Le tre sentenze di Torino-Juventus: flop di alcuni uomini chiave, influisce la sfortuna

Le tre sentenze di Torino-Juventus: flop di alcuni uomini chiave, influisce la sfortuna

Analisi / Il derby ha lasciato parentesi importanti: l’atteggiamento messo in mostra dai granata è senza dubbio la base da cui ripartire

di Federico Bosio,

SFORTUNA

Non è sicuramente l’unica causa, ma la sfortuna ha senza dubbio messo un grosso zampino nella sconfitta granata: il tiro di Ljajic a botta sicura rimpallato da Chiellini così come l’occasione ancor più nitida di Benassi salvata sulla linea da Mandzukic ne sono due esempi evidenti, ma non i più clamorosi. Gli episodi chiave della partita sono infatti stati condizionati dall’influsso della sorte, a cominciare dal tacco casuale dell’attaccante croato stesso che si trasforma di fatto in un assist involontario ad Higuain per l’1-1, per arrivare al clamoroso destro a giro perfetto di Ljajic che esce di un soffio a lato a termine di un contropiede orchestrato alla perfezione. Ed anche il rimpallo sulla seconda rete bianconera… Ad ogni modo non si tratta di certo come detto dell’unica causa, ma senza alcun dubbio di un elemento che ha pesato e non poco sul bilancio finale della partita.

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  1. [email protected] - 2 anni fa

    non si possono sostituire di botto tre giocatori (di cui 2 hanno giocato bene benassi e baselli e uno sicuramente da sostituire )iago falche con delle mezze figure come martinez acquà (non pervenuti) e boye bisognava sostituire in precedenza castan (fuori partita) iago falche e liaic con maxi che almeno poteva lottare con il fisico contro i gobbi e caso mai sull’1 a 1 al 83 si poteva anche inserire un difensore che non si facesse uccellare da dibala in modo allucinante

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  2. Tenente Sheridan - 2 anni fa

    Mi pare sia venuto il momento di ridare la sveglia a Ljiaic: grinta zero, spesso abulico nel gioco, dribblomane per eccellenza al fine di concludere sempre a rete e troppo spesso con tiri inutili e leziosi, ma soprattutto privo di sensibilità di gioco per passare la palla ai compagni smarcati in area quando si porta dietro 2 o 3 giocatori avversari.

    D’altro canto lo sapevamo fina dall’inizio delle sue lacune e discontinuita: un giocatore che, quando gioca per la squadra è in grado di cambiare la partita, ma che quando insiste nei suoi dribbling e perde la palla provoca delle ripartenze avversarie spesso rischiose e pericolose. E non solo ieri (la prima rete del ciccione è solo ed esclusivamente causa sua) ma anche, per esempio, nella prima giornata contro il Milan in occasione del loro secondo gol (o terzo, forse), se non sbaglio.

    Concludo (e non me ne vogliano i Fratelli Granata) con una frase di un famoso (e bravo) giornalista soprtivo il quale, interpellato su Ljiaic in occasione del dopo derby ha fatto la seguente dichiarazione: “è un giocatore straordinario, ma gli manca totalmente la grinta ed è diventato particolarmente egoista e troppo spesso alla ricerca del dribbling e dell’azione o del tiro a effetto. Nel momento in cui imparerà a ringhiare per 90 minuti e a essere uomo squadra, sarà un Campione tra i Campioni”.

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    1. Leo - 2 anni fa

      A mio parere abbiamo una rosa che, almeno in attacco, ci consente di operare dei correttivi : se un giocatore è in giornata no, si può sostituire. O magari si può provare a spostarlo arretrandolo o, al contrario, avanzandolo. A mio parere quello che è mancato nel derby è stata una lettura in chiave tattica della partita. Ma davvero si pensava di contrastare la Juventus con a centrocampo SOLO 2 GIOCATORI cioè Acquah e Valdifiori? E’ stato un suicidio altro che Ljaijc.

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