Non sono solo ricordi, il Grande Torino vive anche nei record

Non sono solo ricordi, il Grande Torino vive anche nei record

Focus / Capitan Valentino Mazzola e compagni non sono solamente nel cuore dei tifosi e degli appassionati. Sono impressi tutt’ora negli almanacchi

di Silvio Luciani,

Il motivo per cui dopo sessantanove anni siamo ancora qui a ricordare orgogliosamente il Grande Torino non è legato solamente ai numeri o alle fredde statistiche. Gli Invincibili sono stati più di una semplice squadra perché sono riusciti ad unire un’Italia dilaniata e frammentata dalla guerra. Sono stati – e sono ancora – motivo d’orgoglio per tutti gli italiani, in un periodo in cui c’era solo devastazione. Non solo perché la Nazionale era composta quasi esclusivamente da loro, ma perché rappresentavano la luce in un periodo buio. Detto questo il Grande Torino ha segnato anche innumerevoli record ed è meritatamente considerato tra le squadre migliori di tutti i tempi. Quel Torino ha fatto la storia stabilendo record pazzeschi, di cui qualcuno ancora attivo.

RECORD RAGGIUNTI – Il Grande Torino fu la prima squadra a conquistare il tricolore con 5 giornate d’anticipo, la prima a conquistare l’accoppiata Campionato e Coppa Italia e se il fato non avesse fermato quella squadra, probabilmente ne avremmo molti altri.

RECORD ASSOLUTI – Ci sono anche record che nessuno è ancora stato in grado di raggiungere come ad esempio i tre goal in tre minuti del Capitano Valentino Mazzola che dal 29′ al 31′ mise in rete una tripletta contro il Vicenza. Inoltre gli Invincibili hanno conquistato la vittoria più ampia registrata in un campionato a girone unico, ovvero il 10-0 contro l’Alessandria. Poi il maggior distacco dalla seconda classificata (16 punti) nel campionato con la vittoria che vale 2 punti. E infine il fattore campo: 100 partite consecutive senza perdere in casa, di cui 88 al Filadelfia e almeno un gol segnato in 76 partite di fila. In più, nella stagione 1947/1948 ben 125 goal realizzati, in 40 partite, con una media goal mostruosa di 3,1 a partita.

3 Commenta qui
  1. Akatoro - 2 mesi fa

    Io non sono ne un critico né un estimatore di Cairo, e mi sono fatto l’idea che Cairo non ragiona col cuore come un tifoso, ma ragioni col portafoglio da imprenditore. Credo che Cairo porterà il toro nelle prime 6/7 squadre , il problema è che avendo una fortissima allergia al rischio gli ci vorrà una vita. Pian piano la rosa inizia a essere competitiva sulla carta per il sesto o settimo posto, purtroppo non arrivano i risultati, e gli ultimi due anni sono colpa della scelta allenatore. I livelli del grande Torino non li raggiungeremo mai più e forse è giusto così perché il grande Torino è leggenda

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  2. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

    6 anni e 10 mesi di imbattibilità casalinga…irripetibile per tutti.

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  3. Toro71 - 2 mesi fa

    A mio modesto avviso nel calcio attuale non servono solo i soldi, ma anche competenza e conoscenza in questo settore. Come esempio io guarderei più il Napoli dell’Atalanta. Mi spiego meglio il presidente De Laurentiis, pur avendo meno soldi di Cairo, ha allestito una squadra competitiva che già da qualche anno raggiunge tranquillamente la zona Champions. Io sinceramente non riesco a capire perché il Toro non possa raggiungere determinati traguardi. Noi tifosi meritiamo una squadra competitiva sia per la storia è la tradizione del club sia per l’attaccamento che abbiamo nonostante i risultati sportivi degli ultimi anni. Se Cairo non c’è riuscito per 13 anni che passi la mano e si faccia da parte!

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