Rampanti: “Miha, errori anche di principio. La situazione era fuori controllo”

Rampanti: “Miha, errori anche di principio. La situazione era fuori controllo”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti: “Il giocattolo si era rotto dopo Firenze, giusto cambiare”. E su Mazzarri…

25 commenti

L’ennesimo derby deludente con eliminazione dalla Coppa Italia, l’esonero di Mihajlovic e il conseguente arrivo di Mazzarri: una “due giorni” caldissima in casa Torino. Per analizzare la travagliata situazione granata, abbiamo dato come di consueto “Parola al Mister” Rosario Serino Rampanti, mai banale nelle sue osservazioni.

Serino, sono stati giorni molto caldi in casa Toro. Prima di parlare dell’esonero di Miha e dell’arrivo di Mazzarri, partiamo dal principio: che conclusioni trai dopo l’ennesimo derby giocato in maniera deludente dai granata?

Sicuramente era un’occasione che poteva essere sfruttata meglio. Ormai purtroppo questo è un risultato scontato quando incontri la Juve: non c’è mai speranza.. Perché? Perché probabilmente non c’è mentalità, ma solo timore reverenziale. Ho visto giocatori che avevano il pallone che scottava tra i piedi.. Ho viso giocatori molto labili.

LEGGI: Mazzarri si presenta: “Ora fatti e non parole”. E quella stoccata a Miha…

Tra i più involuti, nell’ultimo periodo, c’è sicuramente Baselli.

Baselli non è più lui, sta mancando tanto. E vorrei capirne le ragioni. L’altra volta ho parlato male di Valdiiforio, questa volta devo farlo di di Baselli.. Non capisco questa sua non presenza.. Non so perché, ho quasi l’impressione che giochino tanto per giocare, senza essere partecipi attivamente. Senza cattiveria. Baselli non ha più iniziativa. non è più l’attacante in più, si è perso…

Dopo il derby, l’annuncio dell’esonero di Miha. Te l’aspettavi? 

Voglio sottolineare prima di tutto una cosa: quando si cambia un tecnico è una sconfitta per tutti, ma soprattutto per la società – visto che aveva puntato su quell’allenatore. Ci sono state molte cose che non sono andate. Il momento più giusto per cambiare, se ricordi, era dopo Firenze: dopo quella partita dissi che si era rotto il giocattolo. Da lì ho avuto l’impressione che la squadra non seguisse più Mihajlovic. Poi han preso per i capelli la situazione, ma non si poteva andare più avanti… Dopo la partita di Firenze Cairo ha cominciato a preparare la situazione. Si vede che la situazione non era più sottocontrollo.

Qual è il tuo bilancio su questo anno e mezzo di Mihajlovic?

Io puntavo molto all’inizio su Miha, aveva portato entusiasmo. Ma poi ha commesso tanti errori di principio, al di là delle cose tecniche e tattiche che sono già state esaminate. Secondo me è pesato molto anche un altro aspetto, come la comunicazione e l’atteggiamento: dal farsi buttare fuori spesso e volentieri, all’irruenza… Il tecnico deve stare nel recinto nel campo. Giordano aveva detto bene: “Non deve allenare i tifosi”. La gestione dei tifosi è cosa dei club, non del tecnico. Poi secondo me c’è stata qualche valutazione tecnica errata: da uno dei tecnici più pagati della Serie A, il Toro poteva più tollerare errori simili. Sono tutte cose che si sono sommate: dalle battute, come quella “del popolo contro i signori”, ad atteggiamenti prepotenti anche in conferenza. Si è tutto accumulato. Oltre ai risultati deludenti, perché è scontato che con la squadra rinforzata ci si aspettava di più. Il quadro era ormai irrecuperabile.

Cosa ne pensi di Mazzarri?

Mazzari ha allenato grandi società, staremo a vedere. Sicuramente darà una scossa all’ambiente, i calciatori saranno più partecipativi. Può iniziare subito secondo me a fare un lavoro di fondo ed intensità che mancava. Ho sempre avuto l’impressione che questa squadra fosse carente anche atleticamente. Avevo l’impressione che questi collaboratori di Miha non fossero molto di aiuto. Il Toro era la squadra che correva meno, e lo faceva pure male.

Domani il nuovo allenatore debutta contro il Bologna: credi che si potrà già vedere qualcosa di nuovo?

Se si vedrà qualcosa di diverso, lo si capirà dall’approccio alla partita: se ci sarà prontezza e lucidità, allora vorrà dire che il cambio è sato fatto al momento giusto. Perché Cairo non ha aspettato la sosta? Perché se domani perdevi con Miha, ci sarebbe stata una contestazione incredibile – di cui avevi già il sentore – e la situazione sarebbe stata irrimediabile. Ha anticipato questa cosa, e la svolta è arrivata al momento giusto. La società poteva arrivarci anche prima, certo, ma probabilmente non era pronta. Ora c’è tutto un girone di ritorno: devi fare almeno 10 punti in più in queste 19 partite. E’ difficile, però si può fare. Tra un mese potremmo giudicare Mazzarri..

25 commenti

25 commenti

  1. granatadellabassa - 3 settimane fa

    L’unica cosa che possiamo salvare del lavoro di Mihajlovic è stato il voler pensare in grande, il voler porsi apertamente degli obiettivi, il voler provare ad imporre il proprio gioco. inoltre ha certamente valorizzato gli attaccanti.

    Il resto è praticamente da buttare. Nessun rigore tattico , nessun equilibrio, nessuna organizzazione di gioco, il fallimento del 4-2-3-1 provato in tutto lo scorso girone di ritorno. L’aver voluto Ljajic per un ruolo, quello di esterno, che non gli è per niente congeniale. Eppure diceva di conoscerlo bene. Per non parlare della cocciutaggine nel volerci proporre per mesi un Niang completamente fuori forma.
    Davvero un allenatore scarso.

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  2. Granat....iere di Sardegna - 3 settimane fa

    Ma scusate fatemi capire. Fermo restando che anche secondo me dopo la fiorentina qualcosa andava fatto, ci lamentiamo di alcuni giocatori senza mordente che passeggiano intimoriti sul campo e poi giustifichiamo il loro comportamento col fatto che il mister era un orco cattivo? Passi per i limiti tattici di Mihajlovic ma qui si parla di giocatori di serie A. Se si fanno ancora la pipi a letto quando il mister strilla meglio tornino ai pulcini. No perché prima di dire che tutte le colpe sono dell ex mister io aspetterei di vedere anche i giocatori all opera col nuovo che, tra l’altro, ha una personalità forte quanto Mihajlovic. E comunque basta con questo continuo parlare di chi non è più il nostro mister è voglio sperare che anche il buon serino ci allieti con le sue analisi tecniche del Toro che sarà col nuovo mister e non di quello che è stato colpito vecchio

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    1. ddavide69 - 3 settimane fa

      Già… Pare così evidente…

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    2. Simone - 3 settimane fa

      tutto vero ma se fai girare i coglioni ad un buon numero di giocatori quelli (a torto) non s’impegnano più ed indovina chi salta? 😉

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  3. valex - 3 settimane fa

    Credo che Rampanti abbia centrato il problema. Miha ha mandato in tilt i giocatori con il suo atteggiamento da sergente dei marines. Ha fatto più danni psicologici che tecnici, e non sarà facile per Mazzarri porre rimedio.

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  4. user-13658046 - 3 settimane fa

    Come sempre pontificare dall’esterno è facile….Mi ricordate i risultati di Rampanti allenatore?
    Almeno ora non ci sono più alibi sperando che tra due partite non inizi il massacro di Mazzarri.

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    1. Simone - 3 settimane fa

      Se parli te xke non può farlo anche Serino?
      Quali sono i titoli richiesti per poter “pontificare” (come dici tu)?

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  5. morassut.maur_961 - 3 settimane fa

    Come sempre mister rampanti ha colto nel segno!

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  6. Alberto Fava - 3 settimane fa

    Di solito condivido sempre l’analisi più che professionale di Rampanti, ed anche stavolta ha risposto in maniera più che chiara e logica , ovviamente lui ha conoscenze sia tecnico specifiche che dell’ammbiente Granata più profonde che non quelle di tutti noi.
    Ma stavolta leggo un’analisi retrospettiva, corretta finché si vuole ma si parla di argomenti “ over”, strali giordaneschi compresi.
    Mi auguro che a partire da subito, non si vada più a ravanare in ciò che è stato, Mihailovic non c’e più, adesso abbiamo Mazzarri, e siccome nulla e‘ perduto in termini di possibilità d’accesso alla EL, credo che dovremmo guardare esclusivamente a questo obiettivo che È e rimane prioritario.
    Almeno spero, altrimenti che senso avrebbe avuto tutto sto casino?
    Forza Toro che da domani stesso cominciamo a riscuotere i crediti !

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  7. user-13723861 - 3 settimane fa

    RAMPANTI ANCHE. LEI COME EL PETRACCHI ,EDUCAZIONE SOTTO AI PIEDI ,COMPLIMENTI. DOVETE FARE CORSO DI UMILTÀ .

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  8. Fantomen - 3 settimane fa

    Analisi perfetta sotto tutto i punti di vista…..

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  9. janlucas197_866 - 3 settimane fa

    A Firenze abbiamo preso due legni clamorosi che avrebbero cambiato la partita. ricordiamoci anche questo….

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    1. Simone - 3 settimane fa

      Mi sa non la ricordi bene 😉

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  10. rossogranata - 3 settimane fa

    Abbiamo avuto un allenatore che puntava molto sul piano emotivo e poco sul piano tecnico e allora a lungo andare tutta la squadra ha evidenziato carenze psicofisiche enormi. In conclusione si può dire chiaro e tondo che Mihajlovic è un allenatore che stressa e Baselli è la punta dell’iceberg di tutti gli altri della squadra.

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  11. Viamiha - 3 settimane fa

    ma sarà mica gobbo pure serino?
    i giapponesi di miha lo avranno letto? son le stesse cose che diciamo da mesi.,…ormai son rimasti in 4….ieri ho leto che per fare bene ci mancava gente come jankto viviani kucka……ho letto che non avremmo preso ilicici per soldi quando abbiamo preso lihahic al doppio….robe da matti.

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    1. Simone - 3 settimane fa

      Qualcuno di quei giapponesi ORA sostiene di esser sempre stato d’accordo con Rampanti che quello che andavano ripetendo da mesi i detrattori di Miha.
      Siamo alle comiche 😀

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    2. ddavide69 - 3 settimane fa

      Perché secondo voi abbiamo una mediano di primo livello. È. Vero quei nomi li ho fatti io. Quella gente l hai vista giocare? Hai visto che fisico hanno? Hai visto quanti infortuni hanno subito? I piedi che due di loro hanno? E non costavano troppo, ma voi siete accecato non vedete altro che mihaijlovic…. Siete proprio inguaribili

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      1. Alberto Fava - 3 settimane fa

        @davide
        E poi danno del giapponese agli altri……

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        1. ddavide69 - 3 settimane fa

          Lasciamo perdere… Mi è bastato leggere il commento sull articolo della guerra in jugoslavia, penso che si sia raggiunto il limite.

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  12. maraton - 3 settimane fa

    a parte alcune cazzate di sinisa, sia tecniche che tattiche, quello che mi ha dato da pensare è come stavano in campo i giocatori: molli, quasi rassegnati, senza spirito d’iniziativa. per dire per me la sorpresa più bella è stato tal berenguer che al netto di quello che ha dato in partita ha avuto la forza fisica e mentale di andare sul fondo e metterla in area al 90°. io questo lo avrei voluto vedere anche da altri come baselli, falque, acquah, tanto per dire 3 nomi. invece sembravamo ormai rassegnati e spenti.
    e comunque un mese è troppo poco per dare un giudizio su un tecnico che subentra: sia nel bene che nel male.
    aspetterei la fine del campionato per tirare le somme, dopotutto a sinisa abbiamo concesso un campionato e mezzo

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    1. abatta68 - 3 settimane fa

      Io spero che Mazzarri insegni ai nostri fenomeni come si gioca senza palla e come si crea lo spazio per la giocata… nel derby i giocatori della juve ogni volta che ricevevano il pallone avevano sempre 20mt di campo liberi, noi tre uomini addosso. Questo non vuol dire che di fronte hai 11 maradona, ma che il tuo avversario si muove sempre, soprattutto quando la palla non ce l’ha… i nostri guardavano la partita, più o meno come noi seduti sul divano…

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      1. maraton - 3 settimane fa

        esatto…solo che loro sono pagati per guardarla…ed anche bene :-(

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  13. abatta68 - 3 settimane fa

    Un’idea sul valore di un nuovo impianto tecnico lo avremo tra un mese e mezzo, al derby di ritorno… il tempo c’è per il lavoro che Mazzarri intende fare…

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  14. Simone - 3 settimane fa

    Caro Serino, eravamo in tanti a chiedere l’esonero dopo FI

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  15. prawn - 3 settimane fa

    Grande Serino che come al solito ha riassunto benissimo la situazione e ci sono numerosi echi di quanto numerosi tifosi su TN abbiano scritto nell’ultimo anno.

    A me pare che Sinisa abbia messo in difficolta’ psicologica numerosi giocatori e primo tra tutti Baselli.

    Vedremo contro il Bologna se ci sara’ per lo meno piu’ tranquillita’.

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