Stefano Colantuono: “Al Toro mancano solo i gol di Belotti”

Stefano Colantuono: “Al Toro mancano solo i gol di Belotti”

Esclusiva / L’ex allenatore di Torino e Atalanta: “Certe volte l’umiltà aiuta a vincere”

22 commenti
Colantuono

Stefano Colantuono conosce alla perfezione Torino e Atalanta, il calore delle piazze, le società, l’umore che si respira in certi frangenti. Abbiamo fatto due parole con lui sull’onda lunga del pareggio di sabato sera.

Mister Colantuono, dopo quindici giornate si può tracciare qualche primo bilancio stagionale. Il Toro di Mihajlovic non decolla, perché?
Il Torino è in un momento di difficoltà, ma gli allarmismi sono esagerati. Ha collezionato una marea di pareggi, ma io credo che sia ancora in corsa per l’Europa.

Vero. Infatti, paradossalmente, i punti non sono un problema. Quello che criticano i tifosi è l’atteggiamento in campo. Sembra manchi qualcosa per tornare davvero competitivi come nei primi mesi di gestione del tecnico serbo, ma cosa?
Mancano i gol di Belotti. Dopo la quindicesima giornata dello scorso campionato aveva già segnato 10 reti, ora è a quota tre. Quei sette gol fanno tutta la differenza del mondo. Inutile fasciarsi la testa su elucubrazioni tattiche, l’unico numero che conta è quello.

Il “Gallo” però è poco servito dai compagni e spesso è costretto a dare una mano in difesa, perdendo giocoforza lucidità quando arriva davanti porta. Colpa del modulo?
Il 4-2-3-1 a mio avviso era un po’ esasperato. Non c’era equilibrio con Niang, Ljajic e Falque e due soli centrocampisti. Baselli, che conosco bene, è una mezz’ala che dà il meglio negli inserimenti e con la mediana a due era difficile per lui. Quello schema era una forzatura per tanti motivi, ha fatto bene Mihajlovic a tornare al 4-3-3. Infatti sono cinque partite che non perde.

TURIN, ITALY – DECEMBER 02: Andrea Belotti of Torino FC salutes at the end of the Serie A match between Torino FC and Atalanta BC at Stadio Olimpico di Torino on December 2, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

I gol di Belotti, lo schema, tutto giusto. Serve forse anche un pizzico di cattiveria agonistica in più?
Faccio un esempio recente: Napoli-Juve. Allegri, che è un grande allenatore, ha capito che era meglio abbassare il baricentro e ripartire in contropiede. E ha vinto nonostante un Napoli superiore nel possesso palla. Se avesse perso saremmo tutti qui a criticare una Juve che “ha messo il pullman davanti alla porta”. Tanti dicono che bisogna sempre aggredire, pressare alto. Invece l’umiltà a volte ti aiuta a vincere le partite.

Cosa può fare un allenatore quando ha un bomber che non segna?
I periodi di astinenza capitano a tutti, ma si risolvono da soli. Belotti tornerà al gol, si sbloccherà e rimetterà il Toro in corsa per l’Europa, anche perché, a differenza di altri suoi colleghi, quando inizia a timbrare il cartellino, poi lo fa con impressionante regolarità.

Al momento, però, il Toro è ancora in un limbo. Servono ritocchi a gennaio?
Conosco bene l’abilità nel fare mercato di Cairo e Petrachi e penso che le scelte che hanno fatto siano oculate e nella direzione di rafforzare la squadra. Il Torino ha una rosa all’altezza degli obiettivi che si è prefissato. La società ha fatto investimenti importanti, ad esempio N’Koulou, difensore fortissimo di statura europea. Non so se a gennaio hanno intenzione di fare qualche operazione di completamento o per sostituire qualcuno in uscita. Migliorare questo gruppo è difficile, al massimo potrebbero pensare a qualche scambio.

A proposito di acquisti, lei crede ancora che Niang possa essere decisivo in maglia granata?
Sì, è al primo anno in una nuova squadra. Non ha fatto benissimo finora, ma credo davvero che la sua crescita, unita ai gol di Belotti, possa cambiare la prospettiva del Toro. Non è tutto da buttare per un momento di flessione.

Tornando all’Atalanta, i bergamaschi si stanno confermando in campionato e stupiscono in Europa. Cosa dovrebbe rubare loro il Torino?
Sono d’accordo con Gasperini quando dice che, al contrario dei pronostici, l’Europa non sta togliendo qualcosa all’Atalanta, anzi, sta dando. Hanno approcciato bene in coppa, si vede che ci tengono e faranno strada. Al Toro potrebbe far comodo il loro entusiasmo. L’Atalanta negli ultimi anni si è consolidata nella colonna di sinistra e ora lotta con le big ogni anno, quindi per i tifosi è un sogno. I granata invece hanno una storia importante alle spalle, fatta di coppe, scudetti e abitudine ai quartieri alti della classifica. Posso capire che l’entusiasmo dell’ambiente sia scemato ultimamente.

22 commenti

22 commenti

  1. phi52 - 2 settimane fa

    All’ultima domanda “Cosa dovrebbe rubare loro il Torino?” la risposta è immediata: l’Allenatore!
    Gasperini è un Signor Allenatore con la A maiuscola!
    Ma avete visto come correvano senza palla quelli dell’Atalanta, avete visto la capacità di smarcamento, la rapidità negli scambi? Chi aveva la palla aveva sempre due o tre scelte a cui passare la palla.
    Tutto il contrario dei nostri: fermi sulle gambe, nessuno a smarcarsi, mai più di tre passaggi senza poi perdere il pallone.
    Alla fine chi dei nostri ha toccato di più il pallone? Sirigu e N’Koulou !!!

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  2. Alberto Fava - 2 settimane fa

    E poi leggo sotto che il super esperto in insultolgia acute scrive : “ ecco un’altro come Graziani”.
    Ma dai ! Cerchiamo almeno di essere coerenti.
    Graziani , ma chi era mai costui?
    Mah si dice fosse un “gemello”, ma gemello de che?
    Incredibile, Tifosi del Toro.
    Boh
    FVCG e Forza grande Ciccio sempre, ovunque tu sia e qualunque cosa tu dica o faccia!!!

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    1. prawn - 2 settimane fa

      Per la cronaca: ciccio ha detto lo stesso su un altro sito.

      O sono dei geni e hanno ragione o hanno messo il naso in affari non proprio loro.

      Colantuono soprattutto, non essendo legato al toro se non perche’ ex-allenatore.

      poi son pareri, per carita’. ma mettere tutto sulle spalle del gallo come fa miha mi sembra veramente riprovevole.

      il calcio e’ gioco di squadra

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      1. Alberto Fava - 2 settimane fa

        Per me non sei mica a posto.
        Leggi meglio cosa scrivi, vedrai che noon c’e il colore Granata.
        In nessuno e dico nessuno dei tuoi post, carichi di insulti.
        Mah…. forse sono stupido io che “abbocco” e ti rispondo.

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  3. Alberto Fava - 2 settimane fa

    Chi sa di calcio e lo ha praticato a certi livelli, quando parla dice cose sensate.
    Colantuono ne sa di calcio, noi siamo Tifosi che a volte ci perdiamo in discussioni e polemiche inutili.
    Magari un po’ “ indirizzati” dal taglio degli articoli pubblicati.
    FVCG

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    1. r.ponzon_733 - 2 settimane fa

      Concordo , bravo !

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    2. WGranata76 - 2 settimane fa

      Colantuono ne sa di calcio come altri migliaia di allenatori, ma poi contano i risultati e quello che hai mostrato.
      Questo allenatore come unica nota veramente positiva ha avuto il merito di due promozioni dalla B alla A con l’Atalanta con una rosa specie 2011-2012 che era praticamente da A.
      A mio modesto parere, un tecnico che afferma che l’allenatore non deve fare nulla con Belotti quando non segna, dimostra chiaramente il perché negli anni sia stato sempre più esonerato. Se i problemi si risolvono da soli allora un allenatore non serve.
      Va bene che ha allenato anche noi,ma guardiamo i fatti.
      I nostri problemi odierni sono anche in buona percentuale l’assenza di esperienza e di crescita di un mister acerbo tatticamente per allenare in serie A.
      De gustibus ovviamente. FVCG

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      1. Alberto Fava - 2 settimane fa

        Infatti , sa di calcio come gli altri Allenatori.
        Noi e maglio che facciamo i Tifosi.
        Sul resto non commento, mi limito a confermare il tuo “ degustibus”, va bene anche per me ovviamente.
        FVCG

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        1. Alberto Fava - 2 settimane fa

          maglio = meglio

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        2. WGranata76 - 2 settimane fa

          Guarda senza polemica e nessun tipo di arroganza, ti sottopongo un mio pensiero. Nel mondo didattico della preparazione tecnica calcistica ci sono svariati volumi e tesi riguardo la forma psicologica dei giocatori, la collaborazione fra atletica, la tenuta dello spogliatoio ecc. Esistendo tutte queste teorie ed tecniche per aiutare i giocatori in difficoltà, mi sento davvero poco propenso ad accettare frasi del tipo che le cose si sistemano da sole. Inoltre non si può dire che alla squadra mancano solo i gol di Belotti, perché equivarrebbe a dire che siamo Gallo-dipendenti, che ci può stare solo in una certa misura, altrimenti a mio avviso l’allenatore e il tattico peccano per non aver trovato alternative e un impianto di gioco che sopperisca ad una singola lacuna. Se Belotti avesse sofferto di un infortunio di 6-7 mesi? Non pensi che forse di base manchi un lavoro di modulo, schemi e lavoro sugli interpreti che diano più sicurezza e mezzi alla squadra?

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          1. Alberto Fava - 2 settimane fa

            Ti risponderò anch’io senza voler creare nessuna diatriba, ci mancherebbe.
            Come ho già scritto a qualcun’altro non mi voglio addentrare in tecnicismi e tatticismi, non alleno, non ho il patentino e non giudico mai il lavoro dei Professionisti, se non a risultato conseguito o meno.
            In questa ultima fase , quella del risultato finale allora come utente/ Cliente dico la mia.
            Quindi per me le parole di chi svolge il mestiere di allenatore professionista non sono passibili di giudizio con cognizione di causa, non avendo la stessa caratura professionale non credo che possa esserci confronto paritetico.
            Questo in sintesi il mio pensiero, poi la persona può starmi antipatica o simpatica “ a pelle” , ma tutto finisce lì.
            Di Mihailovic mi limiterò a vedere il suo operato a fine stagione, per adesso rimango Tifoso del Toro quindi anche suo, anche se onestamente mi aspettavo una posizione migliore in classifica.
            Ma ciò non cambia il mio modo di vivere la mia Squadra tutta, dal Presidente al magazziniere passando per tutti gli altri.
            Quanto alla pscicolgia che cit, lasciami dire che leggendo molti dei commenti qui sopra, ci sarebbe molto da lavorare per gli specialisti del settore.
            Ciao
            FVCG

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    3. Filadelfia - 2 settimane fa

      Gli addetti ai lavori, e Colantuono è uno di questi, nelle dichiarazioni pubbliche dicono le cose più scontate e banali che si possano dire. Mi piacerebbe sentire cosa pensa a “telecamere spente”. E’ lo stesso discorso dei giocatori, dei politici etc. Quindi le dichiarazioni di Colantuono lasciano il tempo che trovano. Non mi aspettavano nulla di più di ciò che ha detto. Mi interessano molto di più le dichiarazioni settimanali di Rampanti.

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      1. Alberto Fava - 2 settimane fa

        Non mi interessa cosa ti interessi di più, sinceramente.
        Quanto alle dichiarazioni di Serino Rampanti senz’altro sono interessanti quelle “reali”, e non quelle che si vogliono interpretare.
        Le parole “ messe in bocca” a qualcuno lasciano il tempo che trovano, valore = 0 .

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        1. Filadelfia - 2 settimane fa

          Ti inalberi troppo. Stai + sereno e rilassato. :-)

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          1. Alberto Fava - 2 settimane fa

            Mah ….. se lo dici te :-)
            Grazie comunque

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  4. Grande Torino - 2 settimane fa

    Si può non essere d’accordo con Colantuono,ma ricordiamoci che al Toro qualche emozione l’ha data. Mi ricordo la stagione 2009/10, dove fu esonerato e poi richiamato in panchina, ci portò ai playoff grazie a 12 vittorie su 21 partite, Quell’anno non andammo in A solo per l’arbitraggio che favorì il Brescia e lui poi l’anno successivo andò all’Atalanta dove fece molto bene. Paragonare Colantuono a Mihajlovic trovo sia errato, sono molto diversi tecnicamente e comunque il primo lo ritengo molto più concreto e preparato.

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  5. WGranata76 - 2 settimane fa

    Se un giocatore ha tanta voglia quanto il Gallo, dimostra grande impegno in campo e si spende anche in allenamento, ma comunque non segna e rende quanto prima, la colpa è dell’allenatore.
    Troppo facile dare le colpe ad un giocatore che sta dando comunque un contributo di impegno importante. L’ultima parte del campionato scorso nel nuovo modulo non ha reso e nel precampionato si doveva capire che non avrebbe reso in questa posizione, ma il mister ha insistito. Poi è arrivato un infortunio e per la nazionale si sono accelerati i tempi e qui allenatore e società dovevano proibire che si forzasse per tutelare il giocatore. Vero Belotti voleva la nazionale,ma esser stato in campo e non poter rendere come avrebbe desiderato per un recupero incompleto lo ha penalizzato e tanto più che la nazionale ha perso e questo ha demolito anche la morale del ragazzo. Queste pecche sono della società e dell’allenatore, che non sanno valutare gli impatti psicologici di alcuni cambi modulo e di alcune scelte che a lungo medio termine diventano dannose.
    Belotti non c’entra nulla se, come tanti altri giocatori, non viene messo in condizione di esprimersi al meglio. Non abbiamo schemi e un gioco che dia sicurezza ai giocatori. Se crei automatismi, i giocatori si sentono più confidenti nel passare di prima e accelerare il gioco. Se crei tattiche pre-ordinate per diverse situazioni i giocatori non si ritroveranno spersi per il campo a dover pensare sempre quale passaggio fare,quale posizione assumere ecc.
    L’allenatore deve dare una identità alla squadra con un paio di moduli base, uno difensivo o di contenimento e uno offensivo, con almeno 4-5 varianti di gioco per dare opzioni ai giocatori. Questo per la parte tecnica, ma noi abbiamo anche problemi di atletica visto che giochiamo solo 60′. Se si aumenta il ritmo nel priml tempo siamo imbarazzanti nel secondo e se si scende in campo molli il primo recuperiamo nel secondo tempo. Sembra che non ci sia fiato e resistenza alla fatica ed alla velocità, oltre che una incapacità di base nella gestione delle energie.
    Tutte queste lacune sono colpa del Gallo??
    Colantuono è un altro allenatore che ha fallito in serie A ed avuto risultati mediocri in B, si capisce bene il motivo.
    Starà sperando di tornare come traghettatore…

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  6. prawn - 2 settimane fa

    Ecco un altro, come Graziani che ha perso una bella occasione per starsene zitto.
    Parlate come se il Gallo sbagli 20 goals a partita, gli arrivano un paio di palle sporche e se be recupera un’altre due qua e la, tra un fallo e l’altro..
    Squadra senza capo ne coda, dare la colpa ai singoli e da ignoranti, siete tutti dei piccoli Miha, andate ad allenare la Serbia

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  7. Marino - 2 settimane fa

    Costui mi sembra abbastanza incompetente e leccaculo che potrebbe venire al Toro

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  8. Filadelfia - 2 settimane fa

    Colantuono assomiglia molto come tecnico a Mihajlovic, non poteva che rispondere cosi. Se avesse assistito alle gare del TORO anche quando Belotti segnava a raffica (cioè la scorsa stagione) il commento sarebbe diverso e più critico. Poi è ovvio che tra colleghi nessuno parla male dell’altro. Non rimpiango Colantuono come NON rimpiangerò Miha quando andrà via.

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  9. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

    Colantuono è un tecnico, non ho titoli per contestare ciò che dice. Spero solo abbia ragione…In ogni caso Belotti segna se è messo nelle condizioni di farlo e se lui non c è o non segna qualcosa bisogna pur inventarsi o stiamo fermi a sperare che?….Perché qualcuno disse che chi vive sperando muore….

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    1. maraton - 2 settimane fa

      in linea di massima ha ragione: inutile esaltarsi troppo quando le cose vanno bene, inutile deprimersi troppo se le cose vanno così così. la partita napoli vs merde è esplicativa in tal senso: avessimo fatto noi una partita del genere perdendo (e ci poteva stare), apriti cielo. l’hanno fatta le scorregge di venaria, con un pizzico di culo l’hanno vinta e sono fenomeni; tralasciando il fatto che di gioco ne hanno fatto poco o nulla, 3 belle parate di buffone e un paio di contropiedi azzeccati. in quanto al Gallo non è ancora lui, (vedasi partita contro il carpi) ma sta tornando :-)
      chi manca sono Ljajić e Iago, che vanno a corrente alternata ed in certe partite non li vedi nemmeno, ma non possiamo certo dire che siano scarsi. forse dovremmo avere più qualità nelle seconde linee, di modo che se fai un cambio il rendimento globale non scende drasticamente, ma abbiamo tutti giovani di belle speranze (Boyè, Gustaffson, Berenguer, Edera) che subentrando magari sentono la pressione

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