La speranza del Torino: non si è visto ancora il miglior Belotti

La speranza del Torino: non si è visto ancora il miglior Belotti

Focus on / Quest’anno non si è ancora potuto ammirare il miglior “gallo”, la speranza di Miha è che rientri dalla Nazionale in condizione migliore

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Il Torino è tornato a fare risultato, quattro punti in due partite in cui le avversarie sono state Cagliari ed Inter. Le prestazioni lasciano ancor meglio sperare, la squadra granata appare di nuovo in forma e questo bel momento coincide con il ritorno di Belotti dall’infortunio. Senza di lui il Toro ha collezionato solamente un pareggio (contro il Crotone) e due sconfitte, un vero proprio disastro che avevano portato anche dei dubbi su Sinisa Mihajlovic, tutto ciò appare rientrato ed il merito appare senz’altro anche del “gallo”.

Senza la sua presenza il Torino non riesce a vincere ed è stato provato sia in questa stagione che in quella passata ma è anche vero che l’infortunio ha lasciato degli strascichi. Il capitano granata appare ancora lontano dalla forma anche perché ha anticipato le tappe (come ha affermato Petrachi ieri) che erano previste per il suo completo recupero. In ogni caso l’impegno profuso contro Cagliari ed Inter, che è stato decisivo sia dal punto di vista del gioco che dal punto di vista del morale della squadra, va sicuramente elogiato. Adesso, però, deve cercare di recuperare al più presto anche perché tra voci di mercato e problemi fisici il Torino non ha ancora potuto godere del miglior Belotti.

La forma, è risaputo, si recupera solamente giocando e la speranza del Toro, espressa dal direttore sportivo anche ieri, è che dopo le due partite con l’Italia possa ritornare in miglior condizione, anche se Mihajlovic ed il suo staff dovranno lavorare ancora molto con il centravanti. Un passo verso Belotti però è stato fatto dall’allenatore serbo, ed è stato il cambio modulo. Con il 4-3-3 il bergamasco rende al meglio ed, oltre alle prestazioni, lo dicono anche i numeri.Con il modulo con soli tre attaccanti il “gallo” ha siglato, tra questa e la passata stagione, 24 reti in 27 partite una media di circa 0,9 gol a gara. Con l’altro sistema di gioco il calciatore azzurro ha messo a segno 5 reti in 14 match, con una media di circa 0,4 gol a partita.

I numeri parlano da soli ed effettivamente con due giocatori al suo fianco Belotti riesce a rendere al meglio, perché fa della sua forza il dialogo con i compagni di reparto. Con il 4-2-3-1, il “gallo” ha meno spazi per muoversi e meno palloni ricevibili e, seppure, abbia tre uomini a supporto dietro non riesce ad esprimersi a dovere. Dopo il recupero completo della forma, e con il ritorno al vecchio modulo: la speranza del Torino è rivedere il proprio capitano al massimo della forma, che torni decisivo come nella passata stagione. Dando il suo contributo fondamentale per il conseguimento di un piazzamento valido per l’Europa League.

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