Sarri: uomo pragmatico fedele alla sua idea di calcio, con il Grande Torino nel cuore

Sarri: uomo pragmatico fedele alla sua idea di calcio, con il Grande Torino nel cuore

L’avversario / Il tecnico del Napoli, arrivato dal basso, ora sogna di vincere lo Scudetto: e il popolo granata lo rispetta per le sue visite a Superga

di Gualtiero Lasala,

Un uomo, un allenatore che per arrivare dove si trova adesso ha dovuto correre molto, dalle categorie più basse e con squadra semi sconosciute, fino alla Serie A e alla Champions League. Il suo gioco è sempre stato distintivo, già dai tempi in cui allenava l’Empoli nella massima serie italiana: Maurizio Sarri veniva spesso celebrato per il gioco che proponeva, e il Napoli ha voluto puntare su di lui per riuscire a fare quello step per puntare allo Scudetto. E il suo Napoli ha cominciato subito a fare bene, ma sempre distante da quella Juventus che ha dominato negli ultimi sei anni: in più, lo scorso anno, il tecnico ha visto andare via uno degli uomini più decisivi della sua squadra, Higuain, per andare proprio dai rivali bianconeri.

Ma, se si vuole, per Sarri l’addio di Hiaguìn è stata per certi versi anche una benedizione: non si può negare che il tecnico abbia perso un giocatore in grado di segnare 36 reti in un campionato di Serie A, ma ha permesso all’allenatore di trovare una svolta tattica fondamentale, ovvero quella di porre come punta Dries Mertens. In quella posizione, il belga ha reso moltissimo, trovando tanti gol e giocate che il Torino ricorda bene: proprio il “folletto” del Napoli fu autore di un poker alla squadra granata nel match che terminò 5-3 in favore dei partenopei, al San Paolo.

Torino-Napoli 0-5, Sarri: “Andare a Superga è doveroso per un uomo di sport”

Oltre a Mertens, è proprio tutta la squadra di Sarri che gioca molto bene: movimenti sinuosi, veloci e spesso letali. Non a caso, quest’anno, in occasione del match Napoli-Manchester City, Sarri ha ricevuto i complimenti da parte di Pep Guardiola, di certo un uomo che di calcio ne ha masticato parecchio nel corso della sua lunga carriera. Tuttavia, la pecca di questo Napoli – in questa stagione ma non solo – è la rosa striminzita: Sarri fa affidamento solo su quei tredici/quattordici giocatori, che inevitabilmente calano di rendimento a causa della stanchezza.

Ma andando oltre gli aspetti tecnico-tattici, bisogna ricordare che Maurizio Sarri è un uomo che il calcio lo vive, e per questo ricorda ogni volta che può il Grande Torino. Fin da quando ha allenato l’Empoli, il tecnico ha voluto far capire ai suoi ragazzi l’importanza di quella squadra, salendo a Superga, e dicendo a più riprese che “un uomo di sport non può non salire a Superga“. Anche e soprattutto per questo il popolo granata vede di buon occhio Sarri, che magari anche quest’anno, tornerà al Colle a ricordare gli Invincibili.

6 Commenta qui
  1. granata63 - 11 mesi fa

    Bravo Sarri|

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  2. maraton - 11 mesi fa

    comunque oltre che un buon tecnico si dimostra un uomo intelligente quando onora GLI INVINCIBILI. il che rapportato all’italia, al nostro calcio ed all’ambiente che intorno al calcio ruota è un complimento non da poco

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  3. peter1 - 11 mesi fa

    Il Napoli di Sarri gioca il miglior calcio in Italia. Il suo problema è l’assenza di ricambi all’altezza dei titolari, considerato che De Laurentis sembra dedicarsi più ai cine panettoni che al calcio. Se oggi il Toro vincesse potrebbe veramente aspirare ad un posto in Europa.

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  4. Wallandbauf - 11 mesi fa

    Massimo rispetto per Sarri, come professionista e uomo

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  5. Alberto Fava - 11 mesi fa

    Aldilà delle visite a Superga, cosa che ogni Allenatore degno di questo nome dovrebbe effettuare quando viene a giocare a casa nostra, non fosse altro che per spiegare ai giovani calciatori come il destino abbia cancellato dalla faccia della terra, un gruppo che rispetto ai tempi era avanti decenni, personalmente da cosa ho avuto modo di leggere, forse quella Squadra di Campioni potrebbe giocarsi tranquillamente la Champions ancora oggi; detto questo a me Sarri piace.
    Piace perché è uno che la gavetta l’ha fatta.
    Piace per come ho visto giocare le sue 2 squadre in serie A.
    Ed infine ha tutto il mio apprezzamento a 360 gradi, per come riesca a sopravvivere in una piazza difficile come Napoli , visto gli illustri predecessori, e le aspettative di un tifo incredibilmente caldo, forse troppo.
    Ma soprattutto per il suo fegato d’acciaio , per come riesca a sopportare un personaggio come il Padrone.
    FVCG

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    1. maraton - 11 mesi fa

      quoto in tutto e per tutto l’amico alberto :-)

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