Torino-Benevento 3-0, la moviola: al Grande Torino il Var funziona

Torino-Benevento 3-0, la moviola: al Grande Torino il Var funziona

Moviola / Gli episodi arbitrali più discussi del 22° turno di Serie A tra Torino e Benevento

di Nicolò Muggianu

Si conclude con un 3-0 ricco di gol e di colpi di scena il match, valevole per la 22° giornata di Serie A, tra il Torino di Walter Mazzarri e il Benevento di Roberto De Zerbi. Il direttore di gara designato per l’incontro dell’Olimpico Grande Torino era Maurizio Mariani della Sezione AIA di Aprilia. Il fischietto laziale, coadiuvato rispettivamente dagli assistenti Dobosz e Bottegoni, con IV uomo Pellittieri e alle postazioni VAR e AVAR rispettivamente Abisso e Costanzo, si è reso protagonista di alcune decisioni arbitrali che hanno inevitabilmente influenzato il corso del match. Contrariamente a quanto successo sugli altri campi di Serie A però, da Crotone a Napoli sino a Milano, all’Olimpico Grande Torino le chiamate del VAR hanno avuto riscontri positivi. Andiamo ad analizzarle più da vicino.

 
Succede tutto in 45′. Il Torino passa in vantaggio dopo appena 180 secondi: Berenguer fa partire un tiro-cross che Iago Falque devia nell’angolo alla sinistra di Belec con un colpo di testa quasi impercettibile. I difensori del Benevento reclamano il fuorigioco ma è tutto regolare: al momento del cross infatti, lo spagnolo si trova in linea rispetto ai difensori giallorossi. Al 28′ poi la squadra di De Zerbi protesta per un calcio di rigore, per un presunto mani di Burdisso. Sul cross di Djuricic il centrale granata, in caduta, impatta il pallone prima con il petto e poi con la parte superiore del braccio. Non sembrano esserci gli estremi del penalty: buona dunque la chiamata di Mariani, che reputa la giocata del tutto fortuita e involontaria.

Cinque minuti più tardi arriva l’episodio che influenza in maniera decisiva la partita. È il 33′ quando Belec, infastidito da una vistosa trattenuta di Niang, reagisce in maniera scomposta e violenta, rifilando un calcio all’addome del numero 11 granata. Per Mariani non ci sono dubbi: giallo a Niang e rosso diretto all’estremo difensore giallorosso, che paga cara la reazione sconsiderata. In pieno recupero del primo tempo invece, al 47′, è il VAR a fare la differenza: Obi appoggia in rete il gol del 3-0, ma il primo assistente ha la bandierina alta. Il direttore di gara inizialmente annulla per fuorigioco ma poi, in seguito a un puntuale silent check arrivato dalla postazione VAR, torna sui suoi passi e convalida il terzo gol del Torino. Rivedendo le immagini infatti, si nota come il nigeriano sia in posizione regolare al momento del colpo di testa di De Silvestri, da cui scaturisce in seguito l’azione da gol. Al 2′ della ripresa poi Niang (già ammonito) rischia l’espulsione: l’intervento su Djimsiti è al limite della sanzione. Mariani decide di sorvolare.

 

2 Commenta qui
  1. Toro!Toro!Toro! - 8 mesi fa

    Sono conscio che mi arriveranno un sacco di critiche, ma io sia dalla curva maratona che nei video che ho visto non ho capito perché il gol di Iago Falque sia regolare…
    Se avesse fatto gol Baselli, che arrivava da dietro, sarebbe stato regolare. Non è che sia dalle immagini, sia dalla curva mi sia “sfuggito” un calciatore del Benevento più vicino alla linea di fondo?
    Sarei molto grato a chi potesse spiegarmi l’arcano?

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  2. torotranquillo - 8 mesi fa

    Mi si permetta un commento leggermente off-topic, ma non troppo.
    Qualcuno ha visto l’arbitraggio di Chievo Gobbi? Classico! Ammonizioni a raffica agli avversari dei Protetti. Qualcuno ha visto l’arbitraggio di Agnelli & Co. contro il Genoa? Idem! Picnic con decine di falli ad ogni ripartenza se la passa liscia. Lichesteiner da espellere, neanche ammonito. Khedira che fa un abbraccio a metacampo a un avversario che scappa? Niente ammonizione. A ogni fallo del Genoa, ammonizione.
    E così per un abbraccio a metacampo, Bastien del Chievo che evidentemente vestiva i colori sbagliati è espulso. E poi il capolavoro! Rigore netto negato al Chievo. Gioco non fermato, nessun Var, niente di niente. Il giocatore del Chievo invitato senza un motivo a lasciare la squadra in 9 su un corner (magari segnano ha pensato l’ignobile lecchino Maresca) e poi espulso per una scenetta che quelli della Juve neanche si sognano (loro le fanno più grandi sulla stampa). E così dopo che si è rimasti in 9 contro 11 hanno segnato e hanno vinto. Come al solito, e come al solito Maresca sarà programmato per eventi più importanti. Se l’è guadagnata, come quello del derby di Coppa Italia neanche fermato una giornata, o quello del derby 4 a 0 che ha ammonito tutti i granata compreso Baselli in 10 minuti così da far giocare sempre molli sul limite dell’area. Sui giornali e sugli schermi degli amici di Sky neanche un accenno. Vergogna oramai conclamata, ma vergogna.

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