Torino, dal Filadelfia alla conferma di Belotti: le migliori cartoline del 2017

L'annata volge ormai al termine: andiamo a vedere quali sono stati i momenti più significativi, nel bene e nel male, in casa granata

ITURBE, COME GENNAIO

La prima foto di Iturbe a Torino (Sartori)

Le lancette scorrono e la mezzanotte si avvicina sempre più: tra poche ore il 2017 sarà ufficialmente alle spalle, ed il 2018 sarà realtà. Com’è logico che sia, anche l’annata calcistica basata su quella solare è davvero prossima al termine, ed è dunque tempo di bilanci. Che cosa ha lasciato l’anno 2017 al Torino? Emozioni forti, senza dubbio alcuno, dipinte di differenti tonalità. Andiamo ad osservare le migliori cartoline di questo lungo anno granata!

È il 4 gennaio 2017 quando il Torino ufficializza l’arrivo di Juan Manuel Iturbe dalla Roma, con la formula del prestito con diritto di riscatto: pur trattandosi di un giocatore a tutti gli effetti da ricostruire, rappresenta di certo il colpo – nell’immediato – più significativo del mercato di riparazione granata. L’esterno non lascerà tuttavia il segno come sperato ed a fine anno, dopo appena una rete in 16 presenze, non verrà riscattato: Iturbe dunque come icona di un gennaio da dimenticare, nel quale il Torino disputa quattro incontri di campionato collezionando il misero bottino di tre pareggio – a Sassuolo ed in casa contro Milan ed Atalanta – e una sconfitta sul campo del Bologna.

L’ADDIO DI VIVES

Sicuramente uno dei momenti più toccanti dello scorso campionato e dell’intera annata: l’addio di Giuseppe Vives. Il centrocampista era l’ultimo “sopravvissuto” del ciclo Ventura ed anzi era divenuto in qualche modo simbolo del Torino facendo parte di quel gruppo che era partito dalla Serie B per arrivare a disputare l’Europa League: dopo cinque stagioni e mezzo, il 29 gennaio 2017 arriva l’ultima apparizione del metodista con il Toro, seppur nel pareggio interno con l’Atalanta resti in panchina per tutta la durata del match. Commovente il suo saluto alla Maratona al termine dell’incontro. Il giorno successivo, il 30 gennaio 2017, arriverà l’ufficialità del suo trasferimento alla Pro Vercelli.

EMPOLI, EMBLEMA STAGIONALE

Una partita che diviene emblema di un intero campionato: il 5 febbraio 2017 il Torino non riesce ad andare oltre l’1-1 sul campo di un Empoli in seria difficoltà, che infatti a fine stagione retrocederà. Quel che maggiormente preoccupa non è il risultato in sé ma il modo in cui matura: i granata, in vantaggio, si fanno rimontare per via di un marchiano errore di Ajeti che con un retropassaggio manda in porta Pucciarelli. Nel secondo tempo, poi, arriverà il calcio di rigore per il quale avrà luogo una discussione tra Belotti e Iago Falque, per andare dagli undici metri: alla fine sarà lo spagnolo a calciare, e sbagliare. Una sfida davvero simbolica dell’intera annata 2016/2017, con il Toro che in qualche modo si butta un po’ via da solo.

LA TRIPLETTA DI BELOTTI

Trascinatore indiscusso, uomo simbolo, capitano e capocannoniere: non si può di certo negare che la stagione 2016/2017 sia stata quella della definitiva consacrazione per Belotti con la maglia del Torino. E proprio il Gallo, il 5 marzo 2017, tocca una delle vette più alte raggiunte in granata siglando la prima tripletta personale – dell’ex – nel match interno contro il Palermo: l’attaccante ribalta l’iniziale vantaggio firmato Rispoli con una prestazione straordinaria e porta a casa il pallone, confermandosi leader totale dei granata.

UN DERBY DA TORO

Gli iniziali obiettivi sono ormai sfumati, ma è di certo un risultato di prestigio e assoluto livello quello che il Torino ottiene nella serata del 6 maggio 2017, durante il derby della Mole: i ragazzi di Mihajlovic sfornano una prestazione da incorniciare, reggendo l’urto e lottando anche quando rimangono in dieci per via dell’espulsione di Acquah. Il Toro sfiora addirittura l’impresa di espugnare lo Juventus Stadium, poichè una vera e propria perla di Adem Ljajic su punizione porta in vantaggio i granata che, in pieno recupero, si vedono riacciuffati da Higuain. Un 1-1 che porta in ogni caso fiducia nei propri mezzi e consapevolezza, un risultato dal quale ripartire si poteva e doveva con convinzione.

RINASCE IL FILADELFIA

È probabilmente però questa la giornata di gran lunga più importante dell’intero 2017 e non soltanto, poichè il discorso può allargarsi sino a coprire una distanza temporale di anni interi: l’immagine che merita la copertina, la cartolina più bella ed a tinte più granata di tutte. Il 25 maggio 2017 rinasce a tutti gli effetti, ufficialmente, il Filadelfia: l’impianto ricostruito su quel manto calcato dagli Invincibili viene inaugurato in questa data. Ed è un evento talmente simbolico che non merita davvero ulteriori commenti. Un immenso e fondamentale pezzo di cuore granata finalmente di nuovo al proprio posto.

I SALUTI DI HART

Arrivato in sordina e considerato uno dei migliori colpi di mercato dell’estate 2016, Joe Hart ha lasciato al Torino un ricordo altalenante, proprio come le sue prestazioni: dal punto di vista tecnico probabilmente la piazza granata si aspettava qualcosa di più (al netto di errori comunque spesso derivanti dalla fase difensiva di tutta la squadra) ma da quello umano il ragazzo resterà sempre nel cuore della tifoseria. Proprio come il Toro resterà nel suo. Ed è proprio il portiere inglese a salutare il mondo granata con queste parole, il 29 maggio 2017, ovvero il giorno dopo aver disputato la sua ultima presenza all’ombra della Mole nella giornata conclusiva di campionato vinta 5-3 contro il Sassuolo.

Queste le toccanti parole di Hart: “Grazie Torino, sono orgoglioso di aver giocato per la tua Grande Squadra.  Non dimenticherò mai il modo in cui avete accolto me e la mia famiglia.  Sarò un tifoso del Torino per sempre, per il resto dei miei giorni. Ho incontrato tante persone veramente speciali e questa è stata una delle più splendide esperienze della mia vita. Per adesso è solo un arrivederci, perché tornerò per vedervi ed incontrarvi tutti. Vi auguro una estate eccezionale, mi mancherete!”

CAIRO CONFERMA BELOTTI

La maturazione, la consacrazione, la clausola milionaria e poi i riflettori costantemente puntati indosso: l’intera sessione di mercato estivo ha visto l’attenzione non soltanto del Torino, ma di tutta l’Europa, monopolizzata dal destino di Andrea Belotti. Voci, rumors, supposizioni di addii certi. La svolta arriva il 20 luglio 2017, direttamente dal presidente Cairo che, dal ritiro di Bormio, blinda il proprio centravanti e capitano: “Non voglio vendere Belotti, via solo per la clausola”

BELOTTI, GOL DA CINETECA

E proprio Belotti si rende nuovamente protagonista di un’altra cartolina di questo 2017, con un gesto tecnico che non verrà di certo dimenticato dal popolo granata e non soltanto: il 27 agosto si gioca la seconda giornata del campionato attualmente in corso ed il Torino ospita il Sassuolo. Al termine di un primo tempo ben impostato ma che non sembra volersi sbloccare, è proprio il Gallo a rompere l’equilibrio con un gol meraviglioso, frutto di una bellissima rovesciata.

LA CILIEGINA NIANG

Quella dell’estate 2017 è stata la sessione di calciomercato più onerosa di sempre per il Torino: spese mirate e ben definite, volte a rinforzare l’organico seguendo le direttive di Sinisa Mihajlovic. E la ciliegina sulla torta  in termini di spesa e dal punto di vista dei sogni del tecnico serbo – arriva proprio allo scadere ovvero nella giornata del 31 agosto: in concomitanza con l’addio di Zappacosta direzione Chelsea, il Torino ufficializza l’acquisto di M’Baye Niang, per una cifra che – a seconda dei bonus variabili – oscilla tra i 15 ed i 20 milioni di euro. L’acquisto più caro nella storia del club granata.

L’INFORTUNIO DI BELOTTI

Quella in corso non è una stagione fortunata per Andrea Belotti, non solamente dal punto di vista realizzativo: il Gallo infatti non sta di certo rendendo come immaginato ed auspicato, ma le motivazioni sono molteplici. Una di queste, gli infortuni che lo stanno colpendo: è il 1 ottobre 2017 quando, a dieci minuti dal termine del match contro il Verona, l’attaccante resta a terra ed è costretto ad abbandonare il campo per via di un infortunio al ginocchio. Un trauma che ha tenuto la punta lontana dal terreno di gioco per qualche settimana e che proprio la settimana scorsa ha registrato una triste e sfortunata ricaduta per via di un colpo preso in allenamento. Attualmente, dunque, il Gallo è di nuovo ai box, nell’auspicio di un 2018 differente rispetto a questi primi mesi di campionato.

LA VITTORIA A ROMA

Infine, una delle due imprese compiute dal Torino – nel giro di una settimana -in questo campionato: dopo essere tornati corsari dall’Olimpico sconfiggendo la Lazio per 3-1 a domicilio in Serie A, i granata si ripetono negli ottavi di finale di Coppa Italia. L’11 dicembre 2017 infatti i ragazzi di Mihajlovic si impongono per 2-1 sulla Roma, trionfando in trasferta e conquistando così la partecipazione ai quarti di finale della competizione in cui, il 3 gennaio 2018, affronteranno al Juventus nel derby della Mole.

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