Torino e Var, i casi limite del campionato: gli errori più pesanti a danno dei granata

Approfondimento / Quando anche la moviola sbaglia: tre episodi a favore e tre contro il Torino accaduti nel corso della stagione

IL PUNTO 

C’era da aspettarselo: il primo anno del Var è stato tutt’altro che perfetto. Errori, sviste arbitrali e tante, spesso troppe, speculazioni nei confronti di un supporto che, se messo a punto, potrà essere molto utile al movimento calcistico nostrano. Ma si sa che il Var riduce il rischio di errori arbitrali, ma non lo cancella completamente. E così è stato: è strumento tecnico di moviola, grazie al quale l’arbitro può correggere un’eventuale scelta errata. Questa grande rivoluzione nel mondo calcistico, ha permesso agli arbitri evitare molti errori ma, nonostante tutto, non sono mancate sviste con tanto di conseguenti polemiche. A stagione conclusa, si possono tirare le somme anche sul rapporto tra Torino e Var, decisamente conflittuale. Calzano a pennello, a tal proposito, le dichiarazioni rilasciate ieri in merito alla classe arbitrale, dal ds granata Gianluca Petrachi: “Danneggiati dagli errori arbitrali, la classifica sarebbe potuta essere diversa“. Secondo uno studio pubblicato ieri, nella classifica senza Var il Torino sarebbe settimo ed in Europa League. Andiamo quindi ad analizzare i casi più eclatanti riguardanti il Var che sono accaduti durante le partite del Torino.

ERRORI A FAVORE

Partiamo, per completezza di giudizio, dagli errori arbitrali a favore del Toro. Qualcosina è successo, anche se in casi sporadici e tutto sommato non decisivi ai fini del risultato, eccezion fatta per quanto accaduto in Lazio-Torino.

TORINO-VERONA – Di quel Torino-Verona datato 1 ottobre, molti ricordano il gol di Kean e l’infortunio di Belotti; ma non tutti rammendano il presunto rigore su Cerci non ravvisato da Gavillucci. Il match è in equilibrio quando Molinaro stende in area l’esterno gialloblu con un intervento sconsiderato. I presupposti per il penalty sembrano esserci: il direttore di gara di Latina però resta della sua idea, non si avvale del Var e lascia correre. Il match finirà poi 2-2 tra le vibranti proteste del Torino.

LAZIO-TORINO – È l’11 dicembre 2017: all’Olimpico di Roma si gioca Lazio-Torino. Un match di fondamentale importanza per gli uomini di Simone Inzaghi, a caccia di punti e in piena bagarre Champions League. Alla fine però è il Torino di Sinisa Mihajlovic a portare a casa la vittoria per 1-3. Un match che farà molto discutere: al 45′ i padroni di casa lamentano un tocco di mano in area di Iago Falque, Giacomelli non fischia e in campo si scaldano gli animi. Si accende un siparietto tra Immobile e Burdisso, con il granata che cade a terra con le mani sul volto. A questo punto arriva il silent check. Calcio di rigore? No, cartellino rosso a Immobile e Lazio in 10 uomini. Una decisione opinabile e tutt’altro che oggettiva, che inevitabilmente condizionerà l’andamento della partita.

TORINO-INTER – Una vittoria che mancava da 24 lunghissimi anni quella del Torino in casa contro l’Inter. Vittoria arrivata tra le proteste del popolo nerazzurro. Nel mirino dei supporters interisti, il gol di Brozovic annullato da Tagliavento. L’azione si svolge in maniera piuttosto convulsa: Borja Valero viene steso da un giocatore granata, è fallo. Sul pallone si avventa Brozovic che calcia immediatamente in porta trafiggendo Sirigu. Il direttore di gara però ferma tutto e fa battere la punizione. Resta qualche dubbio, il pallone al momento del tiro del 77 nerazzurro sembrava fermo e dunque giocabile.

ERRORI CONTRO

A fronte di qualche errore a favore però, non bisogna dimenticare i tanti e ben più pesanti episodi che sono stati sfavorevoli al Torino. I granata hanno avuto da recriminare in più di qualche occasione. Riportiamo i tre episodi più eclatanti.

BOLOGNA-TORINO – Esordio di campionato 2017/2018: al Dall’Ara si gioca Bologna-Torino. È il 20 agosto 2017 e il Var fa il suo debutto in Serie A. Prima apparizione e primo grossolano errore di valutazione da parte di Massa. L’episodio che scatena  l’ira del Torino accade a circa 10 minuti dalla fine del match: Mattia Destro, con un tocco involontario, favorisce Belotti il quale serve Berenguer che insacca e batte Mirante. Sarebbe stato il gol dell’1-2 ma, il direttore di gara ferma il gioco qualche istante prima che la palla varchi la riga di porta per un presunto fuorigioco. Fuorigioco che non c’è ma la situazione è irrecuperabile: Massa infatti ha fermato il gioco prima che il pallone entrasse in rete e, da regolamento, il Var non può più intervenire. Due punti in meno per il Torino.

TORINO-VERONA – Altro giro, altra polemica. Siamo di nuovo fermi all’1 ottobre 2017 ma questa volta è il Torino che ha tutte le ragioni del caso. Al minuto 87 Kean segna il gol dell’1-2, che alimenta le speranze degli ospiti, ma Gavillucci annulla per sospetta posizione di fuorigioco. Sospetto che, analizzando le immagini, corrisponderebbe alla realtà ma che, a causa di un grossolano errore di valutazione, il direttore di gara convalida. Errato il silent check ed errata l’interpretazione delle immagini dal campo: Gavillucci sbaglia due volte e rettifica un’ottima chiamata del suo assistente, convalidando un gol in chiara posizione di offside. Due punti in meno per il Torino.

TORINO-SAMPDORIA – È il 17 settembre 2017: al Grande Torino i granata ospitano la Sampdoria. Un faccia a faccia tra due delle formazioni più accreditate per un posto in Europa League. Quella che va in scena all’Olimpico è una gara scoppiettante: il 2-2 finale però lascia l’amaro in bocca agli uomini di Mazzarri. Con la gara saldamente in equilibrio infatti, Tagliavento non fischia un rigore piuttosto evidente su Ljajic, steso in area da un intervento sconsiderato di Barreto. Il contatto c’è e il serbo resta a terra dolorante. Il direttore di gara però decide che non ci sono gli estremi per utilizzare la moviola. L’ennesima scelta penalizzante per la squadra granata che, con il senno di poi, ha più di qualcosa da recriminare: altri due punti in meno per il Torino.

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