Torino, Ansaldi ritrova l’Inter: un anno dopo, la metamorfosi è totale

Torino, Ansaldi ritrova l’Inter: un anno dopo, la metamorfosi è totale

Focus on / Il laterale è ormai punto fermo e valore aggiunto per i granata: e per il ritorno a San Siro lavora in personalizzato sulla condizione atletica

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Non sarà l’unico, ma senza ombra di dubbio il più recente, e con ogni probabilità quello che arriverà alla sfida nelle migliori condizioni almeno dal punto di vista del morale personale. Cristian Ansaldi si appresta ad affrontare l’Inter, formazione di cui è freschissimo ex, con la casacca del Torino alla quale ha deciso di legarsi nell’ultimo giorno di mercato estivo: un trasferimento concretizzatosi anche e soprattutto grazie alla volontà del calciatore argentino di trovare maggiore continuità, quella che in nerazzurro non gli era garantita, per dimostrare tutto il proprio valore.

Ed il terzino sembra ormai essere riuscito nel suo intento, con ampio anticipo: sulla fascia destra o su quella sinistra, Ansaldi è ormai un titolare di fatto inamovibile per questo Torino, nel quale sta facendo la differenza grazie ad un prezioso apporto in entrambe le fasi. Una vera e propria metamorfosi quella vissuta dal laterale argentino che, in granata, sembra tornato il giocatore che aveva incantato due anni or sono a Genova, sponda Grifone: una condizione – e probabilmente anche una fiducia da parte dell’ambiente – che non era invece riuscito a trovare totalmente nel corso della sua esperienza tra le fila dell’Inter. Il difensore è adesso un valore aggiunto di questo Toro, mentre in nerazzurro non aveva impressionato particolarmente forse anche chiuso dalla concorrenza.

Anzi, l’argentino si era reso protagonista proprio la scorsa stagione nella sfida contro i granata di un errore marchiano quando, su rinvio lungo di Hart, si era scontrato con il compagno Murillo favorendo la rete del momentaneo pareggio firmata Belotti. Ansaldi ritrova quella San Siro che non è riuscito a stregare totalmente, e lo fa da colonna portante del Torino di Mihajlovic: una sorta di rivincita personale, sicuramente un incontro che il laterale sentirà in maniera differente rispetto agli altri e nel quale terrà a ben figurare. Proprio a questo proposito, il giocatore non ha svolto quest’oggi la seduta insieme ai compagni, lavorando in personalizzato: per lui allenamento atletico volto a fargli recuperare la migliore condizione muscolare, ancora non perfetta, perché anche la contrattura che ha patito nel secondo tempo contro il Cagliari evidentemente è un fastidio dovuto a questo momentaneo leggero ritardo di condizione, quindi si è deciso di fargli fare un lavoro atletico extra.

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