Lazio, inserimenti delle mezzale e calci da fermo: i pericoli per il Torino

Lazio, inserimenti delle mezzale e calci da fermo: i pericoli per il Torino

Temi tattici / La squadra biancoceleste premia le incursioni senza palla dei centrocampisti, ma anche le soluzioni personali dei propri gioielli

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Il prossimo sfidante del Torino sarà la Lazio di Simone Inzaghi, squadra molto preparata tatticamente che gioca un calcio bello da vedere e molto fluido: oltre a ciò, però, è anche molto concreta la squadra biancoceleste, che ha realizzato ben 35 reti in 15 partite che, dopo la Juventus, risulta essere l’attacco più prolifico (insieme a quello del Napoli) dell’intera Serie A. Quindi, come affrontare una squadra che sa come mettere in difficoltà quasi ogni avversaria, per cercare di strappare dei punti importanti a Roma?

ROME, ITALY – OCTOBER 01: Luis Alberto with his teammate Ciro Immobile of SS Lazio celebrates after scoring the team’s third goal during the Serie A match between SS Lazio and US Sassuolo at Stadio Olimpico on October 1, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Studiando le manovre della squadra biancoceleste, si possono notare le manovre molto spesso adottate dai giocatori per arrivare al tiro o per essere comunque pericolosi sotto porta. Dai match della Lazio, è facile comprendere quanto le incursioni delle mezzali siano fondamentali nel gioco di Inzaghi, che schiera la formazione con un modulo di 3-5-2: tra i più attivi in zona offensiva dei mediani c’è sicuramente Marco Parolo che con facilità arriva alla conclusione e spesso diventa la mina vagante per la difesa avversaria. Un lavoro simile lo fa Milinkovic-Savic, che però predilige l’avanzamento con la palla al piede rispetto agli inserimenti. Ma di certo non è l’unica arma a disposizione di Inzaghi: i calci da fermo saranno da studiare attentamente da parte di Mihajlovic e del Torino, perché due degli ultimi 3 gol biancocelesti  in Serie A sono arrivati da quelle situazioni. Infine non è da sottovalutare neppure l’opzione del tiro da fuori: è spesso Immobile (o Luis Alberto) a prendersi la responsabilità di calciare da fuori area, creando spesso grandi pericoli.

D’altro canto, riuscire a far del male alla Lazio non è semplice, ma non è impossibile: in media i biancocelesti subiscono una rete a partita, e soffrono in particolare due esecuzioni. La prima è quella del fraseggio stretto e veloce, o le triangolazioni, che spesso e volentieri mandano in confusione la difesa della Lazio: in queste situazioni è successo di recente che i biancocelesti abbiano anche concesso più di un calcio di rigore. La seconda arma sulla quale puntare è il tiro da fuori area: entrare nell’area di rigore della Lazio è molto complicato, ma invece c’è più spazio al limite dell’area. Toccherà agli uomini di qualità del Toro, come Ljajic o Iago Falque, riuscire a colpire la squadra di Inzaghi.

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