Roberto Cravero, una vita in granata: la Serie B, Amsterdam e la fascia da capitano

Roberto Cravero, una vita in granata: la Serie B, Amsterdam e la fascia da capitano

Figurine / L’ex capitano del Torino compie 54 anni: il ragazzo cresciuto al Filadelfia con il granata nel cuore

di Redazione tvvarna

Oggi Roberto Cravero compie 54 anni. Un nome, il suo, che ancora oggi scalda i cuori di tutti i tifosi del Torino. L’ex calciatore, nato a Venaria Reale il 3 gennaio 1964, è calcisticamente cresciuto nel club granata. Sin dalle giovanili, uno dei “ragazzi del Fila” si è immerso nella storia e nella tradizione del Torino, diventandone simbolo e capitano. L’esordio con la maglia granata risale al 1982. La partita era Torino-Como e Massimo Giacomini concesse la gloria della prima a un giovanissimo Cravero in un pareggio a reti bianche.

Dopo due anni in prestito al Cesena, Cravero tornò in Piemonte nel 1985, dove l’anno successivo fu promosso titolare e capitano da Gigi Radice. Tante gioie, ma anche qualche dolore per l’attuale commentatore di Mediaset. Dalla retrocessione del 1988-89 alla finale beffarda di Coppa UEFA di Amsterdam, i quindici anni vissuti in granata sono stati per lui una vera e propria altalena di emozioni. Dopo la delusione della finale persa contro l’Ajax nel 1992, Cravero lascia il Torino per trasferirsi alla Lazio, per una cifra vicina ai 7.5 miliardi di lire. Terminata la breve ma intensa avventura triennale nella capitale però, l’ex capitano granata decide di tornare in quella che sentiva essere la sua casa. Al Torino chiuderà la sua carriera da calciatore nel 1998, ma non senza un brivido finale. Il libero infatti, entrò nei supplementari in un amaro spareggio promozione che vide protagoniste Torino e Perugia (1998). Alla fine la squadra di Edy Reja perse ai rigori, con il penalty trasformato da Cravero che non fu abbastanza per i granata.

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, Cravero diventa team-manager del Torino fino al 2000. Successivamente c’è da registrare un’importante esperienza come Direttore Sportivo dal 2003 al 2005, al fianco del DG, ed ex compagno di squadra, Renato Zaccarelli sotto la presidenza Romero-Cimminelli. La squadra costruita nel 2004 dalle due storiche bandiere granata si vide però cancellare la promozione, ottenuta ai danni del Perugia ai play-off, per il fallimento della società.

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  1. christhrash 68 - 4 mesi fa

    L’ultima bandiera granata di un calcio morto!

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