Le operazioni di mercato del Toro: tre riflessioni su M’Baye Niang

Le operazioni di mercato del Toro: tre riflessioni su M’Baye Niang

Riflessioni / Una cessione che in qualche modo traccia una linea con l’era Mihajlovic e si colloca in linea con le richieste di Mazzarri, e a livello personale…

di Federico Bosio,

CAMBIO DI PAGINA

Un feeling mai realmente sbocciato quello tra M’Baye Niang e la piazza granata, con il giocatore che al termine di un’estate convulsa si è trasferito allo Stade Rennais negli ultimi giorni di mercato dopo una sola stagione all’ombra della Mole. Si tratta di una cessione – seppur in prestito con diritto di riscatto – molto significativa, in particolar modo se appaiata a quella di Adem Ljajic ma ancor più che quest’ultima: la separazione tra il franco-senegalese ed il Torino sembra tracciare una vera e propria linea con il passato, è l’ultima e inequivocabile dimostrazione di un processo di cambiamento in atto già da mesi e che adesso ha raggiunto l’apice. Finisce, per davvero, l’era Mihajlovic: la punta era infatti stata il vero pupillo del tecnico serbo, che aveva insistito per averlo ad ogni costo ancor più che con il fantasista, spingendo il club di via Arcivescovado a compiere uno sforzo notevole e rendendo Niang il giocatore più pagato della storia granata. Premesse che non sono state attese, e una divisione inevitabile.

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  1. granata63 - 1 mese fa

    C’è poco su cui riflettere. L’anno prossimo sarà di nuovo sulla groppa di Petrachi. Grazie a Mihailovich.

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  2. prawn - 2 mesi fa

    Non c’è nulla di buono in Niang non c’è nulla da salvare nell’operazione che lo ha portato al toro…
    Si impara anche da errori come questi.
    Poi se ci siamo sbagliati tutti benissimo, lo venderemo a caro prezzo l’estate prossima ma secondo me sarà un paracarro fino alla fine del contratto o una mega minus valenza.

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  3. user-14003131 - 2 mesi fa

    Il ballerino nero non mi mancherà.

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  4. ale_gran79 - 2 mesi fa

    Molti lamentano la sua mancanza di impegno, io credo che il suo stile lunatico e un po’ intermittente di stare in campo sia una questione caratteriale non del tutto controllabile da lui stesso. Probabilmente gli servirebbe un mental coach o qualcuno che lo aiuti a superare questo limite.
    Nulla da dire sul suo comportamento verso la tifoseria e la società – almeno ci ha risparmiato certe cafonate viste con altri soggetti (tipo farsi consegnare una Ferrari davanti al Fila dopo aver perso un derby per 4:0, o farsi il selfie mentre si lascia Torino in aereo dopo aver giurato amore ai tifosi granata…indovinate di chi parlo).
    Personalmente gli auguro che torni ai livelli che tutti si aspettavano da lui.
    Ed auguro a noi qualche soddisfazione, perché ce la meritiamo e perché la squadra c’è.
    FVCG

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  5. Madama_granata - 2 mesi fa

    Al di là delle capacità,
    un calciatore deve in primis dimostrare impegno e buona volontà, e questo Nyang non l’ha mai fatto. Si è rovinato con le sue stesse mani, xciò nessun rimpianto. Peccato solo che non si sia riusciti a venderlo definitivamente (rischia di tornare al mittente, ancora più svalutato!).
    Mihajlovic, partendo da Nyang, ha sbagliato quasi tutto nel Toro, ma Mazzarri, x rifare e stravolgere ogni cosa, rischia a mio parere di aver sciupato anche molto di quello che c’era di buono.
    Svalutare e dirottare altrove quasi tutti i nostri ex-primavera, vendere Ljajic (e anche Barreca), tenere una rosa troppo ridotta, carente in caso di infortuni, squalifiche, periodi sottotono o fuori-forma di qualche “big”.

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    1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

      Ciao Madama,
      Cosa avrebbe fatto di buono Sinisa?
      A mio parere ha distrutto quanto fatto da Ventura con mezzi molto più limitati.
      Non ha valorizzato un solo giocatore di quelli da lui voluti ed imposti.
      De Silvestri per fare un esempio ha reso da quando Sinisa è stato esonerato, prima era un calciatore mediocre.
      A Niang nel ruolo di punta centrale, quando il Gallo si è infortunato, gli ha preferito Sadich facendoci perdere punti fondamentali per arrivare in Europa.
      Ha vilipeso Baselli, ha fatto in modo che Benassi andasse via, ha allontanato Gomis come un appestato dopo un’amichevole, faccio fatica a trovare del buono nel lavoro di Sinisa.
      Mazzarri ha cercato di mettere a posto i cocci.
      Barreca ha permesso di arrivare a Meite’….. che alla seconda ha fatto centro a San Siro davanti a 60.000 persone…
      La partenza di Ljajc e Niang permetterà ad Edera di giocarsi le proprie carte in caso di necessità.
      Abbiamo una rosa coesa equilibrata di buona caratura tecnica in grado di sopportare le uniche 2 competizioni che andremo ad affrontare.
      Fvcg

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      1. Madama_granata - 2 mesi fa

        Buongiorno a te, Bacigalupo! Era una forma educata, aggiungere quel “quasi”! In realtà concordo appieno sul fallimento delle scelte di Mihajlovich.
        Non gli perdono soprattutto la vendita di Benassi e l’acquisto di Nyang.
        Manco a dirlo, sono una sostenitrice di De Silvestri, Baselli ed Edera, come lo ero anche di Barreca, Bonifazi e, come detto, Benassi.
        Ciò detto, vedo Mazzarri troppo “esterofilo”, a danno dei nostri giovani.
        Sugli italiani punta solo se sono già affermati, agli stranieri dà fiducia anche se sono giovani e sconosciuti!
        Se Mazzarri avesse voluto, teneva Barreca, pur acquistando Meité: 10 mln, dopo tanti soldi spesi, si sarebbero recuperati altrove! E teneva Bonifazi, che aveva il diritto di giocarsela in squadra, guariti gli acciacchi. A Lyanco tutto è stato, è e sarà sempre consentito! E Ansaldi continua a farsi male, ma Obi (ho scelto un “non italiano”), è stato allontanato.
        Sarò sentimentale, ma ai giovani, soprattutto del vivaio, e specie se italiani, mi affeziono. Sono contenta se “sfondano”, ma soffro se lo fanno lontano da noi (esempi ormai dimostrati: Benassi, Darmian, Zappacosta, ecc.)
        Buona giornata a te e a tutti gli amici granata!

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        1. Vanni - 2 mesi fa

          Benassi e Zappacosta hanno sfondato nulla. Mediocri erano e mediocri resteranno.

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          1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

            Raramente mi trovo daccordo con le tue analisi ma stavolta condivido anche le virgole. Aggiungo una postilla: mi dite quali e quanti sono i giocatori che lontano da Torino sono esplosi…???Io non ne ricordo uno..

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    2. Garnet Bull - 2 mesi fa

      Bonifazi andava ceduto in prestito perché, primo in A non ha dimostrato nulla e 2 avrebbe avuto poco spazio per dimostrare le sue (a parer mio) otti potenzialità. Edera ha ottime possibilità di giocare dato che in attacco sono solo in 4 seppur tutti molto forti. Parigini è stato tenuto, Barreca per vari motivi andava ceduto (e con meitè ci abbiamo stra guadagnato) e in più avere ansaldi e barreca, entrambi fragili su una stessa fascia era troppo rischioso

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  6. Granata - 2 mesi fa

    Al di la dei conti, al di la delle qualità tecniche,dell’impegno in campo, secondo me , emergono due grandi differenze con la dipartita del serbo. Uno, la levatura morale. Quella dell’entourage del serbo completamente inesistente. Due, il rispetto che ha avuto Niang dei tifosi stando sempre in silenzio e la risatina ineffabile del nuovo strisciato.

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    1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

      Vero Granata!
      In fatto di signorilità….
      Njang batte Ljajc 3/0.

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    2. Granata - 2 mesi fa

      @Bacigalupo, personalmente mi è difficile, se non impossibile, nella valutazione di un calciatore scindere gli aspetti tecnici dal comportamento/atteggiamento dentro e fuori dal campo. Per queste ragioni, ho scritto ieri, la partenza del nuovo strisciato, mi lascia totalmente indifferente.

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    3. Kieft - 2 mesi fa

      Niang ha poco da dire ….4 goal in 26 presenze quasi tutte impalpabili….Ljajic 16 goal e parecchi assist con prestazioni non tutte brillanti ma comunque lampi di classe che adesso solo iago può fare

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      1. Granata - 2 mesi fa

        Io scrivo di moralità ed atteggiamento, tu rispondi di tecnica e tattica. Boh

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        1. rogozin - 2 mesi fa

          Dote apprezzabile quella della rettitudine morale ma se il tuo mestiere è fare gol e ne fai 4, inutili, allora si può essere insoddisfatti.

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        2. Granata - 2 mesi fa

          @regozin la rettitudine morale ti rende sempre una persona migliore. Vero è che un giocatore d’attacco deve segnare ma se non la sia ha i rapporti si deteriorato ed alla fine si finisce in tribuna, oppure in Turchia. Sbaglio ?

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  7. Junior - 2 mesi fa

    Non è un giocatore da Toro. Ha cmq tempo per migliorare e magari far bene in Francia. Forse perché da diversi anni siamo abituati a far esplodere giovani e questo purtroppo è stato un flop. Può capitare. Abbiamo bisogno di gente tosta.

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  8. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

    L’unica riflessione possibile è che Sinisa non è un allenatore da serie A.

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    1. prawn - 2 mesi fa

      Non è un allenatore, punto e basta, è un ex giocatore

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