Rampanti: “Belotti deve battere un colpo. Mazzarri sta pagando due cose…”

Rampanti: “Belotti deve battere un colpo. Mazzarri sta pagando due cose…”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza la sconfitta di Roma: “Gara persa per disattenzioni”. E sugli obiettivi finali…

di Lorenzo Bonansea,

Un’altra sconfitta, la terza di fila, per il Torino di Walter Mazzarri. Nonostante un buon primo tempo, i granata soccombono nella ripresa contro la Roma – perdendo 3-0 e palesando tutti i limiti di una squadra che non riesce a stare in partita per 90′. Per analizzare la gara dell’Olimpico, abbiamo dato un’altra volta la “Parola al mister” Serino Rampanti.

Serino, come ti spieghi l’andamento della partita del Toro? Un primo tempo giocato al massimo, con più occasioni rispetto agli avversari, e poi il crollo totale nella ripresa.

Faccio una premessa. Nel calcio, come nella vita, si esce dalle difficoltà ponderando le cose con freddezza, solo così si può analizzare bene la situazione. Rispetto alla squadra, sono sempre convinto che l’organico sia migliorato in confronto al passato, e sono altresì del parere che a questa squadra non è stata fatta fare una buona preparazione atletica precampionato. Mazzarri avrà sicuramente toccato con mano la situazione, e da quel che vedo credo che in questo breve periodo abbia fatto fare già un certo lavoro atletico di base. Questo ha portato pesantezza di gambe in particolare a Verona, ma venerdì nel primo tempo si è già visto chiaramente un miglioramento sul piano della corsa sia nel breve che nel lungo. Ritengo quindi che la squadra sia migliorata sul piano atletico, ma deve essere ancora migliorare nell’aspetto mentale sui 95’. L’allenatore ad oggi ha pagato pegno in due cose: la poca conoscenza delle caratteristiche di ogni giocatore (e non poteva esser altrimenti) e la poco preparazione atletica degli stessi. La situazione attuale, a mio modesto parere, non può che migliorare e i mali di questa squadra non vanno addebitati a Mazzarri. La sconfitta di venerdì è figlia di errori difensivi e disattenzioni. Mentalmente non si è tenuto.

Anche perché la partita non sembrava essere stata preparata male, anzi.

La gara è stata preparata tatticamente molto bene. C’era una squadra che copriva gli spazi, con inserimenti in avanti fatti con sincronia. Baselli e Acquah in questo senso secondo me han fatto un ottimo lavoro. E con questo approccio purtroppo non si è riusciti a fare gol, per bravura del portiere avversario e per nostra poco convinzione. Sembravamo sorpresi di aver sorpreso loro. Partita approcciata con grande criterio e testa, la squadra era messa molto bene in campo e ognuno sapeva cosa doveva fare. E sono anche quasi rimasto sorpreso di questo…

Ma al gol subito, si spegne tutto. Perché?

In questa squadra bisogna costruire uno zoccolo duro, che significa avere in seno tre o quattro giocatori che devono diventare inamovibili e avere una certa mentalità da trasmettere agli altri. Se vai a vedere la storia delle altre società che han fatto bene nel tempo, hanno sempre avuto quei 3-4 giocatori fissi che cementano e poi passano al gruppo la mentalità della società. E’ il minimo. Gente affidabile che sposa la causa: bisogna sforzarsi di tenerseli, questi giocatori affidabili sul piano calciatore/persona.

Altra prestazione anonima di Belotti. E’ uno dei problemi più grandi di questo Toro?

Ieri le opportunità Belotti le ha avute. E’ mancata la convinzione, ha sbagliato tanti controlli: non mi sembra più lui. Deve ritornare con la testa, deve sapere che gioca col Torino e dare tutto quello che ha. Mi spiace dire queste cose su di lui, ma deve dare molto di più. Perché vedo altri giocatori che sputano l’anima, su tutti Iago Falque. E’ mancato nel concreto, è vero che è stato tanto infortunato ma ora deve battere un colpo. Perché questo suo momento si ripercuote sul morale di tutta la squadra.

Tra i pochi spunti positivi, c’è sicuramente la prestazione dei due spagnoli Iago e Berenguer.

Mi sono piaciuti moltissimo. Questo risultato finale, comunque, va oltre ogni demerito del Toro: guardando il 3-0 sembra che ci sia stata una distanza enorme ma in realtà non è così. Era una partita che si poteva addirittura vincere o pareggiare rispetto al primo tempo. E da lì che si deve ripartire. Non si deve perdere la fiducia, sia i giocatori che i tifosi. Io quando voglio bene ad una persona cerco di aiutarla, non di fare la guerra. Contro la Roma, risultato a parte, io nel primo tempo ho visto una buona reazione dopo la bruttissima partita di Verona.

ROME, ITALY – MARCH 09: Daniele De Rossi of AS Roma competes for the ball with Alejandro Berenguer of Torino FC during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on March 9, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Di fatto, a decidere la partita sono state due grandi disattenzioni difensive

Il primo errore su quella palla alta con Manolas da solo è inconcepibile in una squadra organizzata. Tirata di orecchio a tutti, qualcuno doveva avere il compito di marcarlo. Io vedo tante difese da zona, ma sui calci piazzati io voglio vedere la marcatura a uomo. Ma poi soprattutto, veniamo ad Ansaldi: farsi trovare così impreparato per una partita del genere non è concepibile. Già prima dell’errore, ha fatto un passaggio orizzontale da brivido e poi un’entrata e ha preso un ammonizione gratuita: non era a posto ieri, c’erano le premesse per la frittata. Uno con la sua esperienza non può arrivare così impreparato e poi fare cose di questo tipo. Credo che Mazzarri si sia arrabbiato tantissimo su questo.

Rincon ieri ha parlato tanto del “non voler andare in vacanza già ad aprile“. Che obiettivi devono porsi i granata adesso?

Gli obiettivi sono molto semplici. Partiamo da quello che dicono Rincon e Cairo. Rincon ha detto cose importanti, gli obiettivi devono essere per la squadra e anche personali. Prima di tutto, i giocatori han firmato un contratto con la società, ma indirettamente anche con i tifosi – che gira e rigira sono in qualche modo azionisti. Hanno una grande responsabilià, e il primo obiettivo è mantenere alta la considerazione che i tifosi hanno di loro. Questo è l’obiettivo dei giocatori: rispettare l’ambiente. Quello della società, invece, è riuscire a fare le valutazioni del caso: capire chi è un vero professionista da Toro, e chi non lo è. Chi lo è, lo deve dimostrare da ora.

Cairo ha detto che adesso è ora di testare i giovani.

La vedo dura: Lyanco e Bonifazi hanno avuto tanti infortuni, e nella Primavera non so se ci sia qualcuno pronto. L’unico forse era Millico che si è infortunato. Il giovane va fatto giocare in una squadra che gira, se no non fai un favore al giovane e nemmeno alla società. La situazione rispetto ai Primavera, per me, in questo momento non promette nulla di positivo. I giovani della rosa invece non sono stati valutati anche a causa di molti infortuni. Quindi testare i giovani sì, ma rispettando sempre il principio che la squadra deve essere in condizione di fare bene, perché dandogli troppa responsabilità danneggi i giovani.

35 Commenta qui
  1. highlander1960 - 8 mesi fa

    Il fatto stesso che si è pareggiato o perso partite nell’ultimi 15 minuto la dice lunga sulla condizione atletica come anche gli infortuni in serie anche se tanti di origine traumatica. W M prima li ha dovuti imballare fisicamente e ora poco per volta dovrebbero aumentare brillantezza, se le mie supposizioni saranno azzeccate lo vedremo da fine mese.

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  2. Rabbia granata - 8 mesi fa

    Ma se il problema è la preparazione atletica come abbiamo fatto a vincere due volte a Roma?????

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    1. alexku65 - 8 mesi fa

      Appunto….ma tanto si può dire ogni cosa pur di spalare merda a Miha…

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  3. bncbrn - 8 mesi fa

    Stagione finita per noi, questo è certo… almeno così dicono un po’ tutti.
    Finché la matematica non ci condanna si lotta. Anche se si trattasse di un’impresa quasi impossibile. Lo impone l’etica sportiva prima di tutto.

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  4. alexku65 - 8 mesi fa

    Oggi avevo postato un lungo commento poco allineato ai precedenti e non è stato pubblicato. Siccome ho letto spesso di gente che si lamenta di censure spero che sia stato semplicemente un intoppo tecnico e non un intervento mirato a proteggere il divino Serino. Perché pur ritenendolo una persona molto seria propendo nel pensare che si prenda anche troppo seriamente a discapito anche della verità. Serino è stato sin dall’inizio un forte promulgatore di Mazzarri e un forte critico di Miha. I risultati però ci stanno raccontando qualcosa di diverso e credo che la via più semplice per evitare di dire ho sbagliato sia quella di spalare merda sul primo quale non solo paradossalmente pur essendo più brocco ha ottenuto pur in presenza della stessa squadra e della stessa misera preparazione tecnica risultati migliori (4 sconfitte su 19 partite vs 3 su 9 di Mazzarri) ma anche proposto un calcio (non sempre) meno noioso. Serino più non dice che sempre che la questione preparazione sia giusta, uno che si ritrova giocatori non adeguatamente preparati non può ritirarli a 1000 come fatto da Mazzarri e spaccarne uno dietro l’altro. Detto questo io posso solo giudicare da tifoso e vedo che questo allenatore pur giocando con una squadra non sua sta proponendo un calcio vecchio e provinciale nonché noioso. Inoltre penso che sua semplicemente più funzionale alla presidenza in quanto essendo puntando più sulla tattica che sul singolo non metterà mai in difficoltà la presidenza sul chiedere questo o quel giocatore. Nel frattempo però io non rinnoverò più l’abbonamento perché troppo stanco e deluso da questa eterna chimera chiamata Toro.

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  5. dukow79 - 8 mesi fa

    Paghiamo il progetto Mihajlović. Ah dimenticavo Cairo vattene.

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  6. sylber68 - 8 mesi fa

    CAIRO VATTENE!!!

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  7. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

    Non vedo l’ora di arrivare alla prossima stagione, così potrò vedere se è solo una questione di preparazione ma soprattutto dato che finirà anche l’effetto parafulmine Mihailovic , vediamo a quale altro palo ci staccheranno per commentare l’eventuale ennesimo fallimento…..Su quest’ultima frase spero vivamente di aver detto una cazzata, nel senso che spero unaltr’anno di non dover commentare l’ennesimo fallimento…..

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    1. vatla - 8 mesi fa

      Sono d’accordo.
      Cairo e giornalai a dar contro Sinisa, povero Mazzarri si è trovato i giocatori scelti da un altro allenatore…
      L’anno prossimo li sceglierà lui e vedremo.
      Ho tanta paura che sarà ancora peggio

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      1. alexku65 - 8 mesi fa

        Io ho la sensazione che tu abbia ragione

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  8. BACIGALUPO1967 - 8 mesi fa

    Analisi pienamente condivisibile.
    Berenguer considerata l’età è un ottimo elemento uno dei quali ripartire insieme a N’kolou,Falque,Niang,Rincon, Lyanco, Sirigu, Barreca, Edera, 3 innesti a centrocampo e il BELOTTI pre~matrimonio, se il gallo preferirà per tante ragioni condivisibili o meno altri lidi, Mazzarri saprà chi indicare confacente al.suo gioco

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  9. user-13657769 - 8 mesi fa

    È una squadra di sfigati dei quali la maggior parte con problemi fisici cronici, caratteriali e tecnici con a capo un vergognoso succhiasangue dedito soltanto a guardare io suo tornaconto personale.
    Società per nulla seria che costruisce squadre solamente per il conto corrente e nulla più.
    Senza futuro e senza nulla di tutto quello che ha fatto non grande, perchè il Toro raramente nel dopo superga ha tagilatontragiardi importanti, ma temibile e graniticamente saldo nei principi e sul campo.
    Anche quest’anno siamo alla frutta e forse finiremo peggio degli altri anni, vistonil calendario non vedo come potremo fare più di 6/7 punti.
    Vergognosi tutti

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  10. WGranata76 - 8 mesi fa

    A mio avviso tanto ancora incide della vecchia scarsissima preparazione, 18 mesi di tanto esercizio con la palla e partitelle, ma poca palestra e corsa.
    Oggi vediamo quanti infortuni si verificano, anche in allenamento e gli infortuni da trauma spesso sono dovuti a muscoli deboli, che non supportano abbastanza quando le articolazioni sono messe sotto pressione o torsione.
    In termini di risultati vedo sempre la stessa storia, si corre forte 45-50′ e poi si rallenta molto il ritmo; quando questo succede la differenza la fa l’avversario e la tenuta mentale, che spesso è bassa quando il risultato non è a nostro favore. Anche con la Roma ho visto in ottimo primo tempo con solo due palloni persi male e pochissimi falli fatti, ma alti e non vicino all’area. Nel secondo tempo subito un pallone dato agli avversari e due falli ingenui indicavano la spia della riserva accesa. La scarsa capacità atletica incide tanto sulla lucidità in campo e se aggiungiamo che non abbiamo fenomeni in rosa, il danno è fatto.
    La rosa non è malvagia in generale, ma la gestione del precedente allenatore ha ridotto molto la resa di diversi elementi e quello che rimane ora è molto scarso. Inoltre non abbiamo riserve di valore e neanche un singolo campione in squadra. Consideriamo che il migliore del Toro quest’anno è Iago e non è un campione, ma solo un ottimo giocatore.
    Tutto è da rifondare, ma la società campa ancora scuse e ha il coraggio di dire che non stiamo facendo poi così male… Ridicolo.

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    1. user-13693815 - 8 mesi fa

      Tanto a cairo cosa vuoi che importi…unl che ti vende all’ultimo zappa per ansaldi…uno che ti vende maksimovic per rossettini…uno che ti vende glik per castan…uno che ti vemde darmian per avelar…uno che ti vende cerci e immobile, per quaglia (con tutto il bene che gli voglio) e amauri. Tutte valenze. Se ogni fottuto anno vendi i più forti della squadra comprandone altri ma più scarsi, come vuoi raggiungere qualcosa? Io veramente rimango senza parole, nn vedo l’ora di un fallimento, almeno ci pigliamo un buon pres (italiano cinese russo nn mi importa) che almeno un po ci tiene alla squadra alla lotito, che pur facendo valenze li fa rimanere i vari immobile parolo strakosha ecc. andando ogni anno in europa rischiando la Champions. Può arrivare anche guardiola ma i molinaro i rincon i Berenguer rimangono. Rosa da nn più di un 11imo punto stop

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    2. user-13693815 - 8 mesi fa

      Posto*

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  11. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

    Di tutta l’analisi condivido soprattutto la parte dove afferma che per costruire una buona squadra si deve partire da uno zoccolo duro composto da 4/5 giocatori professionisti affidabili e carismatici che vanno tenuti fuori da ogni logica di mercato blindandoli con contratti cotposi. Poi intorno a questi va benissimo fare valenze altrimenti non andremmo avanti. Solo così si può costruire una squadra con una propria identità. Su tutto il resto si può discutere all’infinito…

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    1. Granat....iere di Sardegna - 8 mesi fa

      Sono d’accordo…bisognerebbe dirlo al presidente…Mi sa però che anche il buon serino ha sposato la linea del “fallimento del progetto Mihajlovic” anche da un punto di vista atletico…poi naturalmente vorrei sapere perché uno dei pochi sopravvissuti dello staff mostruoso di Mihajlovic sia proprio uno dei preparatori atletici…misteri della scienza e della tecnica

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  12. granata - 8 mesi fa

    Analisi approfondita da cui dissento su un punto: il fatto che Berenguer abbia giocato benissimo. Berenguer è ancora un trottolino, un po’ alla Martinez, che aveva anche lui buona tecnica. Poi però mancano di fisicità e nel calcio moderno è una carenza grave. Se nel primo tempo può aver raggiunto la sufficienza, nella ripresa è sparito, non ne aveva più e Mazzarri ha fatto la frittata, mantenendo in campo lui e sostituendo il migliore, Iago Falque, che ha lasciato il posto a Niang. Capisco che un ex calciatore sia molto severo con i comportamenti indisponenti di un altro giocatore, ma non citare il fatto che a questo Torino manchi in primo luogo Ljahjic non è giusto. Tra Ljhajic e Berenguer c’ è ancora molta differenza: il primo sa imbeccare le punte (o meglio l’ unica vera punta con cui giochiamo, Belotti), sa saltare l’ uomo, hac apacità di piazzare la palla e buon tiro, soprattutto quando ci sono le punizioni dal limite. L’ anno scorso segnò 10 gol e fece 11 assist gol. Possiamo dire altrettanto di Berenguer? Purtroppo Berenguer è stata finora una delusione, così come Niang ed è lì che casca l’ asino, perchè era in gran parte da loro che doveva partire il nostro salto di qualità verso l’ Europa. Ahimè, le campagne acquisti del Toro si basano troppo sulla cessione di certezze (ultima Zappacosta) e sull’ arrivo di scommesse.

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    1. abatta68 - 8 mesi fa

      Berenger ha l’età di barreca e di edera… Se non si parte da questo presupposto non si può nemmeno essere equilibrati nelle valutazioni. L’unico giocatore di questa età che ha un fisico notevole ė njang. Berenger si allena e gioca… Ljaic non si allena e non gioca.

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      1. granata - 8 mesi fa

        Caro Abatta68, infatti, non poteva essere spacciato per uno dei colpi grossi della nostra campagna acquisti (vedi giornali e dichiarazioni societarie dell’ epoca), tanto più con la balla che interessava anche al Napoli (che infatti non ha offerto nemmeno i 5-6 milioni pagati da noi). Non ce l’ ho con Berenguer (anzi mi auguro che cresca e ci venga utile), ma il paragone con Ljahjic a tutt’ oggi non regge minimamente. Tra i due c’ è ancora un abisso, così come c’ è fra Berenguer e Iago Falque. Purtroppo tu, come altri tifosi del Toro, ti fai condizionare da simpatite e antipatie, criteri che non sono validi per giudicare il valore e l ‘utilità di un giocatore. Ljahjic potrebbe essere un campione se – questo sì – non fosse condizionato dal suo carattere bizzoso. Che non si alleni è una stupidaggine e, anzi, c’ è da dire che non ha mai fatto polemiche per la sua esclusione. Comunque, se non credi a me (che di calcio e di critica calcistica ho comunque una esperienza pluridecennale), credi almeno al tecnico della Nazionale serba (classificata per i Mondiali al contrario di noi) che ha convocato Ljahjic.

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  13. ddavide69 - 8 mesi fa

    Bah, si continua a dire che bisogna crescere, che si deve imparare dagli errori, la cruda verità è che per una ragione o per l altra non si fanno punti, non c’e la voglia di farlo per una ragione o per l altra. Si dice che miha non ha fatto la preparazione, che ci sono troppi infortuni, la stessa cosa succede nella primavera, II comincio a credere che molti non siano atleti o che non abbiano il fisico. Come mai c’è ne sono alcuni che non si fermano mai e altri che sono sempre rotti? A me sembra che continuare a privilegiare la quantità alla qualità soprattutto in certe zone del campo sia autolesionista. Comunque vedremo col Chievo.

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    1. torracofabi_568 - 8 mesi fa

      Hai perfettamente inquadrato il problema….. Cercano la quantità al posto della qualità, ed i risultati sono, per chi ne capisce un minimo…. evidenti. Possono scrivere centinaia di articoli e possiamo fare altrettante discussioni, ma abbiamo un centrocampo solo di interdizione che non è in grado di costruire, escluso uno che alla fine non si capisce bene perché non gioca…….

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    2. Simone - 8 mesi fa

      Se non arrivi sulla palla prima degli altri la qualità te la dai in faccia. Puoi essere forte quanto ti pare ma se non corri perderai sempre

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  14. Sempregranata - 8 mesi fa

    Apprezzo e condivido sempre le qualificate e professionali analisi di Rampanti. Ancora di più il suo saper essere sempre lucido e moderato, anche se sono certo anche lui in questo momento sia deluso e incavolato come la stragrande maggioranza di noi tifosi. Complimenti a Serino per non approfittare di questo importante spazio mediatico, pur avendone la possibilità, per agitare ulteriormente le acque di noi tifosi che siamo invece ormai depressi da quello che vediamo.

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  15. user-13746076 - 8 mesi fa

    D’accordo su tutto il contenuto dell’articolo, un po meno su Belotti. Per me si è stufato e vuole andarsene. Detto questo credo sinceramente che la scorsa stagione sia stata magica ed il vero Belotti sia una via di mezzo tra quello dell’anno scorso e quello odierno (il punto più basso)… Ovvero un buon attaccante da 10-12 goal a stagione, ma non uno da sfracelli come l’anno scorso. Ha punti di forza nella progressione, intensità fisica ma grossi limiti tecnici, se non è accompagnato da condizione fisica e mentale e’ parecchio ridimensionato.

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  16. Simone - 8 mesi fa

    Se al gallo, in attesa che si riprenda, gli facciamo fare solo un tempo credo ne gioverebbero tutti.
    Bisogna avere il coraggio di toglierlo se non è in giornata.
    Ven se c’era qualcuno da togliere li davanti era lui e non Iago

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  17. SiculoGranataSempre - 8 mesi fa

    Che poi alla fine la Samp e l’Atalanta sono davanti perché hanno corsa corsa corsa ma anche una discreta tecnica. E con tutti fanno il loro gioco. Attacco con corsa e un po’ di qualità. E gli va spesso bene con grandi e un po’ meno con le piccole. Ma giocano meglio.

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  18. robertozanabon_821 - 8 mesi fa

    Bravo Serino, ha colto la sintesi della situazione e condivido l’appello a sostenere una persona in difficoltà. Ma c’è un però. I tifosi amano visceralmente la “persona” Toro ma non sopportano più la persona Cairo.
    Stop.

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  19. prawn - 8 mesi fa

    Sempre d’accordo con Serino. CMQ se il Gallo continua a giocare cosi’ sara’ piu’ facile venderlo (i tifosi ormai sono stufi/non ci credono +).
    Putroppo vien da pensar male.

    Costruire una spina dorsale? C’erano Vives-Gazzi-Bovo-Moretti, Cairo l’ha smantellata grazie a Mihalovic. Ok, non erano da Serie A forse, ma erano una spina importante.

    Andavano rimpiazzati con cura e calma, invece il tifone Miha si e’ abbattutto su di noi, distruggendo tutto.

    Benassi-Baselli-Gallo: quello poteva essere un trio giovane da tenere a lungo. Il primo si sa dove e’ finito. Il gallo si e’ suicidato da solo tra troppi goals (inutili tra l’altro vista la fine della stagione e contratti, clausole, offerte).

    Sirigu e Rincon possono far parte di una certa ossatura, el General ha certamente le caratteristiche mentali. Non so come sia Iago negli spogliatoi ma e’ chiaramente un professionista che ci tiene.

    Concordo poi molto sulla frase che il morale/l’impegno del Gallo abassa/determina il morale di tutta la squadra, mi pare di aver fatto un commento simile ormai un paio di volte.

    Se si vuole insistere su di lui, a farlo giocare, per poi venderlo o per recuperarlo, bisognerebbe almeno dare la fascia a quelli che giocano sul serio. Iago per esempio se la merita.

    Ansaldi ricordiamo che e’ in prestito: o ha staccato la spina o si e’ confuso con la posizione ‘nuova’.

    Vorrei ricordare ai tanti che hanno pregato per mesi di vedere la difesa Ansaldi-N’Kolou-Moretti-Barreca che abbiamo fatto cacare proprio con quello schiaramento a Roma.

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    1. Simone - 8 mesi fa

      Ansaldi è in prestito con obbligo di riscatto x cui è nostro. Punto.

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      1. prawn - 8 mesi fa

        C’hai ragione, con tutti questi riscatti e debiti da pagare a giugno non compreremo nessun altro.
        Bandiera bianca

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        1. Simone - 8 mesi fa

          I riscatti e debiti ce li abbiamo noi come ce li hanno TUTTI gli altri.

          Su Ansaldi ricordo troppo bene le decine di “esperti” che dopo 2 partite sostenevano che Ansaldi era 100 volte meglio di Zappacosta o quelli che andavano dicendo che Benassi è un brocco (è sempre titolare nei viola)

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  20. Scott - 8 mesi fa

    Ho visto un calcio ben poco entusiasmante. Difesa e contropiede. Sbadigli morfeici per chi non guarda lo spettacolo da tifoso. Consta l’attenuante di un centrocampo di scarse capacità tecniche e atletiche. E ben si è vista l’incapacità di costruire nel momento in cui la partita doveva essere recuperata. Ma ad agosto le scuse saranno a zero.

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  21. SiculoGranataSempre - 8 mesi fa

    Il primo tempo abbiamo giocato come ho visto giocare tante squadre della parte bassa della classifica contro le grandi. Compatte, tatticamente ben messe e pronte a ripartire. Ma se poi prendi un gol per un errore è finita. Non avendo qualità a centrocampo e con i terzini che non riescono a correre e saltare un uomo, non si riesce a costruire per pareggiare, ci si scopre e via con i contropiedi dell’avversario. Questo modo di giocare lo può fare chi ha difese impenetrabili. Lo hanno fatto anche le zebre pezzate con chi scendeva in campo per aggredirli. Ma poiché a loro non si fa gol, al primo errore segnano e per gli avversari è finita e comincia la goleada. Noi con l’approccio di venerdi abbiamo affrontato tutte le grandi, con l’Inter ci è andata bene. Caro Mister prendiamo atto che ci serve gente che possa costruire quando il gioco parte da noi. Non sopporto i giro palla nella nostra metà campo e alla fine è sempre Sirigu che inizia con lancio lungo. Nessuno in grado di saltare l’uomo tranne Falque e un po’ berenguer… Non so se sono riuscito a spiegarmi. FVCG sempre

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  22. user-13658280 - 8 mesi fa

    condivido su belotti, ma io credo ke la storia degli infortuni continuano a ripeterla x buttare fumo negli occhi alle altre squadre x sperare di venderlo ancora bene magari con l aiuto di quattro cinque gol da qui alla fine… tanti giocatori saltano quattro cinque partite e poi tornano mica solo lui, se l hanno prossimo vuoi puntare a qualcosa di concreto non puoi avere come condottiero un giocatore ke sbaglia venti partite in un anno e morire se ne acchiappa una anke solo su calcio d angolo , gran bravo ragazzo ke si impegna ma arriva solo fino a li

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