Torino, caso Maxi Lopez: chiesta la reintegra al Collegio Arbitrale Figc

Torino, caso Maxi Lopez: chiesta la reintegra al Collegio Arbitrale Figc

Il centravanti argentino si è rivolto all’organo della Figc per poter essere reintegrato nella squadra di Mihajlovic

21 commenti

Maxi Lopez lancia un segnale forte e chiaro al Torino. L’attaccante argentino ha chiesto la reintegra al Collegio Arbitrale della Figc, con lo scopo di poter tornare ad allenarsi con il resto della squadra. A pochi giorni dal gong conclusivo del calciomercato, infatti, le proposte per il centravanti latitano e il giocatore rischierebbe di rimanere ai margini del Torino. La squadra che aveva mostrato maggiore interesse per l’ex Chievo era stata il Genoa di Juric, con il quale sono sorti però intoppi considerevoli legati all’ingaggio. Il giocatore inoltre non convincerebbe al 100% il tecnico serbo nemmeno dal punto di vista tecnico, che ha il timore di ritrovarsi con un giocatore dalla forma fisica precaria.

I tempi non saranno brevi, ma Maxi ha ufficialmente deciso di ribellarsi alle scelte fatte dal Torino. L’attaccante ha infatti invocato la normativa riportata nell’articolo 7, che tratta i principi riguardanti l’accordo collettivo Figic-Aic. “La società – afferma il principio sottoscritto dalla Figc – si impegna a curare la migliore efficienza sportiva del calciatore, mettendo a disposizione un ambiente consono alla sua dignità professionale. Allenamenti differenziati o individuali sono ammissibili soltanto se giustificati da ragioni di ordine strettamente tecnico“. E ancora: “In ogni caso il calciatore ha diritto a partecipare agli allenamenti e alla preparazione precampionato con la prima squadra, salvo esclusione per motivi disciplinari“.

Il ragazzo pretende chiarezza, aprendo dunque un nuovo capitolo nella sua storia in granata, che negli ultimi anni ha vissuto periodi piuttosto burrascosi. Il rapporto con Mihajlovic non è mai stato idilliaco, da quel “Gioca come se avesse una lavatrice sulle spalle”, fino alle tante, troppe, panchine stagionali. I primi giorni del luglio scorso poi, lo strappo definitivo: la mancata convocazione per il raduno del Fila e l’esclusione dalla rosa. Il ricorso al Collegio Arbitrale è dunque solo l’ultima tappa di una vicenda che sembra destinata a continuare. Il Torino, intanto, aspetta e vaglia tutte le eventuali alternative. La situazione è in continua evoluzione, ma Maxi Lopez ha deciso di ribellarsi al Torino.

21 commenti

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  1. alètoro - 3 mesi fa

    La valutazione di renato sotto l’aspetto giuridico è assolutamente ineccepibile.
    Sotto l’aspetto tecnico comprendo l’allenatore serbo che non intende più rischiare la gestione di un calciatore, il quale, sebbene possieda qualità tecnica, “ha gettato via la stagione”, come affermò lo stesso Mihajlovich alludendo appunto alla passata stagione in cui si evidenziarono i periodici problemi di peso forma che pregiudicarono in modo determinante le rare prestazioni individuali dell’attaccante argentino.
    Come già accadde nel caso specifico di Amauri la cui rescissione del contratto avvenne nel Febbraio 2016 all’indomani del termine della sessione invernale di mercato (all’epoca nella sostanza la motivazione di tale rescissione contrattuale fu il rendimento palesemente insufficiente dell’attaccante brasiliano giunto praticamente al capolinea della propria carriera), credo che analogamente la Società TORINO F.c. proporrà nelle prossime settimane tale soluzione allo stesso Maxi Lopez.
    Ritengo legittimo, dopo aver provato invano a “scaricarlo” presso altre Società da lui puntualmente rifiutate per ragioni varie (nello specifico egli dapprima ha detto no al Crotone e al Benevento per la distanza logistica che lo separa dai figli che risiedono a Milano insieme all’ex moglie Wanda Nara e successivamente ha rigettato l’offerta del Parma in quanto avrebbe causato il declassamento in una squadra di Serie B).Inoltre non intende ridursi l’oneroso ingaggio annuale di € 800.000 e per questo motivo è sfumata la recente trattativa con il Genoa.
    Insomma Maxi Lopez ha posto troppi paletti per la sua cessione a titolo definitivo durante l’attuale sessione estiva di mercato e quindi per questa ragione è invitabile l’unica soluzione nella sostanza fattibile ossia la prossima rescissione consensuale del contratto tra le parti. Esso è il malinconico epilogo di un rapporto contrattuale che avrebbe potuto svilupparsi diversamente se soltanto l’attaccante argentino avesse mostrato al datore di lavoro ossia alla Società TORINO F.c. che lo ha pagato profumatamente sino ad oggi una maggiore professionalità. Amen.

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  2. alètoro - 3 mesi fa

    a

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  3. renato - 3 mesi fa

    Al di la dei giudizi tecnici e umani sul comportamento di una persona sono dell’idea che i contratti (e le clausole annesse, andatele a vedere) vadano rispettati. In una qualsiasi società privata (non di calcio ma del nostro normale mondo lavorativo) Maxi sarebbe immediatamente reintegrato. Sto facendo un discorso puramente giuridico, non tecnico, indipendente dalla mia mia simpatia o antipatia per il personaggio. Ha il diritto di allenarsi con la squadra. Punto.

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  4. prawn - 3 mesi fa

    Dai non mi piace mi pare di capire che la bega, la pancia e la fidanzata servono di piu’ del giocare a calcio.

    Ma che rispetto e’ sui colleghi seri, su gente come il gallo e acquah che escono da partite e allenamenti sempre con la maglietta fradicia.

    Concordo con chi scrive (molti) che giocava da fermo (saranno 2 anni).. Certo far salire la squadra ma non riusciva manco a fare 5 metri di corsa

    Il Mames doveva essere la rinascita, l’estate dopo le foto col sigaro, la panza, la bella vita..

    Un peccato, a me lui e’ sempre piaciuto, ma un piede fatato con una testa bacata vale proprio poco.

    Penso a gente come antonino asta che non aveva certo la classe di maxi ma col duro lavoro fini’ in nazionale ed e’ ancora nei nostri cuori

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  5. Alberto Fava - 3 mesi fa

    Umanamente mi spiace .
    Ma per me il bene del Toro va oltre ogni giocatore, Maxi Lopez compreso….
    FVCG

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  6. Brawler Demon - 3 mesi fa

    Sta testa di cazzo sarebbe potuto essere ancora una risorsa importante, se solo l’avesse voluto…

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  7. torinodasognare - 3 mesi fa

    Si, fuori forma nel senso che non corre più…non basta saper proteggere il pallone per far salire la squadra. Ma poi, al di là di come gioca o non gioca, se tutti si allenano per rispettare alcuni parametri, non vedo perché lui debba fare diversamente.

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  8. Simone - 3 mesi fa

    l’anno scorso quando è stato chiamato in causa vi è sembrato fuori forma?

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    1. dbGranata - 3 mesi fa

      Sì. Giocava da fermo. I piedi non si discutono ma giocava da fermo, è un dato di fatto.

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  9. LeoJunior - 3 mesi fa

    però cerchiamo di non avere la memoria corta. Già 2 anni fa l’intenzione era quella di non rinnovare il contratto, ed eravamo sotto gestione GPV. Perchè già i suoi comportamenti erano intollerabili. Però ci fu una sollevazione popolare (ricordo cosa si scrisse a suo tempo) per lesa maestà all’eroe di Bilbao! Hanno rinnovato e ce lo siamo tenuti sul groppone. Insegnamento: facile gestire le società sull’emozione e con i soldi di altri. Lasciamo che ognuno faccia il proprio mestiere. Forse se la società avesse seguito la sua strada, non avrebbe rinnovato e ci saremmo levati il peso 2 stagioni fa. E forse oggi avremo anche il sostituto del Gallo, cresciuto nel frattempo, piuttosto che un non professionista che se ne è fregato di noi

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    1. saettadallimite - 3 mesi fa

      Concordo al 100%, anche noi tifosi dobbiamo starci attenti, non condizionare la società quando si ha a che fare con non-professionisti (con piedi ottimi siamo tutti d’accordo)…

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  10. torinodasognare - 3 mesi fa

    Se volesse davvero giocare andrebbe anche a Benevento, ma questa è solo una vendetta sua… Che delusione…

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  11. Scifo7 - 3 mesi fa

    Peccato…San Mames doveva e poteva essere solo l’inizio … invece…!

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  12. prawn - 3 mesi fa

    ma vergognati, talento buttato nel cesso, forza wanda

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  13. iard68 - 3 mesi fa

    Ecco, per collegarsi ai post di commento ad altri articoli, un altro splendido esempio di perfetta gestione del capitale umano da parte del nostro elogiatissimo mister “da Toro”. Forse, appioppare PUBBLICAMENTE a Maxi l’etichetta di “lavatrice” non è stata esattamente una scelta azzeccata. O no?!?

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    1. abatta68 - 3 mesi fa

      Gli osservatori li hanno anche le altre società e se non giochi e sei 95kg se ne accorgono tutti… Non ė certo una frase in più o in meno a modificare la sostanza Delle cose. Maxi rimarrà fino a scadenza contratto e poi ciao!

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      1. iard68 - 3 mesi fa

        Gli osservatori hanno gli occhi e si accorgono dei chili di troppo. Maxi non ha più gran voglia di lavorare e forse non l’ha mai avuta. Se però tu che mi vuoi vendere dici a mezzo mondo che io sono morto… non troverai neanchè più l’acquirente distratto o disperato. Elementare Watson. Non è difficile, basta saper tener la lingua a freno almeno qualche volta…

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        1. abatta68 - 3 mesi fa

          A volte il mercato si alimenta anche mettendo fuori rosa un giocatore…bl errore ė stato quello di rinnovargli il contratto, ovvero quello che molti tifosi volevano in quel momento. In questo la società ha sbagliato a non investire su altri profili

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  14. dbGranata - 3 mesi fa

    Siamo all’assurdo. Dopo un anno fuori dal progetto tecnico, dopo aver rifiutato tutte le destinazioni fattibili ed essere stato scartato da quelle che avrebbe accettato (vedi Genoa), invece di richiedere la rescissione consensuale fa causa per avere la reintegra e l’anno pagato…

    Come si può cadere in basso.

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    1. iugen - 3 mesi fa

      L’anno pagato ce l’ha lo stesso, indipendentemente dalla causa

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      1. dbGranata - 3 mesi fa

        La causa la fa per essere reintegrato e non stare l’anno in palestra o in campo da solo. Peccato che se avesse davvero voluto far parte di una squadra si sarebbe dovuto comportare diversamente già l’anno scorso. Ora dovrebbe svincolarsi consensualmente e scegliere di andare dove vuole lui. Ma tutti i posti papabili non gli vogliono dare 800.000 euro l’anno, e lui non vuole accettare compromessi. Mi sembra siano un po’ troppe le pretese.

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