Mihajlovic presenta Bologna-Torino: “Belotti? Credo rimanga: grazie a Cairo”

Conferenza stampa / Il tecnico serbo parla dalla sala stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino

VERSO BOLOGNA

Il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic presenta, presso la Sala Conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino, il match in programma domani sera alle ore 20.45. Quello contro il Bologna, sarà l’esordio in campionato dei granata, che si apprestano a ricominciare la stagione dopo aver superato il Trapani per 7-1 nel primo turno di Coppa Italia.

 

Come sta il Torino, arrivato alla prima di campionato?

“Il Torino sta bene. Il lavoro dell’anno scorso è servito: in campo i ragazzi si intendono bene. Abbiamo fatto un buon ritiro e una buona partita in Coppa Italia. Domani però sarà difficile. Il fatto che il Bologna abbia perso in Coppa Italia non deve illuderci, erano rimasti in dieci dopo pochi minuti. Avranno ancora più rabbia nel riscattarsi. Sono una buona squadra con un ottimo allenatore. Sarà una partita aperta. Nessuno vuol perdere la prima giornata: tutti vorrebbero vincere. Per noi è una partita importante perchè abbiamo un calendario iniziale con partite alla nostra portata. Dovremo cercare di vincere questa partita e col Sassuolo, poi c’è la sosta, per recuperare gli infortunati e sistemarci”.

Quanti nuovi saranno in campo domani?

“Di solito i giocatori, appena arrivati, soffrono molto i carichi di lavoro. Non è facile per loro e bisogna dare il tempo di abituarsi. Per cui non dovrete stupirvi se domani in pochi nuovi partiranno dall’inizio”.

Domani Rincon sarà subito titolare?

“Rincon, al pari di tutti gli altri, sta bene ed è convocato. Vedremo domani”.

Baselli come sta? Sarà recuperabile per il Sassuolo?

“Non so ancora. Ha un problema al ginocchio: non si è allenato con noi questa settimana. Se non sarà possibile recuperarlo per il Sassuolo, lo faremo durante la sosta. Questo riguarda lui, come Boyè, Valdifiori. Quello che mi consola è che sono tutti infortuni traumatici, non problemi muscolari. Significa che i ragazzi hanno lavorato bene, metabolizzando i carichi di lavoro”.

DI SEGUITO LE PAROLE DI MIHAJLOVIC PRE BOLOGNA-TORINO

BELOTTI

Scatto di Chiara Brunero

Come sta Belotti? Lei aveva detto che avrebbe dovuto avere la testa giusta per rimanere.

“Non è stato facile trattenere Belotti. Sono arrivate anche offerte importanti, ma il presidente ha sempre detto che senza i cento milioni non si muove. Anche per il ragazzo non è stato facile. Poi ha capito che quella cifra difficilmente sarebbe stata tirata fuori da qualcuno. E anche se fosse arrivato qualcuno con quella cifra, ci sarebbe voluta la sua volontà: e non siamo mai arrivati a quel punto. A lui rimanere fa piacere. Lui è il capitano e il nostro bomber. Qui tutti gli vogliono bene e sa quanto io lo stimi. La forza di questo Torino però non è solo Belotti ma il gruppo. Da soli non si va da nessuna parte. I giocatori forti si esaltano se sono all’interno di un gruppo forte.

Noi siamo tutti contenti che lui rimanga: il mercato non è finito, ma ormai si può dire che rimanga. Io al posto del presidente avrei accettato certe offerte; lui è stato tosto e bisogna dargliene atto. Io lo ringrazio. Trattenere Belotti, insieme al mercato che abbiamo fatto, è importante. Abbiamo preso giocatori di indubbio valore e giovani importanti. Poi è chiaro che arrivano a volte prime scelte, a volte le seconde. Non siamo il Real Madrid. Ringrazio la società e il presidente per tutto quello che ha fatto e che farà.”

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LA SQUADRA

Come sta Adem Ljajic?

“E’ un ragazzo intelligente e sa che se non siamo andati in Europa ha le sue responsabilità. Ora sta bene, è un giocatore importante. Per quest’anno, comunque, voglio risposte da tutti. Non voglio fare due campionati diversi, tra casa e trasferta. Quest’anno sappiamo cosa non dobbiamo ripetere, siamo avvantaggiati. Quello che mi auguro per quest’anno è non avere tanti infortuni contemporanei in uno stesso reparto. L’anno scorso, a un certo punto, avevamo tutti gli attaccanti fuori. Per il resto non dobbiamo ripetere atteggiamenti sbagliati, come fatto proprio l’anno scorso a Bologna. Sono fiducioso, per domani. Io non chiedo ai ragazzi di vincere per forza. Abbiamo tanto insistito sui principi di gioco e quelli morali: creare una cultura di lavoro, non mollare mai. Credo che, se dovessimo fare delle brutte figure, non lo perdonerei ai ragazzi. Vorrebbe dire che abbiamo buttato un anno di lavoro”.

Il modo di giocare visto in Coppa Italia è replicabile anche in trasferta?

“Noi abbiamo il nostro modo di giocare, e tale rimane sempre. Io voglio una squadra che sappia produrre occasioni da gol. E che in zona gol sia cattiva, concreta. Bisogna giocare in attacco, sapendo che giocando così rischi qualcosa dietro; e allora proprio per questo, quando ci sono le occasioni, bisogna approfittarne. Abbiamo un’identità, che è sempre quella dell’anno scorso. Quello che dobbiamo fare, è avere più equilibrio e avere lo stesso rendimento, in casa e fuori”.

 

Il problema dell’anno scorso è stata la fase difensiva. In quest’estate è stato cambiato molto. Dobbiamo attenderci risultati da subito?

“Abbiamo preso N’Koulou, Lyanco, Bonifazi. E poi abbiamo giocatori esperti e giovani promettenti. Purtroppo domani non avremo Lyanco, frenato dall’operazione alle tonsille. N’Koulou ha giocato subito in Coppa Italia perchè, con tutto il rispetto, non era un avversario di Serie A. Ha fatto altri sette giorni di lavoro, è intelligente e applicato. Giocherà, poi è chiaro che non è ancora ben collaudato con gli altri, ma migliorerà solo giocando”.

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VECCHI PROBLEMI

Lei diceva sempre, l’anno scorso, che uno problema della squadra era la carenza di chili e centimetri. Quest’anno le cose sono migliorate?

“Abbiamo iniziato a marcare a zona. Ma durante il campionato sapremo cambiare: a volte marcheremo a zona, a volte a uomo, a volte in zona mista. Dovremo sorprendere gli avversari. Cambieremo sempre a seconda degli avversari e a seconda di quello che potrà essere buono per noi. Marcare a zona ha i suoi pregi e difetti: al momento i ragazzi si trovano bene e continueremo così, ma durante il campionato cambieremo qualcosa. L’importante è sapere sempre cosa si vuol fare”.

Nella prima parte di campionato, ci saranno diverse partite in trasferta. Può essere un problema, visto che l’anno scorso avete patito le partite fuori casa?

Il tecnico inizia tra il serio e il faceto: “Non so da quanti anni il Torino gioca la prima fuori casa… Poi c’è il discorso della terza gara per forza in trasferta, a causa di una manifestazione qui a Torino. Ci sono sempre le manifestazioni quando giochiamo in casa noi! Chi è il sindaco?” Dalla sala: “Chiara Appendino”. Il tecnico: “Tifa Toro?” “No, Juventus”. “Ah, ecco…” la conclusione del tecnico, sorridente.

Poi, più serio:

“Non credo sarà un problema giocare tanto in trasferta. Già sul finire della scorsa stagione, fuori casa eravamo migliorati. Sicuramente è una cosa su cui insisto molto, giocare con la stessa personalità e lo stesso atteggiamento sia in casa che fuori”.

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BENASSI

 

E’ rimasto sorpreso dalle parole di Benassi, in presentazione alla Fiorentina?

“Sì, sono rimasto sorpreso. Io e lui sappiamo come sono andate le cose, e infatti mi ha scritto ieri per spiegarsi. Io gli ho sempre spiegato il perchè, quando stava fuori. Lui mi aveva anche ringraziato per la sincerità. Sono stato ben felice di consigliarlo al mio amico Corvino. Conosco Marco, è stato il nostro capitano. Sono rimasto sorpreso, ma poi mi ha mandato un messaggio e si è spiegato. Quindi nessun problema. Sono convinto che ciò che mi ha scritto sia la verità. Faccio un in bocca al lupo a lui e alla Fiorentina. Ormai mi conoscete. Io sono uno sempre sincero, nel bene e nel male. Posso capire che una verità a volte fa male, ma una brutta verità a volte è meglio di una bella bugia. Detto questo, con Marco non ci sono problemi, ci siamo spiegati”.

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MERCATO

Afriyie Acquah

Che ne pensa dell’innesto di Sadiq?

“Quando si abituerà ai carichi di lavoro, potrà fare bene, se non ci sarà Belotti. Ha tutto: fisico, velocità, non ha paura. E’ un giocatore che a me piace”.

Acquah interessa molto al Birmingham. Domani ne terrà conto?

“Io dico sempre che non è bello che ci sia il mercato a campionato in corso, perchè distrae i giocatori. Comunque Acquah lo vedo bene, concentrato. Non so se andrà via, ma domani se giocherà farà la sua partita, e non sarà condizionato. Lui da quel punto di vista è un esempio di applicazione. Quindi non ho quel tipo di problema”.

L’esclusione di Avelar: scelta tecnica? E in difesa, serve un altro innesto dopo la partenza di Rossettini?

“Abbiamo Molinaro e Barreca, lui al momento è il terzo. Poi ha fatto un buon ritiro. L’ho anche provato come difensore centrale. In futuro lo vedo in quella posizione: secondo me lo può fare perchè ha tutto. Può fare una bella carriera in quella posizione. In questo momento lo stiamo impostando così. Ma ci vorrà ancora tempo per fargli capire bene tutto. però io lo vedo più come centrale. Può fare il difensore centrale, comunque: ecco perchè in difesa possiamo essere a posto così. Gli mancano ancora due settimane di lavoro per capire bene il ruolo, ma poi non ci saranno problemi”.

Cosa manca sul mercato?

“Manca ancora qualcosa, ma questo lo sappiamo noi. Stiamo cercando di fare qualcosa. Manca ancora più di una settimana, cercheremo di apportare le modifiche che pensiamo di fare”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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