Mazzarri presenta Cagliari-Torino: “Cambio modulo? Vedremo”. E su Mondonico…

DIRETTA TN / Il tecnico in conferenza stampa allo stadio “Grande Torino”

LA CONFERENZA

Il tecnico del Torino Walter Mazzarri presenta la trasferta contro il Cagliari, che si disputerà nella giornata di domani alle ore 15. I granata arrivano da quattro sconfitte consecutive e servirà una scossa nella partita contro i sardi.

L’allenatore granata è arrivato in Sala Stampa, allo stadio “Olimpico Grande Torino”, e tra poco darà inizio alla conferenza stampa.

Quali sono le insidie del Cagliari?

Hanno vinto anche a Benevento fuori casa, ma nel girone di ritorno è sempre difficile andare a vincere fuori – senza sapere chi è salvo e chi no. Dobbiamo essere preparati, visto che stavano vincendo addirittura contro la Lazio. Il Cagliari è una squadra organizzata, hanno un bravo allenatore e l’ambiente è caldo. Dobbiamo farci trovare preparati per fare una partita diversa rispetto alle ultime, dove – come sappiamo – non abbiamo fatto bene.

MODULO E ATTEGGIAMENTO

Qualcosa di nuovo contro il Cagliari?

Nelle prime cinque partite abbiamo cambiato qualcosa. Questa settimana ho fatto più verifiche sul modulo e sul cambio tattico: quando saremo maturi per cambiare in corsa, avremo dei vantaggi. Qualcosina in più questa settimana abbiamo fatto sul cambio tattico, ma devo fare le ultime verifiche su chi è arrivato dopo e deciderò se cambiare o no. E se dall’inizio o in corsa.

Sull’atteggiamento.

Voglio vedere risposte domani, non mi voglio più fidare di quello che vedo solo in allenamento. La partita è diversa, si devono tirare fuori cose diverse: i takle e tutto il resto vengono fatti in modo diverso tra allenamento e partita. Voglio vedere soprattutto questo, un cambiamento rispetto alle ultime partite.

Sulla differenza tra l’inizio della sua avventura granata e adesso.

Ci sono tante concause, tra cui gli infortuni. E molti di questi ho dovuto cercare di recuperarli. Dobbiamo crescere dal punto di vista dell’attenzione, questa ha avuto una flessione rispetto al mio primo periodo. Sono tante le considerazioni da fare. Si è cercato di rimediare, di pensare di fare meglio in queste ultime dieci partite.

MONDONICO E SINGOLI

Ha un ricordo di Mondonico?

Mi ricordo la sua signorilinità, era un uomo di spessore. L’ho conosciuto solo in un secondo momento, quando lui faceva l’opinionista. Anche il modo in cui ti accoglieva, faceva trasparire il suo spessore – anche quando doveva criticare. E’ un momento triste, era un grande allenatore per la storia del Torino – l’ultimo trofeo l’ha vinto con lui. Dispiace moltissimo.

De Silvestri come sta?

Mi sembra stia bene, che sia completamente a disposizione. Vedremo oggi nell’ultima verifica.

E Barreca e Bonifazi? Cairo aveva auspicato un maggiore utilizzo dei giovani.

In questo calcio moderno, si gioca in 14. Barreca nella scorsa partita ha giocato 20′, non credo abbia i 90′. Ma è importante anche chi entra dalla panchina. Quindi se reputerò utile un giocatore in questo momento, lo farò giocare. Io metto al primo posto l’equilibrio della squadra, non i singoli. Cercherò di mandare in campo la migliore squadra. Bonifazi? Non l’ho mai avuto a tempo pieno. Si allena due o tre giorni e poi si riferma. Non è una mia scelta, quando i giocatori staranno bene sarà diverso.

NAZIONALI

Come ha ritrovato i Nazionali?

Ljajic e Obi han fatto il primo allenamento ieri. Belotti ha fatto un allenamento in più: l’ho voluto subito con me per farlo subito rientrare nella mentalità. Oggi farò una partitella per vedere come stanno. Mi sembrano in buona forma, poi vedremo. Come facciamo tutte le settimane, gli ultimi allenamenti sono più di testa e rapidità. Dobbiamo stare bene, è importante che non stiamo peggio di loro fisicamente.

 Belotti?

L’ho trovato bene, ho cercato di averlo il prima possibile per farlo proiettare subito sul Cagliari. Gli ho fatto vedere qualcosa, l’ho visto carico e motivato – oltre che dispiaciuto per il nostro momento. L’ho visto voglioso. Tutto quello che stiamo dicendo dobbiamo poi portarlo in campo però.

CASTING E INFORTUNATI

Come procede il “casting” per la squadra del prossimo anno?

Quando parlo con loro li vedo sempre motivati, ma la domenica a volte non siamo concentrati sui 90′ e a volte fatichiamo a fare cose che sembrano semplici. Ci vuole un risultato per ripartire. Nella partita contro la Fiorentina avevo la sensazione che si poteva fare, ma poi abbiamo perso: questo è stato un contraccolpo, ma meno male, perché se se ne fregano è ancora più difficile. Domani vedrò una squadra tosta che farà un certo tipo di partita. Servono i fatti e non le parole.

Condizioni di Lyanco?

E’ un lungodegente, non è ancora in gruppo. Al momento mi sono focalizzato sugli altri. C’è ancora tanto tempo per il suo recupero, non so di preciso quanto starà fuori.

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