sono radicali e arrivano in un mondo che aveva fatto solo dei piccoli cambiamenti. E così è stato per il Var, strumento tecnico grazie al quale l’arbitro può correggere un suo eventuale errore di valutazione, andando a consultare – dopo il Silent Check – il video a bordo a campo. Questa grande rivoluzione nel mondo calcistico, nata proprio quest’anno in Serie A, ha visto gli arbitri evitare di commettere diversi errori, ma non ha soddisfatto tutti: tra gli “scontenti” c’è anche il Torino, che fin dalla prima giornata di questo campionato, ha da recriminare per alcuni episodi che hanno tolto dei punti alla squadra granata.

Infatti è proprio nella partita del Dall’Ara contro il Bologna che si è visto il primo grossolano errore di valutazione di Massa e del Var. Come premessa, va ricordato che nello stadio dei rossoblu c’era qualche difficoltà da parte del direttore di gara a tenersi in contatto con gli addetti Var e AVar. L’episodio che ha scatenato l’ira del Torino è accaduto a circa 10 minuti dalla fine del match, quando Mattia Destro ha per sbaglio favorito Belotti, il quale ha corso fino alla porta difesa da Mirante, non riuscendo a calciare: il Gallo ha però servito Berenguer che ha insaccato. Sarebbe stato il gol dell’1-2 ma, invece, il gioco era stato già fermato da Massa, che aveva visto il suo assistente con la bandierina alzata, fischiando fuorigioco. In questo modo l’episodio non era neppure ricontrollabile, perché il gol era arrivato a gioco fermo, quindi l’arbitro Massa ha di fatto “annullato” il Var. Dopo questo episodio eclatante, gli stessi arbitri di Serie A hanno imposto come regola di far finire l’azione prima di fischiare un fuorigioco o un fallo dubbio.

TURIN, ITALY – JANUARY 03: Referee Daniele Doveri checks the VAR (video assistant referee) during the TIM Cup match between Juventus and Torino FC at Allianz Stadium on January 3, 20 (Photo by Filippo Alfero – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Ma non è finita qui: un altro episodio che ha tolto dei punti al Torino è stato contro il Verona in casa granata: dopo diversi errori commessi da Gavillucci nel corso di quel match, al minuto 87 è arrivato quello più grossolano e decisivo. Kean segna il gol dell’1-2, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco: viene però richiamato a rivedere le immagini alla Var, e dopo aver visto le immagini decide di convalidare il gol, sbagliando – di fatto – due volte, perché il giocatore gialloblu era in posizione irregolare, e la rete andava giustamente annullata.

Prima di arrivare al gran finale, si passa anche da Ferrara per un episodio alquanto dubbio: il Torino è in vantaggio 1-2 dal primo tempo, quando alla SPAL viene assegnato un calcio di rigore. De Silvestri va a contatto con Grassi in area di rigore, ma l’arbitro decide di lasciar correre: tuttavia viene richiamato per vedere le immagini al Var, che lo portano a decidere di assegnare il penalty. La decisione appare errata per il fatto che è stato lo stesso Grassi a colpire la coscia di De Silvestri, e quindi non c’erano gli estremi per un calcio di rigore.

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Infine, come dimenticare il fatto più recente che ha creato un grande scalpore: in questo caso si parla di Coppa Italia, e il Torino era allo Juventus Stadium per cercare di accedere alle semifinali. Sul punteggio di 1-0, con la squadra granata che aveva cercato di prendere coraggio, la partite viene chiusa da un gol di Mandzukic viziato in modo vistoso da un fallo di Khedira su Acquah. L’errore più grave non è stato quello di non fischiare subito il fallo (evidente), ma il fatto che Doveri abbia anche rivisto le immagini e convalidato ugualmente la rete, scatenando l’ira del Torino.

Un rapporto senza dubbio conflittuale quello tra Toro e Var, che ha più tolto che dato al Toro, se si eccettua l’episodio dell’espulsione di Immobile in Lazio-Torino, che è parsa una decisione troppo fiscale di Giacomelli. nella seconda parte di stagione l’augurio è quello che gli errori possano essere ridotti ancora di più, per evitare che la squadra granata perda altri preziosi punti nella corsa all’Europa League, con la consapevolezza che il Var sia uno strumento molto utile, ma che va utilizzato in maniera più corretta da parte dei direttori di gara, proprio come ha detto Cairo, che ha voluto supportare l’utilizzo del Var: “Ci sono degli errori di valutazione degli arbitri ma non per questo il VAR va abolito, è un ottimo strumento anche se deve essere utilizzato meglio.”

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