La difesa ai raggi x: c’è poco da salvare

La difesa ai raggi x: c’è poco da salvare

di Gianluca Sacchetto

Martedì abbiamo analizzato il rendimento in questa prima metà di stagione dei portieri del Torino. Oggi ci spostiamo alla difesa. Un reparto che aveva cominciato nel migliore dei modi il campionato, per poi smarrirsi gara dopo gara come il resto della squadra. L’arrivo di Loria in estate pareva portare quell’esperienza fondamentale che serve, in una zona…

di Redazione tvvarna

di Gianluca Sacchetto

Martedì abbiamo analizzato il rendimento in questa prima metà di stagione dei portieri del Torino. Oggi ci spostiamo alla difesa. Un reparto che aveva cominciato nel migliore dei modi il campionato, per poi smarrirsi gara dopo gara come il resto della squadra. L’arrivo di Loria in estate pareva portare quell’esperienza fondamentale che serve, in una zona del campo così delicata. Ma che, sopratutto, aveva avuto grosse difficoltà l’anno passato in serie A. Le prime due partite di campionato erano state una buona conferma in tal senso. Nessun gol subìto contro Grosseto ed Empoli, a fronte dei sei realizzati. Insomma, tutto sembrava procedere per il verso giusto.

Ben presto, però, i problemi fisici di Loria hanno costretto Colantuono a cambiare le carte in tavola e il Torino ha cominciato a mostrare grosse difficoltà nel suo pacchetto arretrato. Il gol di Brescia, l’incomprensione di Trieste, la doccia fredda in pieno recupero contro il Lecce. Sintomi di un reparto poco tranquillo dal punto di vista psicologico e, conseguentemente, in netto calo nelle prestazioni fornite sul campo.

Dopo un inizio incoraggiante Ogbonna ha cominciato a commettere errori in serie, fino alla disastrosa partita di sabato a Vicenza. Zoboli si è reso protagonista della gravissima ingenuità contro il Crotone. E anche Pratali e Loria non sono stati esenti da errori. Non ultimo il gol subìto a Vicenza.

Se dal centro ci spostiamo sulle fasce il discorso non migliora, anzi. Tolto Rubin, che non ha demeritato in questo girone di andata, per gli altri c’è poco da salvare. Pisano sia a Frosinone che a Lecce contro il Gallipoli ha lasciato a desiderare. Mentre sulla destra Rivalta e Colombo, spesso frenati anche dagli infortuni, hanno fatto rimpiangere come non mai le cessioni di Motta e Comotto.

Il 2010 porterà novità, se non rivoluzioni, nella rosa granata. Il reparto difensivo, insieme al centrocampo, sarà quello più bisognoso di aggiustamenti.

(foto: M. Dreosti)

0 Commenta qui

Recupera Password

accettazione privacy