Rampanti: “Il Toro si è adeguato al ‘non-gioco’ del Genoa”

Rampanti: “Il Toro si è adeguato al ‘non-gioco’ del Genoa”

Parola al Mister / Il nostro serino Rampanti commenta la sfida di ieri: “Visto l’organico potenziato, ci si aspettava di più in questo girone di andata. Se ieri è mancato solo il gol? No, è anche un problema di mentalità…”

di Lorenzo Bonansea,

Un altro pareggio inutile per il Torino di Sinisa Mihajlovic, che chiude girone di andata e 2017 con uno scialbo 0-0 contro il Genoa. Per analizzare la gara e tirare le somme su queste prime 19 giornate di campionato, abbiamo dato ancora una volta la “Parola al Mister” Serino Rampanti.

Serino, contro il Genoa un altro pareggio che serve a poco o niente ai fini della classifica. Il girone di andata si chiude con solamente due vittorie in casa…

Andiamo a monte. Io ho sempre dichiarato che l’organico è forte, infortuni a parte – ovviamente. Te lo dimostra ad esempio il rendimento di Sirigu, oppure l’acquisto di N’Koulou, giocatore eccezionale – che si fa apprezzare per continuità e professionilità. Nella vita tutto si può fare meglio, ma il lavoro della società c’è stato: l’organico rispetto ad un anno fa è migliorato. Anche per questo è indubbio che bisognava fare di più: lo scorso anno avevi fatto 29 punti al giro di boa, e con l’organico migliorato si poteva fare di più. Poi ovviamente ci sono le incognite: l’infortunio di Belotti, ad esempio, che anche quando è tornato non è mai stato al meglio… Ci possono essere tante cause per le quali tu non hai migliorato la situazione di una stagione fa.

LEGGI: Torino, il 2017 è l’anno dei pareggi

Ad esempio?

Ad esempio, non si sono intuite subito certe caratteristiche di alcuni giocatori. La partita di ieri è stata negativa in un certo senso, ma è stata positiva in un altro, e questo porterà sicuramente la società a dei ripensamenti: Niang ha dimostrato che giocando in un altro ruolo può essere utile, e la società potrebbe non essere più costretta a prendere un vice-Belotti perché ce l’ha già in casa.. Anche questa volta a Cairo e Petrachi è andata bene.

Ecco. Venendo a Niang, è stata senza ombra di dubbio la sua migliore prestazione stagionale quella contro il Genoa.

Niang è un giocatore che ha bisogno di spazio: non puoi relegarlo in quei venti metri a sinistra. Ieri da punta ha saputo dimostrare di poter essere utile: deve ancora lavorare molto, migliorare nella mentalità. Delle qualità ce l’ha e le ha fatte vedere, ma non può limitarsi a quello: deve correre di più, deve esserci più lavoro in ampio spazio. A questo proposito, deve essere fatto un lavoro particolare su di lui, perché deve ancora raggiungere una condizione buona. Ci sono molti aspetti dove incidere per migliorare un giocatore: una ad esempio è indicargli che può fare 9 cose semplici, e poi una risolutiva.

Altro flop, invece, per Boyé…

Appunto. Quello che ho detto su Niang vale anche per lui: anche Boyé dovrebbe imparare a fare le cose semplici. Lui adesso però deve cambiare squadra, è troppo demoralizzato. Deve partire in prestito, e il Toro deve dare spazio ad altri. Boyé deve lasciare, e magari tornare da giocatore fatto e finito. Ha bisogno di cambiare, ha avuto le possibilità e non le ha sfruttate, e il tecnico adesso deve darle anche agli altri. Altra nota negativa di ieri è stato Valdifiori. Ieri avrebbe dovuto fare fuoco e fiamme, per dare maggiore impronta a questo 4-3-3. Quel ruolo di centrale è il suo, e doveva rimarcarlo di più. Ieri invece ha sbagliato molto sin da subito, e si è rovinato la partita. Valdifiori doveva confermarsi un’altra volta nel ruolo, non può permettersi di sbagliare.

Chi invece ha convinto, è stato Berenguer.

Non bisogna mai fermarsi alla prima apparenza. Anche qui la società ci aveva visto giusto, perché Berenguer sta dimostrando di essere un giocatore potenzialmente molto utile alla causa.

TURIN, ITALY – DECEMBER 30: Alejandro Berenguer (R) of Torino FC competes with Aleandro Rosi of Genoa CFC during the serie A match between Torino FC and Genoa CFC at Stadio Olimpico di Torino on December 30, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Serino, sei d’accordo con chi dice che ieri pomeriggio al Torino “è mancato solo il gol”? O secondo te si poteva fare meglio anche in altro senso?

Diventerò anche noioso, ma io ho l’impressione che il Toro si sia adeguato al ritmo del Genoa ieri. Il Toro deve essere in grado di avere un altro passo in queste partite, deve caricare a testa bassa. E’ mancato quello. Ha avuto le occasioni, ma non ha inciso con continuità. Al Genoa bastava il pareggio, e tu alla fine hai fatto il loro gioco. Ad un certo punto si vedeva che sarebbe finita così, che loro rallentavano il gioco e il Torino si stava pian piano adeguando. E quello è stato l’errore. I granata han qualità superiori. L’errore del Toino è stata adeguarsi al “non-gioco” del Genoa. Poi puoi fare gol o meno, ma è anche questione di interpretazione…

Come giudichi i fischi finali dei tifosi?

Io contesto i fischi al singolo giocatore, ma quando uno “spettacolo” non piace, è giusto che il pubblico si senta libero di fischiare.. A me dispiace solo che si fischia il singolo, che invece in certi momenti va aiutato. I fischi di ieri sono un segnale mandato a tutti quanti: il pubblico non è soddisfatto dopo un girone così. Quelli sono fischi che giudicano queste prime 19 partite, e sono giustificati. E’ logico che ci possa essere una cosa così. Io sono stato giocatore, e so quanto un calciatore patisce i fischi al singolo, ma quelli di ieri sono un’altra storia…

Secondo te è possibile un cambio di passo a partire dal Bologna? Cosa dovrebbe fare il Toro?

Recuperare tutti, e cercare di cambiare questo atteggiamento che ha: non voglio sostiuirmi a nessuno, ma il Toro deve cambiare assolutamente mentalità. Non sono io a dire cosa devono fare, ma secondo me vanno fatti certi movimenti di mercato, e Petrachi in quello è sempre stato bravo: dalla cessione di Boyé a qualcos’altro… Ma non ci si deve aspettare a gennaio qualcosa in più di un contorno. Potevi anche prendere qualcosa di più importante se Niang non avesse fatto la partita di ieri. Prendere qualcosa di contorno e dare via qualcosa di contorno: ecco cosa farà il Toro. Sostituire gli scontenti con qualcuno di carico.

9 Commenta qui
  1. Simone - 10 mesi fa

    Mi trovo d’accordo su tutto che su Boyè il quale l’anno scorso aveva più minuti nelle gambe rispetto ai pochissimi di quest’anno e qualcosa d’interessante ci fece vedere.
    Se xo il “genio” intenderà riservargli solo qualche spezzone è meglio che vada a giocare un poco altrove.
    D’altronde l’anno scorso gli preferiva quel pippone assurdo di Iturbe x cui tutto può succedere

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. prawn - 10 mesi fa

    Serino piu’ buono del solito, sotto Natale…

    Il secondo tempo non era da una squadra che aveva voglia.

    Mi viene in mente il ribaltone a Genova con Cerci-Immobile.

    Non credo ci manchi Ventura o Cerci o Immobile, ma ci manca la stessa voglia, ci manca in campo un trascinatore, qualcuno che viene ascoltato da tutta la squadra.

    Non credo che il mister venga ascoltato, a meno che pure lui ormai si stia arrendendo.

    Se Iago e Niang non hanno dopo 90 minuti le forze, la voglia di Cerci & Immobile allora abbiamo sbagliato tutto negli ultimi anni in fase di mercato.

    Manca il Gallo, certo, ma manca anche quando e’ in campo quest’anno.

    In assenza di un mister decente ci vuole un capitano con i contro-marroni e in ogni reparto uno a dirigire appunto il reparto.

    Burdisso si sta prendendo cura della difesa, al centrocampo non abbiamo un leader, davanti il Gallo e’ spento.

    Frittatona granata, buon anno Serino!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. FVCG'59 - 10 mesi fa

      Di Toro Genoa ho solo letto i commenti perché ero all’estero ma ho finito ora di vedere Spal Toro…che aveva registrato prima di partire.
      2 punti persi? No 1 punto strappato a mala pena
      Partitaccia che la SPALL (non il REAL) ha fatto imponendo gioco e personalità.
      Sirigu con la reattività di un gatto di piombo sulla punizione, Niang inguardabile, Rincon, Baselli e Valdifiori molli come budini…
      Da sottolineare l’arbitraggio vergognoso di Doveri e i suoi collaboratori: dalle ammonizioni, a Belotti fermato solo davanti al portiere (2-0) per un fallo su Baselli e poi la perla, il rigore decretato con la VAR!
      Leggo con piacere di un Niang migliore del Toro contro il Genoa: menomale! Perché è l’unico che potrà cercare di dare qualche fastidio ai gobbi nel derby: vediamo di iniziare l’anno salvando e non perdendo la faccia!
      L’anno si è chiuso ma non è stata la fine di un incubo: progetto sbagliato in tutto e per tutto, a cominciare da chi siede in panca, con talenti bruciati (tipo Boyè, che se dato in prestito e potrà giocare, farà vedere di che pasta è fatto); cancellare la lavagna e ricominciare da zero! (Purtroppo a giugno, ma bisogna iniziare a pensarci fin da adesso.
      FVCG

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. granatadellabassa - 10 mesi fa

    Stavolta non sono d’accordo con Serino. Il Toro senza 8 giocatori, alcuni dei quali molto importanti, ha collezionato 7/8 palle gol pulite.
    E nemmeno la buona prova di Niang può essere spiegata con il nuovo ruolo anche perché molte buone cose le ha fatte sull’out: semplicemente stava bene e ci ha messo grinta. E poi si era detto anche in sede di campagna acquisti che poteva agire da punta centrale:dov’è la sorpresa?

    Gli do’ ragione su Boyè e Valdifiori: deludenti entrambi, il primo ha bisogno di giocare ma il secondo non ha scuse.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. maraton - 10 mesi fa

    grande mister!
    mi permetto anche di farti i migliori auguri di un felice anno…granata….ben sapendo quanto tu ci tenga a certi colori :-)

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Filadelfia - 10 mesi fa

    Capito Cairo? È da un po’ che Serino cerca di farti capire le cose. Sveglia!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. abatta68 - 10 mesi fa

    Analisi corretta ma a me è sembrato che ieri avessimo grossi limiti nel far salire i due terzini, senza mai creare la sovrapposizione con l’esterno di fascia. Nel primo tempo, ma anche nel secondo (salvo qualche risalita individuale di Molinaro), non abbiamo mai visto il terzino arrivare a fondo campo e permettere all’esterno offensivo di guadagnare spazio al centro, verso l’area. La partita di Iago è stata emblematica in questo senso, sempre troppo lontano dall’essere pericoloso. Quando trovi squadra cosi chiuse, se ti fai bloccare sulle fasce senza trovare altre soluzioni… finisce 0-0.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. abatta68 - 10 mesi fa

      …ed è da questo che si capisce il perchè la prestazione di Valdifiori ieri è stata insufficiente… mai una giocata intelligente, mai il tempo giusto per la ripartenza…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Athletic - 10 mesi fa

    Come al solito mi trovo d’accordo con l’analisi di Rampanti, riguardo Boyè però, non mi sembra che quest’anno abbia avuto molte possibilità di giocare, anzi. Detto questo, visto che il suo utilizzo è marginale, trovo giusto che vada via in prestito.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy