Ljajic, esami di maturità: Mondiale e Torino per il salto di qualità definitivo

Ljajic, esami di maturità: Mondiale e Torino per il salto di qualità definitivo

Focus on / Le parole del numero dieci granata fanno ben sperare: il giocatore sembra finalmente maturo e ora vuole prendersi il Toro e la Serbia

di Silvio Luciani,

Adem Ljajic è uno di quei giocatori a cui non si riesce a non concedere un’altra opportunità. Lo vedi girovagare in campo indolente, quasi triste e pensi che la tua squadra possa farne a meno. Poi nei momenti buoni entra in campo, prende il pallone, illumina la partita e ti fa innamorare: non ci sono vie di mezzo, è uno di quelli da prendere o lasciare. Una parabola che i tifosi del Toro conoscono bene visto che si è ripetuta più volte nelle due stagioni all’ombra della Mole. Ora, dopo questo finale di campionato tutti sperano di osservarne solamente la fase ascendente. Da Cagliari in poi si è ripreso la scena a suon di goal, assist e km macinati aumentando, però, i rimpianti: sarebbe andata diversamente con un Ljajic così dall’inizio. “Forse il problema era la testa, e in campo si vedeva: ma ora l’ho rimessa a posto”. Che la partita in Sardegna sia stata la svolta di un’intera carriera?

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SESSIONE ESTIVA – Il Torino si augura di sì e proprio l’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport lascia ben sperare: è quantomeno una dichiarazione di intenti ben precisa quella di Adem Ljajic nei confronti del club e dei tifosi. Sono parole pronunciate da un giocatore finalmente maturo, che conosce i propri limiti ed è fortemente intenzionato a superarli. L’aspetto mentale che non gli ha mai permesso di compiere il salto di qualità definitivo, può diventare un punto di forza da abbinare al suo talento innato. E per il serbo è subito tempo di esami di maturità: prima c’è un Mondiale da mina vagante con la Serbia e poi il Torino da caricare sulle spalle in direzione Europa League che proprio lui fissa come obiettivo: “Ci riproveremo con ancora più convinzione”.

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI – Citando la famosa canzone di Antonello Venditti, Ljajic si presenta come meglio non potrebbe alla ‘Notte prima dei Mondiali’: una competizione che potrebbe esaltarlo mettendolo nelle condizioni migliori per tornare a Torino pronto a fare la differenza. Il futuro in granata non è in discussione per la società, che ne ha fatto un pilastro su cui fondare il progetto, e neanche per il giocatore. Non è da trascurare il fatto che un calciatore come lui dica forte e chiaro, senza ambiguità, di essere felice e sicuro di voler rimanere. Anche questi dettagli denotano una serietà non scontata e la voglia di ripagare un ambiente che punta in maniera decisa su di lui. Per tutti questi motivi il Torino riabbraccerà un giocatore che oltre alla classe che lo contraddistingue, sarà rinnovato nella mentalità.

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8 Commenta qui
  1. Giankjc - 4 mesi fa

    Un po’ ridicolo mettere sotto esame il giocatore più bravo che è in rosa il quale, tra l’altro, sarà titolare con una competitiva nazionale ai mondiali. Tuttavia sarebbe in discussione in una squadra di mezza classifica di un campionato penoso che non ha nemmeno una nazionale qualificata.
    Curioso.

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    1. abatta68 - 4 mesi fa

      Secondo te Ljaic quest’anno ha reso come dovrebbe, in virtù del suo talento? secondo me ha contribuito molto di più un giocatore come Antenucci alla salvezza della Spal, seppur con ben altri limiti tecnici, che non Ljaic… ma lo stesso si potrebbe dire di Baselli, Belotti, Rincon e Njang, tutti giocatori potenzialmente bravi ma che hanno reso poco o nulla. Lo scarso rendimento ha determinato il campionato che abbiamo fatto, non certo le potenzialità tecniche o atletiche di questi giocatori (tra l’altro tutti nazionali, al pari di Ljaic).

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      1. Giankjc - 4 mesi fa

        Secondo me Ljijaic ha reso per quello che la squadra e l’allenatore gli hanno consentito. Siccome è il giocatore più bravo si deve allestire una squadra alla sua altezza, ma se per il centrocampo hai 5-6 scarsoni e in difesa vanno bene un centrale e il portire non puoi pretendere che lui vada a parare i buchi di baselli, rincon o del molinaro di turno. Su questo ho decisamente pochi dubbi.
        Lui non è potenzialmente bravo, è chiaramente e manifestatamente eccellente.

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  2. abatta68 - 4 mesi fa

    Io direi che Ljaic è meglio che ci dimostri una volta per tutte sul campo quanto è realmente maturato e quanto è in grado di prendersi sulle spalle la squadra, questo è quello che si dovrebbe pretendere da un campione. Sono sicuro che se dimostra questa capacità, poi Mazzarri lo farà giocare ovunque, con qualsiasi modulo, ma finchè ci saranno questi dubbi saremo sempre qui a menarcela con la storia “genio e sregolatezza… impalpabile…illumina a tratti la partita..ecc”. Nel Toro di Mondonico Scifo faceva le stesse cose, però giocava anche un milione di palloni, impostava davanti alla difesa, ti faceva il lancio di 30mt, un pò di goal… non vedo perchè Ljaic non possa giocare da 10 puro, sia nel 3-5-2 in mezzo, sia nel 3-4-3 con Iago e Belotti.

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    1. Giankjc - 4 mesi fa

      Dovrebbe prendersi sulle spalle i piedi di molinaro, il dinamismo di baselli, la fisicità di rincon, la visione di gioco di acquah, il passo di valdifiori, la grinta di niang…… ecc ecc.
      Fose che forse dovrebbero accostargli qualcuno alla sua altezza? Poi ne riparliamo.
      Per me è già evidente il suo enorme valore, certo che se al limite dell’area di rigore scambia sullo stretto con ciocchi di legno oppure deve andarsi a prendere il pallone sulla 3/4 perché nessuno è in grado di dare gioco e fare gioco da dietro…

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      1. abatta68 - 4 mesi fa

        Certo, dopodichè non pensare che Scifo avesse Maradona di fianco, giocava con Sordo e Venturin! eppure sapeva far giocare bene anche questi. Secondo me Ljaic potrebbe fare molto di più, anche in un ruolo più centrale da regista, invece che stare ad aspettare palloni a 20mt dalla porta… poi non sono un tecnico ovviamente…

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        1. Giankjc - 4 mesi fa

          Allenatore di quella squadra?
          Non mi pare proprio che Adem attenda il pallone passivamente. Comunque non c’è bisogno di maradona al fianco ma nemmeno di quattro ballerine con i piedi di piombo.

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  3. drino-san - 4 mesi fa

    Io direi valenze, cuore granata, ferrini, bilancio, petrachi, filadelfia, cairese, fari spenti e braccino, che ne pensate?

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