Immobile-Belotti, ancora voi. L’ex coppia del Toro per portare l’Italia ai Mondiali

Immobile-Belotti, ancora voi. L’ex coppia del Toro per portare l’Italia ai Mondiali

Focus On / Alla Friends Arena il Gallo giocherà titolare insieme all’ex granata: quei due mesi al Toro hanno fatto scoccare l’intesa

4 commenti

Belotti e Immobile sono amici, si conoscono bene, e hanno giocato insieme. Ventura lo sa: li ha avuti insieme al Toro, per sei mesi nel 2016, quando Ciro tornò in granata per dimenticare i dolori delle avventure al Borussia Dortmund e al Siviglia. Oggi sono i migliori attaccanti italiani ed è giusto che siano loro ad avere la responsabilità di portare l’Italia ai Mondiali, oggi a Stoccolma: alle ore 20.45 va in scena Svezia-Italia, l’andata dello spareggio Mondiale. Probabilmente il Gallo, non al top della forma dopo il rientro anticipato dopo l’infortunio, oggi non avrebbe dovuto giocare; ma l’acciacco che ieri ha fermato Simone Zaza dovrebbe portarlo ad essere titolare.

 

DUE MESI – Era il 16 gennaio 2016, l’ultimo Toro di Ventura era in crisi di risultati; per medicarla, il club granata avallò il ritorno di Immobile dopo la cessione milionaria al Borussia Dortmund di due estati prima. A far coppia con lui era destinato proprio Belotti, che era allora l’acquisto più caro della gestione Cairo (7.5 milioni al Palermo nell’estate 2015; poi è stato superato da Ljajic e Niang). Fino a quel 16 gennaio, il Gallo non era ancora riuscito ad esplodere in granata; l’arrivo di Immobile fu per lui decisivo nella sua prima esplosione, che lo portò a segnare 11 reti (di cui 3 su assist di Ciro) in una grande seconda metà di stagione. Anche per Immobile, la seconda avventura in granata fu breve ma molto preziosa, per rilanciarsi nel nostro campionato e guadagnare la convocazione agli Europei in Francia.

RESPONSABILITÀ – Cinque reti e quattro assist in due mesi alla corte di Ventura, poi l’infortunio nel derby di ritorno del 20 marzo 2016 che pose di fatto fine alla sua stagione. Una stagione che per il Toro fu davvero incolore, con il 12° posto finale che segnò la fine dell’era Ventura. Due mesi brevi, ma intensi, che hanno fatto scoccare la scintilla dell’intesa tra Belotti e Immobile, dentro e fuori dal campo. Questa sera, nel 3-5-2 di Ventura, saranno loro – salvo sorprese – i titolari alla Friends Arena di Solna: un anno e mezzo dopo il Gallo e Ciro hanno una responsabilità pesante sulle spalle, ma anche tutte le possibilità per riuscire a compiere la missione.

4 commenti

4 commenti

  1. Wallandbauf - 1 settimana fa

    Anche se piena di gobbi forza Italia, se c’è il Gallo non posso non tifare

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. granata - 1 settimana fa

    L’ articolo rende ancora più impiegabile la decisione del Toro di non tenersi Immobile dopo quella seconda esperienza e di lasciarlo andare alla Lazio (non in un grande club) per 8 milioni di euro. Una scelta sciagurata che getta un’ ombra pesante sulla professionalità dello staff tecnico e societario che ha poi speso 15 milioni di euro per Niang e 6,5 milioni per Berenguer. Proprio due giorni fa si è aperto su questo forum un dibattito sull’ allungamento del contratto a Petrachi. Molti hanno invocato entusiasticamente la sua conferma. Se si pesano pro e contro, sarei più cauto. Non è che Petrachi abbia brillato così tanto: Immobile a parte, che dire della mancata conferma di Quagliarella, sotto la pressione dei soliti tifosi estremisti, o dell’ acquisto dei vari Martinez, Ruben Perez, Gaston Silva, Prcic, Farnerud, Larrondo, Barreca, Stevanovic, Prjyma, solo per citare quelli più recenti e non riandare ai brocchi arrivati numerosi quando eravamo in Serie B? Se si tirano le somme, in attivo ci sono i conti, ma sono sicuramente in maggioranza le scelte sbagliate. Certo Petrachi è organico alla mission di questa società, che non rischia nulla sul piano economico (vedi la cessione in extremis di Zappacosta per pagarsi il duo Niang-berengue e fare cassa) e punta soprattutto alle valenze. Certo, rispetto a precedenti sciagurate gestioni è già un passo avanti. Ma, e spero proprio di sbagliarmi, non vedo ancora quel salto di qualità stabile (almeno come la Lazio) che il blasone del nostro club meriterebbe.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Wallandbauf - 1 settimana fa

      Giusto un paio di appunti, di errori ne sono stati fatti tanti ma il saldo è ampiamente positivo. Poi immagino volessi dire Barreto e non Barreca.
      Totalmente d’accordo che dovevamo essere sul livello Lazio, ma pesano gravemente 3 errori della dirigenza madornali: 1 prendere miha l’anno scorso, 2 confermarlo, 3 comprare Niang.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. FVCG-70 - 1 settimana fa

    Non so se il Gallo e Immobile siano una coppia perfettamente assortita, ma ogni volta che vedo giocare Ciro mi mangio le mani nel pensare che potevano fare ancora coppia in granata.
    Il nostro Capitano è fenomenale e credo che con Ciro ci saremmo proprio divertiti…

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy