Mazzarri e Spalletti, trova la somiglianza: destini simili, caratteristiche differenti

Mazzarri e Spalletti, trova la somiglianza: destini simili, caratteristiche differenti

Focus on / Domenica a San Siro con Inter-Torino si rilancia la sfida tra due allenatori agli antipodi

di Roberto Bianco

Mazzarri e Spalletti, entrambi graziati dal giudice sportivo dopo le sfuriate della partita d’esordio in campionato, siederanno in panchina per quella che è la loro quattordicesima personalissima sfida da allenatori. Se nelle loro carriere ad accomunarli ci sono state l’esperienza all’estero, in Inghilterra e in Russia, e la gestione difficile e contestatissima di giocatori bandiera – il primo con Zanetti all’Inter e il secondo con Totti alla Roma -, per il resto sono le differenze tra i due a balzare agli occhi.

Toscani agli antipodi, Mazzarri e Spalletti. L’uno affacciato sul mare, l’altro proveniente dalle colline dell’entroterra. Il primo introspettivo, timido e fin schivo, tanto da risultare, per sua stessa ammissione, antipatico ai più; l’altro abile affabulatore, amante delle telecamere e cultore del suo personaggio. Una predisposizione che si può rileggere anche in chiave tattica. Fautore della difesa a tre, di squadre fisiche e abili nelle verticalizzazioni Mazzarri; avvezzo alla difesa a quattro, al gioco manovrato e al fraseggio tra le linee dei trequartisti Spalletti.

LA STATISTICA – Rivali da tre decenni, quando ancora calcavano i campi da gioco correndo dietro al pallone, una volta seduti in panchina il verdetto non lascia scampo: 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte a favore del nerazzurro. L’ultima sfida ha però sorriso al mister granata. Domenica 8 aprile scorso, 31ª giornata, l’anticipo all’ora di pranzo allo Stadio Grande Torino finisce 1 a 0 per i padroni di casa, bel gol dell’ex, Adem Ljajic.

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IN CAMPO – Domenica l’Inter proporrà dal primo minuto il neo acquisto Vrsaljko sulla fascia destra, con Asamoah che tornerà a fare il terzino a sinistra.  Tra i titolari, probabile Perisic in campo dal primo minuto, risultato subito importante per i nerazzurri alla prima di campionato, mentre Nainggolan, appena uscito da un lungo infortunio muscolare, si siederà in panchina. Martinez è candidato a partire titolare in attacco alle spalle di Icardi. Nel Toro dovrebbero rientrare, dopo i lievi guai fisici patiti contro la Roma, sia Izzo che De Silvestri. Ansaldi, scontata la squalifica, si riprenderà la fascia sinistra, mentre a centrocampo l’assenza di Baselli potrebbe spalancare le porte all’esordio dal 1° minuto di Soriano. In avanti promossa la coppia Belotti – Iago Falque.

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LA SORPRESA – Il colpo di scena di giornata, come rivelato da Sky Sport, potrebbe però essere una mossa a sorpresa di Spalletti, provata nei giorni scorsi in allenamento, e cioè un’inedita Inter schierata dietro con tre centrali, Skriniar, De Vrij e Miranda. Scelta che, visti i trascorsi, suonerebbe come una trappola in chiave anti-Mazzarri. La sfida, tra i due, continua.

3 Commenta qui
  1. user-13965096 - 4 mesi fa

    secondo me Mazzarri superiore a spalletti e non perché ora al toro.

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  2. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 mesi fa

    Sono due buoni allenatori. Nessuno dei due è un fenomeno ma non sono certo incompetenti.
    Quanto alla simpatia me ne fotto se Mazzarri non è simpatico.
    Neanche Radice lo era.

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  3. fabio.tesei6_636 - 4 mesi fa

    La cosa che più gli accomuna è che sono allenatori non vincenti.

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