Roma-Torino: Peres e quelle cessioni di Cairo che han deluso le aspettative

Roma-Torino: Peres e quelle cessioni di Cairo che han deluso le aspettative

Focus on / Il brasiliano è uno dei più chiari simboli di quelle cessioni illustri dei granata che non hanno trovato fortuna nelle ambite destinazioni

di Federico Bosio,

Una metamorfosi emblematica, ed una partita che si avvicina e che non può avere lo stesso sapore delle altre: venerdì sera la Roma ospiterà il Torino in un incontro che si prospetta particolarmente delicato per entrambi i fronti, tra necessità di conferme e desiderio di riscatto immediato. Sfida con vista Champions per i capitolini, reduci da una magistrale vittoria sul terreno del Napoli in campionato. Ecco che più fattori spingono allora Bruno Peres ad indossare – probabilmente – una maglia da titolare, contro quella squadra che l’aveva lanciato nel massimo campionato italiano e vestendo la cui casacca il laterale era riuscito a mettere in mostra tutte le sue qualità.

Un percorso non ripetuto, finora, nella capitale: l’avventura del brasiliano tra le fila della Roma è cominciata nell’estate del 2016 con i migliori propositi, ma non si è rivelata finora felice, tra prestazioni non sempre all’altezza ed un feeling con la piazza mai sbocciato. Al di là delle disavventure esterne al terreno di gioco – poco più di un mese fa l’incidente in automobile che gli costò, come punizione, l’esclusione dall’elenco dei convocati per qualche partita – le 41 le presenze raccolte a Roma in queste due stagioni, condite da due le marcature, non fotografano appieno un’avventura nel complesso non positiva fino a questo momento. Proprio contro i granata, ancora una volta, Bruno Peres sarà chiamato a cercare riscatto per trovare quella continuità che gli sta mancando e per mettere in luce il proprio talento.

La metamorfosi, negativa, vissuta dal brasiliano non è tuttavia un caso isolato e lo rende però allo stesso tempo uno dei più efficaci emblemi di quella categoria di giocatori che proprio al Torino hanno conquistato il palcoscenico nazionale desiderando poi – ed in alcuni casi forzando – la cessione, forse in maniera affrettata, per raggiungere lidi nei quali non sono poi riusciti a confermarsi: i così detti pezzi pregiati sfornati negli anni dai granata, che altrove non hanno però mantenuto le aspettative deludendo ampiamente. Come lui, tra i simboli più evidenti di questa tendenza, impossibile non citare Alesiso Cerci e Nikola Maksimovic, rispettivamente salpati verso Atletico Madrid e Napoli ed ora in forza all’Hellas Verona ed allo Spartak Mosca. L’incontro di venerdì sera tra Roma e Torino si avvicina: Bruno Peres vede una maglia da titolare, tra un passato felice dal quale si è separato forse troppo presto ed un presente non altrettanto positivo a livello personale.

2 Commenta qui
  1. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

    Il GRANDE Pupi ha ragione da vendere quando afferma che non può bastare una stagione ad alti livelli per essere considerati fenomeni. Bruno Peres ha sicuramente tutti i mezzi per diventare grande, evidentemente però qualcosa a livello di testa gli manca….Peccato….

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  2. Junior - 3 mesi fa

    il suo goal coast to coast ai gobbi la dice tutta sulle qualitá di questo giocatore che secondo me poteva essere meglio impegato. noi lo abbiamo venduto bene ma mi dispiace piú la cessione di zappacosta per la veritá.

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