Immobile, questo è il cinismo giusto

Immobile, questo è il cinismo giusto

Catania – Torino 1-2 / Una prestazione incolore passa in secondo piano se si segna al momento giusto

di Gianluca Sartori,

 

Nel campionato da superstar che sta conducendo Ciro Immobile, c’è spazio anche per qualche piccolo rimpianto. Il bomber di Torre Annunziata ha segnato 18 reti, tutte su azione, ed è ben difficile muovergli qualche rimprovero, però è vero che il bottino avrebbe potuto essere ancora maggiore. Ciro ha segnato tanti goal belli e difficile ma ne ha anche mancati di ben più semplici: vengono in mente, ad esempio, il rigore contro l’Atalanta o l’occasionissima sciupata col Napoli.

PRESTAZIONE INCOLORE? NON FA NIENTE – Il Ciro granata, però, sta crescendo anche in quanto a cinismo e lucidità. Se a inizio campionato gli servivano diverse occasioni chiare per fare un goal, adesso gli bastano una o due palle buone a disposizione a partita per incidere sul risultato. Ieri a Catania, ad esempio, per sua stessa ammissione, Immobile non ha fatto la sua miglior partita della stagione, toccando pochi palloni e rimanendo a tratti fuori dal gioco. Nel secondo tempo, però, ha avuto due occasioni: in una, con un colpo di testa su cross di El Kaddouri, ha “aggiustato” la mira per poi trafiggere Andujar al secondo tentativo (poco importa se la palla è stata deviata da Gyomber). Ecco allora che una prestazione alquanto incolore passa in secondo piano…

MARGINI DI MIGLIORAMENTO – Immobile, se vogliamo, ha quindi ancora margini di miglioramento da questo punto di vista. Sicuramente Ciro è uno che riesce a segnare in tutti i modi e dà un contributo incredibile alla squadra anche in fase di non possesso: Se oltre alle doti tecniche e atletiche riuscirà a unire stabilmente anche il cinismo e la lucidità sottoporta del campione, ecco che il panorama calcistico italiano avrà un attaccante davvero completo, con niente da invidiare a nessuno.

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