Lazio-Torino 3-1, Mihajlovic: “Fuori casa vinto con Palermo e Crotone. Un motivo ci sarà”

Post partita / Il tecnico granata: "E' stato un peccato perdere Maxi Lopez per metà stagione"

LA PARTITA

ROME, ITALY – MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic looks on during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Terminata la gara, ecco le parole del tecnico granata Sinisa Mihajlovic dopo Lazio-Torino. Il tecnico granata si è presentato davanti ai microfoni non certo felice, ma con la solita schiettezza nel commentare la gara dei suoi giocatori, ancora una volta deludenti lontano dallo Stadio Grande Torino.

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“E’ stata una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Noi purtroppo fuori casa facciamo un campionato ma in casa è un altro discorso. Se fino ad oggi abbiamo vinto solo contro Crotone e Palermo fuori Torino ci sarà un motivo. Non ho niente da rimproverare ai miei, i ragazzi hanno dato quello che potevano ma purtroppo non è stato sufficiente perché loro sono più forti e ci hanno sovrastato a centrocampo. Nella prima ora abbiamo fatto una buona partita difensiva, magari potevamo fare qualcosa di più in attacco ma in trasferta non abbiamo lo stesso coraggio che abbiamo in casa. Più forte io o Inzaghi? Lui ha una squadra forte, è difficile dire che è il più bravo…”

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COSA MANCA

ROME, ITALY – MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajilovic reacts during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

“Quello che mi è piaciuto di meno è la mancanza di personalità e carattere. Fuori casa spesso facciamo partite del genere. Sapevamo che affrontavamo la squadra più forte del campionato ma anche di avere le armi per batterli. Abbiamo fatto per un’ora una buona gara dietro ma nulla di più. Una volta preso gol ci siamo svegliati e abbiamo segnato, in quei 5-10 minuti avremmo anche potuto andare in vantaggio sfruttando meglio delle ripartenze. Ma poi abbiamo perso meritatamente perchè la Lazio è più forte di noi. Sono tecnici, tattici, fisici, hanno tutto. Non c’è nulla da dire”.

Non è la prima volta che il Torino ha avuto bisogno dello schiaffo iniziale per mettersi a giocare.

“E’ come se quando prendiamo gol andiamo avanti perchè allora non hai nulla da perdere. Non è un caso se fuori casa abbiamo vinto solo con Palermo e Crotone. In casa abbiamo voglia di fare la partita, fuori ci manca personalità e carattere. Le prestazioni in casa o fuori casa sono totalmente diverse”.

Come mai alla fine è andato a parlare con l’arbitro?

“Mazzoleni ha arbitrato bene ma su quel calcio d’angolo erano in cinque e non si sono accorti del fatto che era nostro. Poi abbiamo subito gol dopo quaranta secondi. L’avevo visto anche io dalla panchina. Peccato perchè per il resto ha arbitrato bene. Ma su quell’episodio è andata così. Succede”.

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SCELTE TATTICHE

ROME, ITALY – MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajilovic reacts during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

“Tatticamente abbiamo scelto di aspettarli un po’ di più, cambiando il nostro solito atteggiamento, aspettandoli bassi per avere più spazio per ripartenze, visto come giochiamo fuori casa. Gli esterni avrebbero dovuto far salire i terzini. Ma sapevamo che loro sono forti. Per un’ora abbiamo fatto bene dietro ma avremmo potuto fare qualcosa di più in avanti”.

In futuro, si potrebbe passare al 4-3-1-2, con Ljajic dietro a Maxi Lopez e Belotti?
“Ormai mancano poche partite e abbiamo sempre usato il 4-3-3, cambiando poi durante la gara su 4-2-4 o 4-2-3-1. La Lazio si sa che punta molto sui cross dalle fasce. Oggi giocare col 4-3-1-2 non era possibile perchè avremmo scoperto troppo le fasce. Dal punto di vista tattico non voglio cambiare niente perché altrimenti rischiamo di non attaccare ne di difendere, quindi resto così”.

Come spiega il cambio di Baselli per Molinaro?

“Baselli ha preso una botta ma la sua sostituzione è stata un cambio tattico. L’ingresso di Molinaro? Sicuramente se avessimo giocato in casa l’avrei preparata in modo diverso. Visto come giochiamo fuori casa, sono passato a primo tempo in corso al 4-2-3-1 per chiudere bene le fasce. Ljajic dietro le punte, nel suo ruolo naturale, e Baselli a sinistra, visto che ha volte ha giocato lì. Nel secondo tempo l’ho sostituito con Molinaro perchè è bravo in fase difensiva ma sa anche inserirsi. Ho voluto anche vedere lui: ero in dubbio se far giocare lui o Barreca dall’inizio. Fisicamente c’è, mi serve recuperarlo dal punto di vista atletico per tornare a contare su di lui appieno”.

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I SINGOLI

ROME, ITALY – MARCH 13: Maxi Lopez with his teammate Juan Iturbe of FC Torino celebrates after scoring the team’s first goal during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Ora, comunque, è tutto un altro Maxi Lopez.

“Maxi Lopez è dimagrito e sta molto meglio. Peccato non averlo avuto per tutta la stagione per i noti problemi. Ma ora sta bene e in campo si vede”.

 

Come ha visto Iturbe?

“Nel primo tempo ha fatto fatica, nel secondo tempo molto meglio. Fisicamente sta meglio. Ora ha bisogno di giocare per ritrovare i suoi colpi. Erano due anni che non giocava, quando è arrivato da noi”.

 

La ha stupita Milinkovic-Savic?

“Milinkovic-Savic? Non è che lo conosco oggi… Siamo serbi! Conosco sia lui che il fratello. E’ forte, ma è tutta la Lazio ad essere una buona squadra. Simone ha fatto tre cambi oggi, e sono stati tre giocatori che hanno fatto la differenza. La Lazio è una squadra completa e sicuramente lotterà fino alla fine per un posto in Champions”. 

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PASSATO E FUTURO

ROME, ITALY – MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic gestures during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

E’ vero che in passato è stato vicino a tornare alla Lazio da allenatore?

“Non ricordo… Io sono sempre vicino alla Lazio, col cuore e fisicamente perchè ho la casa qui vicino. Tutto qui”. 

Come si trovano obiettivi nuovi per questa parte finale di stagione?

“Ogni giocatore deve trovare stimoli per se stessi. Poi sta anche all’allenatore saper trovare nuovi obiettivi. Ho detto che per noi l’obiettivo è fare meglio del girone di andata, fare la miglior stagione dell’era dei tre punti e raggiungere la stessa fisionomia in casa o fuori casa. Questo è l’obiettivo più difficile e ci stiamo lavorando: ancora non ci siamo riusciti”.

Il tecnico serbo poi chiude parlando del prossimo match contro l’Inter: “Contro il Biscione è sempre difficile giocare ma saremo in casa e quindi sarà un’altra partita. Dovremo stare attenti ai nerazzurri che anche domenica hanno segnato sette gol all’Atalanta ma abbiamo tutto il tempo per preparare il match”. 

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