Toro in testa alla classifica dei pareggi: come l’anno scorso e quello prima ancora

Toro in testa alla classifica dei pareggi: come l’anno scorso e quello prima ancora

L’approfondimento / Tre sconfitte, quattro vittorie e sei pareggi: i granata non riescono a svoltare

di Alberto Giulini,

Con lo 0-0 di ieri sera a Cagliari, sono saliti a sei i pareggi stagionali per il Toro. E se va evidenziato in chiave positiva che il punto ottenuto ieri permette di eguagliare il record di imbattibilità in trasferta del Torino di Mondonico, c’è da dire che proprio insieme ai sardi ed alla Fiorentina, i granata sono la squadra ad aver pareggiato il maggior numero di gare nel campionato italiano. In Europa, invece, solamente Valencia ed Athletic Bilbao hanno fatto peggio, con otto partite terminate in parità. Con i tre punti a vittoria, il pareggio – in termini di classifica – è più una mezza sconfitta che una mezza vittoria; su due partite, meglio perdere la prima e vincere la seconda che pareggiarne due, insomma. Verità che appare lapalissiana ma che spiega bene come mai il Torino stenti a prendere quota in classifica.

MANCA LA SVOLTA – Il Toro continua dunque a portarsi dietro una “pareggite” cronica da più di due stagioni: i granata furono la squadra con più pareggi nel 2016/2017 (14) e nel 2017/2018 (15). E il trend di questo 2018/2019 (6 pareggi in 13 partite) se mantenuto proietterebbe il Torino a superarsi ancora. E’ chiaro che così la svolta in classifica è una chimera. I granata si ritrovano infatti in nona posizione con diciotto punti insieme a Fiorentina ed Atalanta. Nulla è ancora compromesso, dato che il sesto posto dista solamente due lunghezze, ma quella di ieri sera è stata l’ennesima occasione in cui un pareggio ha impedito alla squadra di Mazzarri di mettersi in posizione di vantaggio rispetto alle concorrenti.

La moviola di Cagliari-Torino: bene Pasqua, ma quel fuorigioco di Belotti…

POCHE SCONFITTE – Detto del lato negativo dei numerosi pareggi, va comunque dato atto alla squadra di aver perso solamente in tre occasioni. Un numero, quest’ultimo, in piena linea con l’obiettivo europeo: solamente la Juventus ed il Napoli hanno saputo fare di meglio, rispettivamente con 0 e 2 sconfitte. I pareggi hanno permesso di muovere continuamente la classifica rimanendo in piena corsa per un piazzamento europeo. Inoltre ci sono pareggi e pareggi (bellissimo quello di Milano con l’Inter, ad esempio, e molto deludente quello di Bologna). Ma per centrare gli obiettivi non ci si può accontentare così spesso del segno X: qualcosa che evidentemente fatica a metabolizzare il gruppo di Mazzarri, specialmente per quanto riguarda i giocatori presenti in rosa nelle ultime due stagioni.

 

25 Commenta qui
  1. Paul67 - 7 mesi fa

    Torino Genoa X

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. giacki - 7 mesi fa

    Nuovo sarri-scusate

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. giacki - 7 mesi fa

    Mazzarri e un serio professionista però io vorrei un allenatore più coraggiiso. Prtrachi cerca un nuovo sarto!ci vorrebbe anche un presidente più coraggiiso ma li la vedo dura…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. prawn - 7 mesi fa

    Passano gli allenatori e passano i giocatori, la società resta e non passano i risultati.
    Uno più uno uguale due.
    Causa effetto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. fratto - 7 mesi fa

    Tra uno sbadiglio e l’altro, il decimo posto, quello che un tempo fu il Torino lo raggiungerà.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Seagull'59 - 7 mesi fa

    Certo che la partita di ieri sera lascia l’ennesimo amaro in bocca, un’altra bella occasione persa per ambire a qualcosa di più e di più importante.
    Ci può, forse, solo consolare il fatto che tutte le nostre altre concorrenti sono lì, a un passo e quindi nulla è perduto né ancora definitivamente compromesso.
    Il rammarico per i tanti punti persi malamente ci fa capire che le potenzialità ci sarebbero anche ma è la mentalità, il crederci veramente, sono ancora i problemi più grossi da risolvere.
    In un campionato dove si gioca solo più per il secondo posto, dove l’interesse dei tifosi sta scomparendo, dove la Lega di serie A ha responsabilità enormi di mancata gestione, lasciata solo più nelle mani e nelle iniziative dei gobbiDM, il piattume di questo campionato italiano ti mette nella condizione di essere tra i primi o tra gli anonimi se vinci (o perdi) due partite di fila (vedi il Parma!!!).
    E allora sarebbe ora di giocare per Vincere ‘ste partite, tanto in B non ci andiamo, e di smetterla di speculare sul risultato: tanto si passa dalle stelle alle stalle se infili o meno due/tre partita di fila!
    Se il Toro vuole sperare di mantenere, accrescere e trovare nuovi tifosi, deve dargli l’illusione di poter essere o diventare una grande squadra e vorrei vedere in campo solo e soltanto più giocatori che sanno giocare la palla, passarla, stopparla e hanno voglia di vincere: di continuare ad essere una squadra mediocre non me ne frega più niente, non mi basta la salvezza e neanche un campionato dignitoso… DOVETE IMPARARE A VINCERE!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Vanni - 7 mesi fa

      Prima devi cambiare allenatore. A questo mon gli entra in testa di giocare per vincere. Lo dice a parole ma non ha uno schema di attacco.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Vanni - 7 mesi fa

    Più di tanto il Toro del nano non potrà mai fare. Tra incapacità, intrallazzi vari, povertà per questo ambiente, il suo Toro è questo. Il problema è che nessuno si fa avanti per dargli 4 soldi e lui qualcosa in tasca se lo mette. Né stadio, né sede, nulla, zero investimenti reali. Sembra che abbia preso il Toro in leasing. E ci sono quelli che: Cairo santo subito. Capirai.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. nonno46 - 7 mesi fa

    Lascerei perdere queste diatribe statistiche sulla “pareggite” anche se è ovvio che i punti non si recuperano più! Mi piacerebbe piuttosto capire perché il Toro dopo la partita di Genova ha perso quella continuità e personalità che ci avevano illuso ( quanti abbiamo pensato che fosse ormai diventato una vera “squadra” !)
    Qualche attenuante per la gara di ieri la concedo (campo difficile per il vento e le condizioni climatiche) ma ormai sprechiamo regolarmente l’occasione di fare il famoso salto di qualità.
    Da tifoso inguaribile io ci spero comunque ancora, pensando già alla partita di domenica prossima. Sempre forza vecchio cuore granata

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. RDS - 7 mesi fa

      Di continuità non parlerei, quella di Genova è stato uno squarcio di sole in un cielo grigio…la continuità è questa quella che vediamo da inizio stagione

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Vanni - 7 mesi fa

    Non c’è la possibilità o volontà, come insinua qualcuno, di fare del Toro una delle 5/6 squadre di livello.
    Per me non c’è la capacità calcistica di questo presidente, oltretutto con mezzi super limitati. Finché ci sarà lui al manico saremo sempre lì, a metà classifica e per vedere il bicchiere mezzo pieno, mai più in B. Basta?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Daniele abbiamo perso l'anima - 7 mesi fa

    Proponiamo il reintegro dei 2 punti a vittoria e saremo in piena zona Europa League.
    Mi sembra l’unica soluzione ..:/

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. user-14057417 - 7 mesi fa

    nell”articolo viene riportata la verità e la realtà del toro in quanto a pareggi stagionali che equivalgono con i tre punti a fine campionato ad una posizione finale di metà classifica che vuol dire non essere ne carne e ne pesce ed è quello che ormai siamo noi da tantissimi anni sia con sinisa e prima di lui e adesso con mazzarri la musica è sempre la stessa lo spartito non cambia e pure se molti tifosi vogliono mascherare la cosa sanno che non è possibile .io da tifoso da oltre trent’anni ormai ciò perso la speranza perché la realtà è questa, ad eccezione di un paio di anni dell’era borsano poi il nulla. a parte la c.Italia la prossima arriverà tra altri 25 anni. la mia vuole essere una provocazione ma è un pensiero di un tifoso innamorato del toro ma ormai rassegnato all”anonimato.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. fabrizio - 7 mesi fa

    cambiare per non cambiare/ tutti contenti ovviamente

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. dennislaw - 7 mesi fa

    Che Mazzarri abbia la pareggite è vero e inevitabile con il modulo di gioco che applica. Una sola punta , centrocampo coperto, attesa dell’avversario: così va meglio in trasferta, ma in casa fa fatica . Ieri sera le cose migliori si sono viste con l’ingresso di Zaza e Parigini,è inutile negarlo 5 occasioni da goal contro zero di prima. Forse se entravano prima. Purtroppo sono due partite che Iago gioca malissimo. Piccoli segnali da Soriano che mi sembra fuori posizione. Insomma per l’Europa bisogna osare di più. La scelta di Mazzarri non mi convinse e non mi convince. Pur cambiando il modulo fa i punti di Miha e come ha detto il commentatore di Sky, può il Torino non trovare posto a Zaza?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. iugen - 7 mesi fa

    Bah… non è per gufarla ma mi sa che anche quest’anno arriveremo ottavi o noni. Che noia. Speriamo almeno di rimanere in lotta per qualcosa il più a lungo possibile

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. bertu62 - 7 mesi fa

    Nell’articolo vengono riportati i numeri dei pareggi di ben 3 CAMPIONATI: cosa c’entra adesso Mazzarri?? SI parla di Sinisa, tanto per non fare nomi!
    Inoltre ci sono altri 2 aspetti, NON SOLO quelli negativi:
    se ci sono giornalisti e tifosi (e CI SONO, lo assicuro!!) che indicavano Fiorentina ed Atalanta come “squadre da prendere ad esempio” e “squadre rivelazione” essere a pari punti con Loro non è poi COSI’ male, no?
    inoltre fuori casa NON SIAMO poi così “malaccio”, essere alla pari del Toro del Mondo è un onore!
    Infine se è vero (come E’ VERO!!) che abbiamo perso 2 opportunità per salire DI MOLTO in classifica (Perma e Cagliari) e sempre pur vero che NULLA è cambiato grazie al fatto che neppure le altre squadre (Gobbi ladroni a parte) hanno fatto chissà cosa, anzi! Tutte a pareggiare o perdere, quindi…
    FV♥G!!! SEMPRE !!! Eccheccavolo!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. RDS - 7 mesi fa

      Berti…ma di che ti fai?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Gig66 - 7 mesi fa

    Aggiungo… Con i 3 punti a vittoria, bisogna giocare SEMPRE x vincere , altrimenti non vai da nessuna parte!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. fabrizio - 7 mesi fa

      si vai a meta’ classica 9-10 posto

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. Gig66 - 7 mesi fa

    VALEX, Concordo al 100%!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. gian.ca_395 - 7 mesi fa

    Vai col doblete: scudetto del bilancio e vittoria in Coppa pareggi! E che vogliano di più?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. valex - 7 mesi fa

    Ogni volta che scrivo che il Toro ha la mentalità pareggiante e che Mazzarri gioca solo e sempre per il pari vengo sommerso dai: “non mi piace”. vediamo se anche questa volta è così. 🙂

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. iugen - 7 mesi fa

      Parzialmente vero: Mazzarri gioca per non prendere gol, che con il nostro attacco significa pareggiare spesso.
      Cmq anche con il serbo che offensivo e arrembante (perlomeno nelle dichiarazioni) siamo riusciti a fare il record di pareggi, per cui non so se è un problema di allenatore

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Vanni - 7 mesi fa

        Guarda che Sinisa, prima di venire da noi era considerato un difensivista. Sarà mica che aveva capito che appoggiare il gioco sui Castan, Carlao, Valdifiori e vari, non ne ricavava nulla? Cairo banfa ma non è in grado manco di creare una spina dorsale di una squadra vera. Un anno compra in difesa e disfa l’attacco, l’anno dopo disfa la difesa e compra a metà. Mah.

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy