Lazio, in mediana il diamante è Milinkovic. E per il Toro può tornare Anderson…

Lazio, in mediana il diamante è Milinkovic. E per il Toro può tornare Anderson…

Analisi per reparti / Il centrocampo biancoceleste è ricco di qualità ed esperienza. Il brasiliano, bestia nera dei granata, è una variabile

di Federico Bosio,

Lunedì sera il Torino sarà ospite della Lazio per un incontro particolarmente importante nell’economia dell’intera stagione, contro un avversario di assoluta qualità che potrebbe però accogliere i ragazzi di Mihajlovic con qualche minuto di troppo sulle gambe, visto il precedente impegno dal quale è atteso giovedì sera per l’ultima giornata di Europa League. Come solito, andiamo a porre sotto la lente d’ingrandimento i prossimi avversari dei granata, reparto per reparto: dopo aver in mattinata analizzato la retroguardia biancoceleste, è questo il momento del centrocampo, reparto cruciale per la bella e propositiva manovra espressa dalla compagine di Simone Inzaghi. Il calciomercato estivo non ha avuto ripercussioni sulla mediana laziale, che non ha minimamente variato il proprio impianto andando anzi a rafforzare alcuni ruoli cruciali dando maggiore profondità alla rosa.

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Se la cessione di Lucas Biglia sembrava dover provocare una sensibile mancanza nel ruolo di mente e motore della squadra, la società ha rimediato nel migliore dei modi puntando su un giocatore dalle caratteristiche particolarmente similari a quelle dell’argentino, e che si è ambientato da subito nella manovra e nelle ambizioni della nuova squadra: Lucas Leiva. Il trittico di centrocampo è completato da due pedine che definire preziose per il gioco di Inzaghi è poco, ai lati del regista brasiliano: Sergej Milinkovic-Savic e Marco Parolo contribuiscono alla costruzione di una cerniera di centrocampo completa, ricca di qualità ma anche di esperienza. Il serbo – fratello del secondo portiere granata – è chiaramente la punta di diamante del reparto in questione e la società in estate ha fatto un importante sforzo per trattenerlo nella capitale. Fisico, visione di gioco, inserimenti e tecnica: il profilo è davvero tra i migliori del nostro campionato.

Dove non arriva la grinta di Milinkovic, arrivano poi i polmoni di Parolo: pedina duttile che regala grande equilibrio; tre a testa le marcature realizzate in questo inizio di stagione dalle due mezzali. Per quanto riguarda i tre ruoli ‘centrali’ la Lazio può poi contare anche su Di Gennaro, al momento infortunato, e sul giovane Murgia. Il modulo ormai rodato da Simone Inzaghi è però il 3-5-2, e dunque particolare attenzione la meritano anche le corsie laterali. Capitolo esterni: coloro che si sono fino a questo momento guadagnati i gradi da titolari sono il capitano Lulic sulla sinistra ed il giovane ed interessante prospetto Marusic, acquistato dall’Oostende in estate, sull’out destro. Ruoli cruciali e molto spesso utilizzati per attaccare la profondità e per gli inserimenti sul secondo palo: le due reti a testa siglate sinora non sono casuali.

Ma ruoli nei quali è ampia anche la possibilità di turnover, passando per Patric e Lukaku ed arrivando ad uno dei giocatori più importanti della rosa biancoceleste: Felipe Anderson. Grande escluso di questa prima parte di stagione, nella quale non ha ancora collezionato nemmeno un minuto per via di un infortunio, il brasiliano è abituato a giocare nel tridente offensivo, ma con i risultati che sta ottenendo in questo momento la Lazio è difficile immaginare che Inzaghi sia intenzionato a modificare l’impianto di base (3-5-2) ed ecco che la sua collocazione sulla corsia destra non è così improbabile. Il giocatore, inoltre, è una vera e propria bestia nera per il Torino – cinque le reti segnate ai granata, di gran lunga suo bersaglio preferito in Serie A – ed è in questi giorni tornato a disposizione: con ogni probabilità sarà impiegato nella serata di giovedì sul campo dello Zulte Waregem, in Europa League. Inzaghi, però, potrebbe forse concedergli uno scampolo di partita anche contro i granata…

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  1. WGranata76 - 8 mesi fa

    Fondamentale contro la Lazio è marcare a uomo Leiva che è il perno del gioco e di impostazione di tutto il centrocampo laziale. Quando lui è troppo marcato il fulcro si sposta su Milinkovic, che ho visto in difficoltà solo contro squadre che sono state in grado di portarlo costantemente verso l’esterno del campo e limitarne gli inserimenti,ma per fare questo è fondamentale tenere i terzini molto alti così da non permettere al Savic decentrato di avere lo scarico sugli esterni.
    Tatticamente così la Lazio soffre, ma ci vuole ordine e tanta gamba per attuare una manovra del genere. Inoltre vuol dire giocare di contropiede e colpire cinicamente. Se il Toro riuscisse a fare una partita del genere sarebbe un gran segno di crescita.
    Incrociamo le dita e speriamo che Inzaghi non vari modulo con l’inserimento di Anderson che cambierebbe tutto, mettendoci in seria difficoltà a dover contenere tre attaccanti rapidi come Immobile, Anderson e Luis Alberto.

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