Meïté impressiona subito il Torino: integrazione lampo e crescita continua

Meïté impressiona subito il Torino: integrazione lampo e crescita continua

Focus on / Percorso di inserimento netto e particolarmente rapido per il francese, che sta già dando i suoi primi frutti: contro il Liverpool altri segnali forti

di Federico Bosio,

L’approdo in granata, gli iniziali dubbi dell’ambiente in merito ad un giocatore tutto da valutare, le immediate risposte sul campo: Soualiho Meïté si è ufficialmente legato al Torino praticamente un mese fa – il 10 luglio – nell’ambito dello scambio che ha portato Antonio Barreca al Monaco, ed in questo periodo ha già messo in mostra una metamorfosi impossibile da non notare e sottolineare. La prestazione offerta contro il Liverpool ha regalato alla tifoseria una pedina di livello, ben inserita negli schemi del tecnico seppur ancora non in una perfetta condizione fisica, ma in grado di fornire nuovamente una risposta positiva rispetto all’uscita precedente.

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Andiamo con ordine. Il francese è sicuramente un giocatore che fa del fisico la propria peculiarità – 1,87 per 80 kg – e che in mezzo al campo può e deve farsi rispettare in termini di ‘muscoli’ e prestanza. Normale per giocatori di questo tipo necessitare di un periodo un po’ più lungo di tempo per entrare appieno in forma in seguito alla preparazione fisica, ma Meïté sta offrendo segnali sempre più interessanti nel corso di questo primo mese all’ombra della Mole. Se nel corso delle prime amichevoli il centrocampista, originariamente mediano di fronte alla difesa ma provato da Mazzarri nel ruolo di mezzala, appariva leggermente impacciato, nelle ultime tre sfide le prestazioni disputate sono state in netto crescendo. Non completamente convincente contro il Nizza il 18 luglio, appena una decina di giorni fa, quando aveva alternato buonissimi movimenti senza palla a giocate ancora non amalgamate ai movimenti dei compagni in fase di costruzione.

Primi interessanti spunti anche palla al piede contro la Chapecoense il 1 agosto, match nel quale ha oltretutto avuto il merito di sbloccare il risultato con un bel sinistro da fuori area, e prestazione senza dubbio di livello offerta due giorni fa contro il Liverpool. Il livello delle amichevoli si è progressivamente innalzato, e così quello del centrocampista, che contro i vice-campioni d’Europa ha dimostrato di poter offrire – anche – un rilevante bagaglio di qualità tecniche ad accompagnare l’imponenza fisica. Simbolo questo di un percorso di inserimento, non soltanto all’interno del gruppo ma anche e soprattutto nei meccanismi di Mazzarri, che il francese sta vivendo in maniera ben più rapida di quanto ci si potesse aspettare, integrandosi al meglio e cominciando a raccogliere già prima del campionato i primi frutti. In attesa degli impegni ufficiali, Meïté stupisce già il Torino con una crescita netta e sensibile palesata nel suo primo mese in granata: se il buongiorno si vede dal mattino…

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  1. emanuele69 - 4 mesi fa

    Mah…sicuramente sono io che non capisco nulla; io continuo a vedere uno che corricchia senza costrutto nullo in fase difensiva altrettanto nullo in fase offensiva.Contenti voi.

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    1. Vanni - 4 mesi fa

      qui e’ cosi’: chi si accontenta gode.
      Ma vuoi andare in B o peggio sparire proprio?

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      1. Pepe - 4 mesi fa

        Quello che godrá sarai tu se le cose andranno male, non ti rimane altro che sperare incrocia le dita

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  2. ddavide69 - 4 mesi fa

    Granata, lascia perdere tu che sei più intelligente. Visto che la storia non la conosci e io si continua a dormire e a far finta di non capire (spero tu faccia finta altrimenti sei stupido per davvero). Le cose sono andate esattamente così l unica cosa stupida è continuare a perdere tempo con dei minus habens come voi.

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    1. Vanni - 4 mesi fa

      Non ti illudere, è ben sveglio.

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    2. Pepe - 4 mesi fa

      Ma finiscila, non é per niente vero quello che dici, documentati meglio, a cavoretto era conosciuto ancora prima di prendere il toro, inizia da li per sapere chi era borsano.

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      1. Vanni - 4 mesi fa

        Cavoretto o Caporetto?

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        1. Pepe - 4 mesi fa

          Cavoretto. Balengu

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  3. user-13959596 - 4 mesi fa

    Fra tutti devo dire che quello che mi ha colpito di più è Bremer……vedremo

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  4. granatadellabassa - 4 mesi fa

    Ottime impressioni ma aspettiamo a fare festa. Il giocatore è giovane e al primo anno in Italia. Inevitabilmente pagherà dazio. Sono altri che dovranno trascinare la squadra.
    Però è evidente che la base su cui lavorare c’è. Dopo Nizza qualcuno lo aveva già stroncato.

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  5. anpav - 4 mesi fa

    meitè, Izzo e Bremer si stanno rivelando giocatori interessanti. Peccato per chi li aveva bollati senza neppure conoscerli, come mezze calzette. Attendiamo di vedere all’opera anche Damascan, che qualcuno aveva già bollato come pessimo, non per eventuali demeriti del ragazzo, ma solo perchè acquistato da questa società.

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    1. ddavide69 - 4 mesi fa

      Speriamo, per adesso hanno fatto solo amichevoli,
      Quando si comincerà a fare sul serio avremo capiremo quale sarà il loro reale valore.

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  6. miele - 4 mesi fa

    Le prime impressioni sono certamente confortanti. Ora verranno verifiche più significative. Speriamo nella conferma di quello che si è visto sinora. Per il Toro sarebbe un bel colpo.

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  7. BACIGALUPO1967 - 4 mesi fa

    Deve mettere qualche muscoli in più per resistere agli “urti” dei centrocampisti avversari. Può diventare un buon giocatore credo in.prospettiva possa fare una carriera migliore di barreca.

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Sicuro debba aggiungere muscoli ? Sicuro sicuro ? Secondo me non lo hai visto bene.

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  8. Paul67 - 4 mesi fa

    È presto per dare un giudizio sui nuovi, qualunque esso sia .

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  9. fabio.tesei6_739 - 4 mesi fa

    Meite` bell’ acquisto, bremer altrettanto. Per fortuna che petrachi non sa fare il suo lavoro. Pensate se era bravo…. Il problema è mazzarri che non sa come mettere iago e adem, nel dubbio li fa vendere tutti e due come barreca, tanto la colpa è di Cairo.

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    1. anpav - 4 mesi fa

      Petrachi per un giocatore che sbaglia, ce ne sono 2 azzeccati. Ci accorgeremo del suo lavoro quando se ne andrà. Oltretutto si pecca nella memoria, non ricordando cosa succedeva prima del suo arrivo. Era Cairo ma anche prima; esclusa l’era dopata di Borsano, andate a vedere gli affaroni fatti dai suoi predecessori

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      1. ddavide69 - 4 mesi fa

        Peccato che la memoria corta non permetta di ricordare che i predecessori non abbiano potuto contare sugli oltre quaranta milioni di euro dei diritti tv, il mercato lo faccio anche io.

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        1. Granata - 4 mesi fa

          I diritti tv coprono tasse e stipendi calciatori. I soldi calciomercato ,per il Toro , arrivano da valenze. Una volta non c’erano i diritti tv, vero, ma i costi erano ,in rapporto, inferiori ad oggi.

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          1. ddavide69 - 4 mesi fa

            Ah si? E allora i Martin vazquez, scifo, Francescoli, Aguilera, Casagrande….. Con quali soldi sono stati presi? La verità è che dopo aver cacciato un po’ di grano per abbozzare una squadra e dopo essersi ripresi con gli interessi il nostro capo non ha più tirato fuori un euro.

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        2. Granata - 4 mesi fa

          ddavide ,scusa, non ti offendere per carità, faresti bene a cambiare argomento. Perché? Perché stai facendo la figura del tonno. Tonno rosso. La campagna acquisti che dici tu fu l’artefice unico del fallimento del Toro. Grazie ai debiti iniziati proprio in quel periodo e con quella gestione finimmo male. Lascia stare ddavide. ( nulla di personale eh )

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          1. ddavide69 - 4 mesi fa

            Guarda che continui a non capire, ne tu ne gli altri che mettono i mi piace. Borsano non lo ha fatto fallire l acquisto dei giocatori, lo ha fatto fallire il mancato appoggio di Craxi che invece anni prima fu un artefice politico della fortuna di Berlusconi e del Milan. Se fosse durato altri due anni con borsano in politica avremmo avuto ben altri successi, invece mani pulite ha spazzato tutto. Aveva acquistato la Miller e bensì è la GIMA (Giovanni e Margherita) la società edilizia da, 500 dipendenti chiamata con le iniziali dei suoi figli. E nata ben prima dell acquisto del Toro, era una specie di piccolo Berlusconi un po’ sfigato. Quindi all inizio i soldi gli entravano ma per ungere gli ingranaggi senza avere appoggi anche mafiosi come qualcun altro non è riuscito a sopravvivere. Ripeto non è il Toro che ha mandato dal culo borsano ma viceversa. Io personalmente ho goduto di più in quegli anni che negli ultimi venticinque è la colpa non è certo di borsano, aprite gli occhi prima di scrivere a sproposito, CAIRO NON CI FARÀ MAI EMERGERE PROPRIO PER SUOI INTERESSI DI SOPRAVVIVENZA NEL BUSINESS DEI SOLITI NOTI.

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          2. ddavide69 - 4 mesi fa

            Miller & Benson

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          3. Granata - 4 mesi fa

            Lascio perdere. Mi arrendo. Di fronte a questa sequela di stupidaggini sono impotente. Buona giornata

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          4. Pepe - 4 mesi fa

            Hahahaha davide ma che cazzo stai a dí? Ma chi ti ha raccontato sta storiella?
            Scusa ma granata alla fine ha proprio ragione a lasciar perdere difronte alla tua cocciutaggine anticairo a prescindere, disgustosa come la cocciutaggine pro cairo a prescindere

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  10. PrivilegioGranata - 4 mesi fa

    Bene così, bravo Meité!

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  11. Toro71 - 4 mesi fa

    La società si è accorta in tempo che Mazzarri “non vedeva” Barreca nel senso che non lo utilizzava mai. A questo punto uno scambio alla pari con Meite’ poteva sembrare un salto nel buio. Invece il francese si è inserito velocemente e sta dimostrando sul campo proprio valore. Complimenti alla società e spero in qualche altro innesto che ci possa consentire il salto di qualità. Forza Toro.

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Bisogna oggettivamente dire che Barreca ,quando ha giocato, non ha mai dato sicurezza in fase difensiva. Tutt’altro. Per questi ed altri motivi si è assecondata la sua volontà di essere ceduto. Nello scambio, per me, il Toro ci ha guadagnato

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